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Archivio News dal 22-12-12 al 20-01-13

 
20 Gennaio 2013
Il giorno di Lene
Commozione, lacrime, felicità, stupore, ammirazione, orgoglio, soddisfazione. Si leggeva di tutto negli occhi di Lene.
Erano i suoi ma sembravano i nostri, come se per la prima volta potesse realmente "ascoltare" le proprie canzoni, pur nella consapevolezza di chi le ha scritte e forse anche vissute in prima persona. Noi non le abbiamo scritte, ma le sentiamo nostre e le abbiamo vissute. Ci rivediamo le nostre storie, i nostri stati d'animo, ne cogliamo delle emozioni che ci colpiscono dritte al cuore attraverso la sua voce. Lo stesso sembra esserle accaduto in questa avventura. Parte di quelle emozioni, che fino ad oggi aveva trasmesso, sono tornate indietro rinnovate dalle interpretazioni dei suoi colleghi e l'hanno toccata nel profondo come ad una di noi. Vedere Lene che ascolta "Lene Marlin" e ascoltarla insieme a lei è stato bello, toccante, più di quanto probabilmente ci si poteva aspettare dalle scorse puntate. Difficile quasi riuscire a parlarne.

Sei canzoni prese a coppie da tre dei suoi quattro album: Playing my game, Another day e Twist the truth. I video delle esibizioni sono stati pubblicati, come al solito, sul sito di TV2, già a partire da stamattina con l'anteprima di Sitting down here, tradotta in norvegese e ben eseguita da Magnus Grønneberg. La serata televisiva si è aperta però con la splendida versione di Unforgivable sinner offerta da Marion Ravn. Un'interpretazione intima fino al bridge che ha dato il via ad un emozionante crescendo musicale e interpretativo. A seguire Kurt Nilsen con una esecuzione forse più personale che riuscita di You weren't there. Anita Skorgan ha risollevato la situazione con una Here we are non così lontana dall'originale, dando la conferma (di quanto emerso nella prima puntata nella situazione inversa e dichiarato poi dalla stessa Anita) di come il suo mondo e quello di Lene abbiano punti di contatto. Un'esibizione garbata ed elegante che ha reso onore al pezzo e allo stile di Lene. Molto lontana dall'originale invece la Do you remember di Morten Abel completamente stravolta dal cantante artisticamente più "folle" del gruppo. Uno stravolgimento però esemplare che ha saputo con rispetto farci assaporare in maniera nuova e personale uno dei pezzi più belli di Lene. È giunto infine il momento delle lacrime sulle note della Disguise di Ole Paus. Non potevano esserci timbro, stile e sguardo più adatti dei suoi per interpretare questo brano. Se le lacrime di Lene volevano dire tanto, ancora più bello è stato il riso liberatorio alla fine dell'esibizione. A chiudere la serata la già citata Sitting down here.

Avremmo voluto vedere e capire di più della puntata di questa giornata vissuta in Norvegia quasi come un evento. Davvero tanti gli articoli, le interviste e i video pubblicati in questi giorni (per la maggior parte dei quali vi rimandiamo alle segnalazioni riportate nei topic dedicati alle notizie e al programma televisivo sul nostro forum). Da segnalare in particolare l'intervista tratta dal VG cartaceo e integralmente tradotta in inglese dal redivivo (ne siamo molto felici!) lene-marlin.info.

Come accaduto a seguito delle precedenti puntate i brani eseguiti hanno registrato immediatamente un record di vendite su iTunes, ma anche i lavori personali di Lene hanno ripreso a scalare le classifiche. Davvero un giorno fantastico, il giorno di Lene.

 
19 Gennaio 2013
Giorni felici
A poche ore dalla messa in onda Lene prende spunto dalla propria esperienza televisiva per un nuovo messaggio. Scrive nel profilo Facebook:

Tomorrow's "Hver Gang Vi Møtes" is about me. It's not always that easy to look back on a life. I've got so many FANTASTIC memories, but also some tough ones. And I guess it's like that for most of us! But time helps, or I guess it's what you do during that time that helps. And then at some point, certain things that used to be scary aren't that scary anymore. But it doesn't happen overnight, not for me anyway. But when it does? Yay , happy days and finally :-)



Domani "Hver Gang Vi Møtes" sarà incentrato su di me. Non è sempre così facile guardarsi indietro. Ho tantissimi ricordi FANTASTICI, ma anche alcuni difficili. E suppongo sia così per la maggior parte di noi! Ma il tempo aiuta, o, immagino, ad aiutare è ciò che se ne fa di quel tempo. E poi ad un tratto, certe cose che di solito ci spaventavano non ci fanno più paura. Ma non accade dal giorno alla notte, almeno non per me. Ma poi quando accade... Vai, giorni felici e alla fine :-)

 
13 Gennaio 2013
Don't forget me
Don't forget me è il titolo del brano cantato da Lene nella seconda puntata della trasmissione Hver gang vi møtes. Una ballata country, molto nelle sue corde, tratta dall'album del 2001 I'll come back and love you forever di Morten Abel. A tenere scena sono stati infatti i pezzi scelti dalla poco più che trentennale carriera del cantante di Bodø, prima con i Mods, poi nei September when e infine da solista.
Come avvenuto già la scorsa settimana, subito dopo la trasmissione sono stati resi disponibili da TV2 i video delle esibizioni, mentre gli estratti audio sono acquistabili su iTunes.
Momento ormai classico di commozione, con tanto di sospirone di Lene, l'interpretazione di Ole Paus (di nuovo il migliore nelle pagelle del VG) che si è cimentato in una versione tradotta in norvegese del brano Lydia. Sabato prossimo sarà invece il turno della sua versione tanto attesa (e anche questa tradotta) di Disguise. Spetterà infatti a Lene ricevere il tributo dagli altri cantanti nella terza serata del programma.
Sarà una settimana di trepidante attesa.

 
06 Gennaio 2013
Here We Are - Historier så langt
Su segnalazione nel forum dell'utente gio, scopriamo oggi che lo scorso 4 Gennaio la EMI Norway ha publlicato sullo store digitale iTunes un disco dal titolo Here We Are - Historier så langt (The stories so far), al prezzo di 95 corone (circa 13 euro).
Si tratta di una raccolta di 15 brani di Lene provenienti dai suoi lavori precedenti. Non ci sono inediti e non sappiano bene come interpretare questa pubblicazione, di cui non abbiamo ancora notizie approfondite, che potrebbe avere delle implicazioni non indifferenti (ricordiamo che all'epoca si diceva che il contratto di Lene prevedesse la pubbliczione proprio di 5 dischi). In tutte le recenti interviste Lene ha espressamente dichiarato di non avere dischi in uscita. Ed effettivamente viene difficile poterlo considerare tale non essendoci nulla di nuovo. E' probabile che la EMI, con questa uscita, tenti di sfruttare a suo modo il successo prevedibile della trasmissione Hver gang vi møtes (gli stessi brani eseguiti, messi in vendita su iTunes, hanno visto Kurt Nilsen balzare direttamente al primo posto in classifica e Lene al terzo, come comunica il VG in un suo articolo). Non sappiamo ancora se tra i brani siano presenti proprio i 6 scelti dagli altri partecipanti alla tramissione, ad eccezione di Disguise eseguita da Ole Paus e Sitting down here da Magnus Grønneberg, entrambe tradotte in norvegese. Quello che possiamo dire con certezza è che, di questi, tre provengono da Playing my game, cinque da Another day, quattro dal terzo lavoro Lost in a moment (anche se una versione live di Hope you're happy era già inclusa nel dvd del lavoro precedente) e tre dall'ultimo album del 2009 Twist the truth. La tracklist è stata organizzata proprio in ordine cronologico per quanto riguarda gli album, con l'apertura di Sitting down here (brano che apriva l'album d'esordio) e la chiusura di You will cry no more (che a sua volta chiudeva proprio l'ultimo lavoro pubblicato).
Cercheremo di saperne di più. Intanto pubblichiamo l'elenco dei brani contenuti nell'album:

  1. Sitting down here
  2. Unforgivable sinner
  3. Where I'm headed
  4. Sorry
  5. Another day
  6. You weren't there
  7. My love
  8. Disguise
  9. How would it be
  10. All I can say
  11. Hope you're happy
  12. What if
  13. Here we are
  14. Do you remember
  15. You will cry no more

 
06 Gennaio 2013
Is it true? (2)
Il titolo della canzone eseguita da Lene poche ore fa (vedere news precedente) non poteva essere più adatto di così per una notizia che a stento ci pare vera.
Nella stessa giornata che ci ha permesso di rivedere Lene esibirsi dietro a un microfono, il sito lene-marlin.info ha sospeso l'attività. È stato lo stesso Tef Johs, unico curatore da ormai più di quattro anni, a comunicarcelo nel forum e a darne le motivazioni in un messaggio nel blog del sito, questo ancora attivo. In effetti, per le ragioni da lui spiegate, il sito non sarà chiuso ma continuerà ad esistere solamente come blog
Ci dispiace molto leggere questa notizia così inaspettata e le cause esterne, che hanno provocato questa situazione, forse fanno ancora più dispiacere. Lene-marlin.info è stato un punto di riferimento per la comunità globale dei fan di Lene e lo è stato anche per noi, che tante volte da lì abbiamo attinto notizie e materiale.

Non è giusto perdere così il lavoro egregio di uno dei fan di Lene più appassionati ed attivi. Speriamo davvero che le cose possano cambiare in qualche modo, che il lavoro passato non vada perso e continui in qualche modo in futuro.
A Tef il nostro grazie più sentito.

 
06 Gennaio 2013
Is it true? (1)
Neanche il tempo di concludere la prima puntata della seconda stagione di Hver gang vi møtes che TV2 iniziava a pubblicarne dei video, compresi quelli delle esibizioni dei partecipanti.
Protagoniste della serata, dal lato musicale, sono state le sei canzoni di Anita Skorgan scelte e interpretate dai compagni di avventura. La cantautrice vanta nel passato (tra il '77 e l'83) cinque partecipazioni all'Eurovision Song Contest e ben quattro dei brani eseguiti dagli altri cantanti erano stati presentati proprio al concorso internazionale. Non quello riproposto da Lene che si è confrontata con l'intima e intensa "Is it true?", canzone a tema religioso contenuta nell'album natalizio del 2008 Julenatt (poi riedito in versione internazionale come Adventus). Sia nella melodia che in parte nella scrittura del testo "Is it true?" sembra molto vicina alle atmosfere di Lene e ci viene facile immaginare perché l'abbia scelta.
Intensa anche l'esibizione di Ole Paus che, neanche a dirlo, con la sua versione di "For vår jord" (Per la nostra terra -di cui la Skorgan aveva scritto il testo-) è riuscito a commuovere la nostra stella.

Segnaliamo infine un articolo pubblicato da Dagbladet.no riguardante l'ultimo incontro promozionale con i media svoltosi Venerdì 4 Gennaio. L'articolo non parla di Lene ma è possibile vederla in uno spezzone di intervista nel video allegato alla pagina (per avviarlo cliccare sulla foto di Lene e Kurt Nilsen in apertura).

Vi rimandiamo al topic del forum dedicato alla trasmissione per il testo e la traduzione di "Is it true?"

 
04 Gennaio 2013
"Hver gang vi møtes": start!
Dopo mesi di attesa, stuzzicanti anticipazioni rubate ai giornali, video e foto scovati dal web....ecco arrivare in TV il programma "Hver gang vi møtes", che vedrà Lene ed altri artisti norvegesi impegnati a condividere esperienze e musica.

Domani sera 5 gennaio su TV2 in Norvegia verrà trasmessa la prima puntata delle otto previste.

Vi ricordiamo che gli episodi del reality show sono stati girati lo scorso agosto in una fattoria in terre norvegesi. "Ogni volta che ci incontriamo", traduzione italiana del titolo del programma, prevede un cantante protagonista per ogni puntata, a cui gli altri partecipanti dedicano un tributo.

Giorni fa abbiamo avuto le prime anticipazioni delle lacrime di Lene sulle note di "Disguise", eseguita dall'amico Ole Paus, e oggi riceviamo la notizia di una collaborazione tra i due in uscita con il prossimo album di Ole. Questa avventura di Lene ha portato alla luce ricordi ma anche nuove prospettive, senza dimenticare il tanto entusiasmo, che la stessa Lene ci sta trasmettendo. Siamo pronti a gustarci ogni puntata, anche se da lontano, affidandoci al web e sperando in qualche regalo dei fan norvegesi! Seguiteci sul nostro forum (primo punto di riferimento per ogni segnalazione) e sulla nostra pagina Facebook.

Cogliamo l'occasione di questa news per segnalarvi il video integrale dell'intervista a Lene e Ole Paus al programma "Senkveld" del mese scorso!



 
22 Dicembre 2012
Stella
Stella è una parola ricorrente nella carriera di Lene Marlin. Stella del nord è stato l'appellativo subito impresso alla cantante norvegese. La nostra stella, come tante volte l'abbiamo chiamata anche noi. Una stella, una vera intitolata a suo nome, è stato il nostro regalo per lei nel 2006 in occasione dell'incontro a Ginevra. Stella è anche il nome del mensile che le ha dedicato la copertina e una lunga intervista nel numero di Gennaio 2013.
Ancora una volta, guidata dalle domande della giornalista Randi Fuglehaug, Lene ha ripercorso le tappe della sua carriera affrontando però in maniera più specifica, come mai aveva fatto prima, le difficoltà seguite al successo e il modo in cui ne è uscita anche grazie all'aiuto di una psicologa. Diversa e consapevole, matura e soprattutto libera, capace di dire di no. Tanto che negli ultimi 10 anni ha rifiutato quasi tutte le proposte che le sono arrivate. È ciò che ben conosciamo e apprezziamo di lei che, se ce ne fosse bisogno, afferma nuovamente il suo modo di affrontare le cose, giorno per giorno, lavorando per sé stessa e non sulle aspettative degli altri. L'articolo procede poi sugli aspetti sentimentali ed economici della sua vita privata, dal rapporto ormai consolidato con il fidanzato Kåre Conradi, basato anche sulla reciproca indipendenza, a quello decisamente meno importante con la ricchezza guadagnata. È la musica che però torna a farla da padrona. Lene è una compositrice ed è questo che le piace fare: scrivere canzoni, anche in ambiti lontani dal suo mondo personale, senza il bisogno di esporsi in prima persona a cantarle. In fondo il suo unico sogno si è già realizzato nel 1998 negli studi della NRK di Tromsø e sebbene non rifiuti a priori l'idea di scrivere nuovamente un album personale non c'è niente di pianificato. Ogni cosa ha il suo momento e ogni decisione deve venire dallo stomaco e dal cuore. Come la decisione di partecipare alla trasmissione televisiva "Hver gang vi møtes", rifiutata inizialmente due volte (una nella prima e una nella seconda stagione) e poi improvvisamente accettata lasciando di stucco non solo noi ma anche la sua cerchia di amici. Temeva di rammaricarsene ma poi, ha detto Lene, è stata un'esperienza incredibile.
A 32 anni Lene Marlin non rinnega il suo passato. Sarebbe ponta a rifare tutto ciò che ha fatto, che l'ha portata ad essere quella che è, solo in maniera un po' diversa.
L'articolo è corredato dagli scatti della fotografa Isabel Watson (visibili nella gallery di lene-marlin.info) che ritraggono un'inedita Lene, sempre più sorprendente, nel ruolo vero e proprio di indossatrice.

Con un pizzico di orgoglio non possiamo non notare come il nostro lavoro sia stato un filo conduttore dell'intervista, dando addirittura il La al discorso. Abbiamo apprezzato come sia stato messo in luce il nostro sforzo nel mantenere attivo e vivo questo sito e questo fanclub pur nelle difficoltà, sia personali che come staff, che per tanti motivi incontriamo oggi più di ieri. Non è semplice essere (e gestire) il fanclub di Lene Marlin e, sebbene non manchino a volte momenti di sconforto, la passione ci farà andare avanti. La stessa passione che tutti noi fan siamo capaci di dimostrare e trasmettere a Lene ogni volta che abbiamo la possibilità di farlo. Non ci interessano i suoi dischi più della sua serenità e non abbiamo mai avvertito obblighi da parte sua nei nostri confronti. Eravamo qui, già dal 2000 al 2003, per dare e non per chiedere. Perchè senza volerlo Lene con la sua musica già ci aveva dato qualcosa. Siamo suoi fan prima di tutto per ciò che ha fatto, non per ciò che farà (che non disdegnamo di conoscere e voler scoprire). Come un vero amico sa fare, non abbiamo pretese nei suoi confronti. Le vogliamo bene e la supportiamo per ricambiare noi ciò che abbiamo ricevuto. Questa è l'essenza del fanclub. La conosciamo e la rispettiamo da sempre per quella che è. Prima di tutto una persona. L'abbiamo sempre supportata con tanta voglia intima di stare insieme a lei, di averla tra noi come tra un gruppo di amici, ma con la stessa discrezione che lei per prima ha mostrato verso sé stessa e che sicuramente ha apprezzato in noi. Siamo convinti che questo faccia di noi degli ottimi fan e non potrebbe essere altrimenti.

Ne approfittiamo per augurare buone feste (quelle che per restare in tema hanno tra i simboli un'altra stella) a tutti i nostri iscritti, alla nostra stella Lene, allo staff del magazine che le ha dedicato l'intervista forse più bella e aperta di sempre e in particolare alla brava (nonché splendente) Randi Fuglehaug che ringraziamo per essersi interessata al nostro lavoro (quasi mettendosi nei nostri panni), averci dedicato tanto spazio inaspettato e averci fatto sentire che i nostri sforzi non sono vani.


 
 


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