Lene Marlin Italian fan-club
Norse Tales
Versione italiana   English version

 Home page


 News
 Foto
 Agenda
 Classifiche
 Rassegna stampa
 Biografia
 Discografia
 Testi & Accordi
 Diario & Chats
 Audio & Video


 Regolamento
 Guestbook
 Forum
 MySpace
 Chat
 Vota Lene
 Download
 Sondaggi
 Cerca
 Links


 Iscriviti!
 Iscritti
 Staff/Contatti
 Storia
 Esperienze
 Rubriche
 Fumetto
 Cartoline
"La principessa che nessuno riusciva a far star zitta" - 16 giugno 2008

C'era una volta un re, e quel re aveva una figlia così caparbia e con uno scilinguagnolo così sciolto che nessuno riusciva a farla star zitta. Perciò egli promise a chi ci fosse riuscito la principessa, e per di più la metà del regno.

Ce ne furono molti che vollero provare, lo credo bene, perché una principessa e per di più la metà del regno non si possono avere tutti i giorni. Il cancello della reggia si apriva e si chiudeva continuamente, venivano uno dopo l'altro, in fila, da oriente e da occidente, a cavallo e a piedi. Ma nessuno riuscì a far star zitta la principessa. Alla fine il re fece annunciare che quelli che si fossero provati senza riuscirci sarebbero stati segnati a fuoco su tutte e due le orecchie con il suo marchio rovente: non voleva più aver alla reggia un continuo via vai, e poi per niente.

C'erano anche tre fratelli che erano venuti a sapere della principessa, e dato che a casa loro non se la passavano troppo bene pensarono di andare a tentare la fortuna, per vedere un po' se avessero potuto conquistare la principessa e la metà del regno. Erano buoni amici e tra loro andavano d'accordo; così si misero in cammino tutti e tre insieme.

Dopo aver fatto un po' di strada, Ceneraccio trovò una gazza morta.

- Trovato! Trovato! - gridò.
- Che cosa hai trovato? - chiesero i fratelli.
- Ho trovato una gazza morta, - rispose.
- Ohibò! Buttala via! Che cosa te ne vuoi fare? - chiesero i due, che si credevano sempre i più intelligenti della famiglia.
- Ho da far così, da portar così, la porterò! - rispose Ceneraccio.
Dopo che ebbero fatto un altro po' di strada, Ceneraccio trovò un vecchio cerchio di vimini e lo raccolse.
- Trovato! Trovato! - gridò.
- Che cosa hai trovato adesso? - chiesero i fratelli.
- Ho trovato un cerchio di vimini, - rispose.
- Puah! E che te ne fai? Buttalo via! - gli dissero.
- Ho da far così, da portar così, la porterò! - rispose Ceneraccio.
Dopo aver fatto un altro po' di strada trovò un pezzo di coccio e raccolse anche quello.
- Ragazzi, trovato! Trovato! - gridò.
- Beh, che cosa hai trovato? - chiesero i fratelli.
- Un pezzo di coccio, - rispose.
- Guarda un po' se è una cosa da prender su! Gettalo via! - gli dissero.
- Ho da far così, da portar così, la porterò! - rispose Ceneraccio.

Dopo aver camminato un altro po' trovò un corno di montone tutto storto, e subito dopo ne trovò un altro uguale.

- Trovato, trovato ragazzi! - gridò.
- E che cosa hai trovato? - chiesero gli altri.
- Due corna di montone, - rispose Ceneraccio.
- Ma guarda! Buttale via! Che te ne fai? - chiesero.
- Ho da far così, da portar così, la porterò! - rispose Ceneraccio.

Dopo un po' trovò un cuneo.

- Ragazzi trovato, trovato, - gridò.
- Ma quanto sei bravo a trovare! Cosa hai trovato ora? - chiesero i due maggiori.
- Ho trovato un cuneo, - rispose.
- Oh, buttalo via; che cosa te ne fai? - chiesero.
- Ho da far così, da portar così, la porterò! - rispose Ceneraccio.

Mentre andavano verso la reggia attraverso i campi - era appena stato sparso il concime - si chinò a raccogliere una suola tutta logorata.

- Ragazzi, ragazzi, trovato, trovato! - gridò.
- Se solo trovassi un po' di buon senso! - dissero gli altri due. - Che cosa hai trovato adesso? - Una suola logorata, - rispose.
- Ohibò! Guarda se è una cosa da prender su! Buttala via! Che cosa te ne fai? - chiesero i fratelli.
- Ho da far così, da portar così, la porterò e mi guadagnerò la principessa e la metà del regno, - dichiarò Ceneraccio.
- Sì, proprio tu, con quell'aria! - lo canzonarono i due fratelli.

Entrarono poi dalla principessa. Prima il maggiore.

- Buongiorno, - disse.
- Buongiorno a te, - rispose lei dimenandosi.
- Che caldo fa qui, - disse lui.
- È più caldo dentro il forno acceso, - rispose la principessa: erano già pronti i ferri roventi per marchiarlo a fuoco. Solo a vederli, il giovane perse la parola tutt'in una volta, e così per lui fu finita. Al secondogenito non andò meglio.
- Buongiorno, - disse.
- Buongiorno a te, - disse la principessa torcendosi.
- Che caldo terribile fa qua, - disse lui.
- È più caldo dentro il forno acceso, - replicò lei, e allora anche il secondo fratello perse l'uso della lingua, e i ferri roventi fecero nuovamente il loro ufficio.

Venne poi Ceneraccio.

- Buongiorno, - disse.
- Buongiorno a te, - disse la principessa agitandosi e dimenandosi.
- Che bel calduccio che fa qua, - disse Ceneraccio.
- È più caldo nel forno acceso, - rispose la principessa: non era più tenera con il terzo che con il primo.
- Allora posso farci arrostire la mia gazza? - chiese il ragazzo.
- Ho paura che scoppi, - rispose la figlia del re.
- Oh, niente paura: ci lego intorno questo cerchio di vimini! - assicurò il ragazzo.
- È troppo largo, - rispose lei.
- E io ci metto questo cuneo, - rispose il ragazzo tirando fuori il suo cuneo.
- Ma sgocciolerà fuori tutto il grasso, - obiettò la principessa.
- E io ci metto sotto questo, - rispose il ragazzo tirando fuori il pezzo di coccio.
- Parli in un modo molto contorto, - si lamentò la principessa.
- Non è vero, ma questo sì che è contorto, - rispose il ragazzo mostrando il corno di montone.
- Non ho mai visto un corno simile! - esclamò la principessa.
- Eccone uno uguale, - replicò Ceneraccio tirando fuori il secondo corno.
- Ti sei certo logorato per trovar il modo di farmi star zitta, - disse la principessa.
- Io no, ma questa sì che è logorata, - rispose il ragazzo tirando fuori la suola di scarpa.

Così la principessa fu ridotta al silenzio.

- Adesso sei mia, - disse Ceneraccio, che si prese la principessa, e per di più la metà del regno.


Norse Tales
Indice

"Gervasa che non voleva mai andare a casa"
23 giu '08


"La principessa che nessuno riusciva a far star zitta"
16 giu '08


"Il compagno di viaggio"
12 giu '08


"Ceneraccio che riusc a farsi dare del bugiardo dalla principessa"
02 giu '08


"L'onesta monetina da quattro soldi"
10 apr '06


"Ceneraccio che rub le anatre d'argento del troll"
3 apr '05


"Mariti stupidi e mogli terribili"
15 ott '03


"Ceneraccio e i suoi bravi aiutanti"
2 lug '03


"La ricompensa del mondo"
22 mag '03


"Va sempre bene a quelli che piacciono alle donne"
26 nov '02


"Il marito che doveva badare alla casa"
11 ott '02


"Volpe Rossa e Ceneraccio"
11 lug '02


"Il prete e il sagrestano"
1 ott '01


"Pascolando le lepri del re"
17 set' 01


"Il ragazzo che and dal vento del nord per farsi restituire la sua farina"
23 ago '01


"La fanciulla sulla montagna di vetro"
13 giu '01


"Nostro Signore e San Pietro in giro per il mondo"
13 apr '01


"Per, Pl e Espen, detto Ceneraccio"
6 apr '01



Indice rubriche