28 Ottobre 2025
Imposte indirette applicate sui consumi di energia elettrica e gas, fissate dallo Stato.
Operazione tecnica che collega un utenza alla rete elettrica o del gas.
La voce altre partite è presente nelle bollette luce in cui sono addebitati o accreditati importi diversi dalla spesa per la materia energia, dalla spesa per il trasporto e la gestione del contatore e dalle altre voci presenti nella sintesi degli importi fatturati.
Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente. Ente che stabilisce le regole e le tariffe di riferimento per luce e gas.
Procedura per rendere attiva una fornitura dopo un subentro o un nuovo allaccio.
Energia elettrica prodotta e consumata direttamente, spesso con impianti fotovoltaici.
Comunicazione volontaria dei dati di consumo da parte del cliente, utile per avere bollette reali.
Energia prodotta in proprio tramite impianti come fotovoltaico, eolico o cogenerazione.
Modello di bolletta introdotto da ARERA, più chiaro e trasparente per i clienti.
Il bonus sociale è uno sconto in bolletta riconosciuto alle famiglie in disagio economico o fisico (automatico con ISEE basso)
Fornitura elettrica fino a 1.000 Volt, tipica delle utenze domestiche.
Tariffa che prevede prezzi diversi per fasce orarie (F1, F2, F3).
Offerta commerciale in cui il costo dell’energia è fisso per un periodo prestabilito.
Passaggio a un nuovo venditore di energia/gas. È gratuito e non comporta interruzioni di servizio.
La CCR, il cui acronimo sta per “Componente Copertura Rischi”. La CCR è una componente obbligatoria della bolletta del gas nel Mercato Tutelato. D’altra parte, la presenza e il valore della CCR non sono obbligatori nel mercato libero. Infatti, in questo caso i fornitori sono liberi di decidere se includerla nelle loro offerte e di stabilire il valore. l suo scopo è di coprire i costi sostenuti dai venditori, in modo che i clienti del Mercato di Tutela possano essere protetti da variazioni improvvise del prezzo del gas all’ingrosso, causate a loro volta da variazioni della domanda del gas.
Corrisponde alla classe del contatore installato presso il cliente e risulta rilevante ai fini dell’applicazione di quanto fatturato per il servizio di distribuzione e degli eventuali indennizzi ai quali potrebbero avere diritto i clienti finali.
Caratteristica delle offerte luce e gas indicizzate ai mercati all’ingrosso.
Contributo per incentivare la produzione di energia da fonti rinnovabili e assimilate. Ancora presente in bolletta come onere di sistema.
Chi utilizza energia elettrica o gas per i propri consumi (famiglie, imprese, enti).
Categoria tutelata (es. over 75, disabili, residenti in zone disagiate).
Copre i costi di approvvigionamento del gas naturale (costo della materia prima). È aggiornata periodicamente da ARERA per i clienti in tutela.
Questo parametro, chiamato anche coefficiente di conversione, serve a trasformare il volume di gas che il contatore registra in metri cubi mc nelle condizioni reali di utilizzo, in standard metri cubi smc, l’unità di misura che i fornitori usano per fatturarci l’energia. Senza di lui pagheremmo importi distorti, perché temperatura, altitudine e pressione cambiano da una città all’altra e modificano la densità del metano. Il coefficiente C, quindi, viene utilizzato per uniformare il consumo di gas di tutte le abitazioni, garantendo equità a livello nazionale.
Punto di riconsegna per il gas; il codice PRD identifica univocamente la fornitura.
Punto di prelievo per l’energia elettrica; il codice POD identifica univocamente la fornitura.
Rettifica dei consumi precedentemente stimati sulla base di letture reali.
Quantità di energia elettrica o gas realmente utilizzata dal cliente, rilevata dal contatore (in kWh o Smc).
Quantità di energia o gas addebitata in bolletta. Può coincidere con i consumi effettivi (se il contatore è teleletto o se hai fatto autolettura) oppure essere stimata in assenza di dati reali.
Stima dei consumi in assenza di autolettura o telelettura.
Strumento digitale che misura i consumi e permette la telelettura e la gestione da remoto.
Ancora diffuso in alcune zone, non digitale, richiede lettura manuale.
(Contributo al Piano di Risanamento) è una componente della bolletta del gas che copre i costi legati al riequilibrio del sistema di approvvigionamento.
Somma che il fornitore può richiedere come garanzia al momento dell’attivazione o in caso di morosità.
Termine usato dagli utenti per indicare la chiusura del contratto, in realtà corrisponde al recesso.
Componente tariffaria che serve a compensare i costi dovuti a morosità e furti di energia, i costi di uscita dei clienti dal servizio di maggior tutela non coperti dal prezzo di maggior tutela e gli incentivi alla diffusione delle bollette digitali.
Società che gestisce fisicamente le reti di distribuzione elettrica e gas nella zona, responsabile dei contatori e degli interventi tecnici (es. E-Distribuzione, Italgas).
Quantità di energia richiesta dagli utenti finali in un determinato periodo.
Richiesta di cambio fornitore effettuata da un cliente.
Quota di energia non utilizzata per produrre lavoro ma necessaria per il funzionamento degli impianti elettrici (soprattutto industriali).
Energia prodotta da fonti naturali non esauribili come sole, vento, acqua e biomasse.
Offerte commerciali basate al 100% su fonti rinnovabili certificate.
Agevolazione che prevede il non pagamento delle accise in determinati casi di consumo.
Le fasce orarie di energia elettrica sono un sistema di tariffazione che suddivide la giornata in periodi di tempo diversi, a ciascuno dei quali è associato un prezzo diverso per l'energia consumata.
F1 = ore di punta (lun–ven 8–19), F2 = intermedie, F3 = serali, notturne e weekend.
Bolletta calcolata su consumi presunti, in attesa di dati reali da autolettura o telelettura.
Società che vende energia elettrica o gas al cliente finale (es. Lene).
Il contratto attivo di energia elettrica o gas, che collega cliente, fornitore e punto di prelievo.
Interruzione temporanea della fornitura per morosità o su richiesta del cliente.
Componente in bolletta che copre gli incentivi per le fonti rinnovabili non programmabili (es. eolico, solare).
Enti che gestiscono le reti di trasmissione nazionali e garantiscono sicurezza e continuità del servizio
Componente di spesa necessaria a coprire i costi che i venditori di gas devono affrontare per sostituire gradualmente i vecchi contratti di acquisto di gas all’ingrosso.
Componente che serve per finanziare i bonus gas destinati ai clienti domestici in disagio economico. Si applica al gas consumato (€/Smc).
Società pubblica che promuove lo sviluppo sostenibile attraverso incentivi a rinnovabili ed efficienza energetica.
Mercato virtuale di scambio del gas naturale; il principale europeo è il TTF olandese.
Sistema per monitorare e ottimizzare i consumi energetici domestici tramite smart meter e domotica.
Luogo fisico in cui vengono consegnati energia elettrica o gas naturale, diverso dal domicilio di fatturazione.
Servizio che consente al gestore di rete di interrompere temporaneamente la fornitura a grandi clienti industriali in cambio di un incentivo, per garantire stabilità al sistema elettrico.
Operazione effettuata dal distributore locale su richiesta (es. riattivazione contatore, verifica guasto, spostamento).
Sospensione temporanea della fornitura dovuta a lavori di manutenzione o potenziamento della rete.
Imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero, spesso confusa dagli utenti con l’IVA energia: utile per intercettare ricerche errate.
Imposta sul valore aggiunto applicata al totale della bolletta (10% o 22% a seconda della tipologia di fornitura).
Unità di misura dell’energia elettrica: corrisponde al consumo di un apparecchio da 1.000 W acceso per un’ora.
Unità di misura della potenza massima erogabile da un impianto fotovoltaico in condizioni standard.
Unità di misura della potenza elettrica. Nelle forniture domestiche indica la potenza impegnata del contatore (es. 3 kW).
Lettura effettiva corrispondente al numero che compare sul display del contatore a una certa data (spesso l’ultimo giorno del mese). È rilevata dal distributore, solitamente da remoto, e comunicata al venditore.
Valore ipotetico indicato in bolletta quando non sono disponibili letture reali o autoletture.
Indica la potenza massima effettivamente prelevata in ciascun mese. Aiuta a valutare se la potenza contrattuale impegnata (es. 3 kW, 4,5 kW, ecc.) è adeguata o da ottimizzare.
Insieme di conduttori che trasportano energia elettrica dal distributore al punto di fornitura.
Tipologia di tariffa con prezzo unico per kWh, indipendente dall’orario di consumo.
Tariffe con costi differenziati a seconda delle fasce orarie di utilizzo (F1, F2, F3).
Regime regolato da ARERA per i clienti che non hanno scelto il mercato libero. I prezzi vengono aggiornati trimestralmente dall’Autorità.
Numero univoco che identifica il contatore di un cliente (sia elettrico sia gas). Serve per pratiche di sostituzione, manutenzione o contestazioni.
Componente della spesa per oneri di sistema destinata a finanziare le misure di compensazione ai territori che ospitano centrali nucleari, impianti del ciclo del combustibile o il futuro deposito nazionale delle scorie.
Regime in cui il cliente sceglie liberamente venditore e offerta luce/gas, con tariffe a prezzo fisso o variabile.
Processo con cui vengono rilevati i consumi di energia elettrica o gas, tramite contatori elettronici o tradizionali.
Situazione in cui il cliente non paga le bollette entro le scadenze. Può comportare solleciti, interessi di mora e sospensione della fornitura.
Codice identificativo assegnato dal fornitore per gestire contratti e fatturazioni.
Servizio telefonico gratuito messo a disposizione dai fornitori per assistenza commerciale e tecnica.
Procedura per attivare un’utenza in un’abitazione o locale mai collegato alla rete.
Voci della bolletta che coprono costi generali legati al sistema elettrico nazionale (es. incentivi rinnovabili, smantellamento nucleare, bonus sociali).
Prezzo dell’energia bloccato per un determinato periodo (es. 12 o 24 mesi). Protegge da aumenti di mercato.
Prezzo dell’energia indicizzato ai mercati all’ingrosso (PUN per elettricità, PSV per gas). Può variare mensilmente o trimestralmente.
Offerta commerciale che prevede la fornitura congiunta di energia elettrica e gas con un unico contratto.
Spese fisse per la gestione commerciale del cliente (call center, fatturazione)
Costo del servizio che mantiene equilibrio tra energia prodotta e consumata.
Costo dell’energia acquistata dal fornitore e rivenduta al cliente finale.
Costo che può essere applicato in caso di chiusura anticipata di un contratto di fornitura (non sempre previsto nel mercato libero).
Differenza tra energia immessa nella rete e quella effettivamente utilizzata dai clienti finali (dispersioni nei cavi).
Codice alfanumerico (inizia con “IT”) che identifica in modo univoco il punto di prelievo dell’elettricità.
Codice numerico (14 cifre) che identifica in modo univoco il punto fisico di consegna del gas.
Garanzia che può essere richiesta ai clienti non domestici al posto del deposito cauzionale.
Quantità di energia contenuta in un metro cubo standard di gas, usata per convertire i consumi da Smc a kWh.
Potenza massima prelevabile dal contatore, leggermente superiore a quella impegnata.
Livello di potenza definito dal contratto (es. 3 kW per uso domestico standard).
Modalità tariffaria in cui si paga solo l’energia effettivamente consumata.
Prezzo dell’energia bloccato per un periodo determinato (es. 12 o 24 mesi).
Prezzo dell’energia indicizzato ai mercati all’ingrosso (PUN per elettricità, PSV per gas).
Prezzi pagati per ciascun kWh consumato e per ciascun kW di potenza impegnata, calcolati su base temporale (giorni, mesi, anno).
Numero gratuito del distributore per guasti, fughe di gas o emergenze (obbligatorio in bolletta).
Prezzo di riferimento del gas naturale in Italia, stabilito dal mercato all’ingrosso.
Prezzo medio dell’energia elettrica all’ingrosso in Italia.
Componente che copre i costi fissi di gestione commerciale della fornitura di gas naturale (analoga al PCV per l’elettricità).
Parte variabile della bolletta, calcolata sui consumi effettivi o stimati (€/kWh per l’elettricità, €/Smc per il gas).
Parte della bolletta che si paga indipendentemente dai consumi, collegata alla disponibilità della fornitura.
Costo della potenza impegnata (es. 3 kW), pagato indipendentemente dai consumi di energia.
Quota della bolletta che copre i costi di trasporto e gestione del contatore.
Possibilità di pagare una bolletta a rate, di solito senza interessi aggiuntivi, come stabilito da ARERA.
Diritto del cliente di sciogliere il contratto (entro 14 giorni dal perfezionamento per diritto di ripensamento o con preavviso minimo di 1 mese).
Correzione di una bolletta a seguito di nuove letture o conguagli.
Caso in cui il fornitore può rifiutare una richiesta di subentro in presenza di morosità pregresse sul punto di fornitura.
Proroga o sostituzione del contratto di fornitura con nuove condizioni economiche o commerciali.
Regime gestito dal GSE che consente ai produttori di energia da fonti rinnovabili di vendere al Gestore dei Servizi Energetici l’energia immessa in rete.
Servizio attivato per i clienti rimasti senza fornitore (es. fallimento del venditore), garantisce la continuità della fornitura ma a condizioni economiche meno convenienti.
Fornitura di gas a condizioni economiche e contrattuali stabilite da ARERA, per clienti domestici e condomini con uso domestico fino a 200.000 Smc annui.
Spese per portare energia/gas al cliente e per misurare i consumi tramite il contatore.
Tecnologie integrate con smart meter e dispositivi connessi per monitorare e ottimizzare i consumi energetici.
Unità di misura del gas naturale, standardizzata a condizioni di temperatura e pressione.
Quota della bolletta che copre i costi di acquisto e fornitura dell’energia o del gas.
Il passaggio del cliente da un fornitore a un altro nel mercato libero, gratuito e senza interruzioni di servizio.
Attivazione della fornitura quando il contatore è già installato ma disattivato.
Prezzo unico dell’energia, indipendente dall’orario di consumo.
Prezzi diversi dell’energia a seconda delle fasce orarie (F1, F2, F3).
Mercato di riferimento europeo per il prezzo del gas naturale.
Regime di protezione per clienti over 75 o in condizioni di fragilità economica o sociale, successivo alla fine della maggior tutela.
Componente per coprire gli squilibri dei sistemi di perequazione dei costi di trasporto dell’energia elettrica sulle reti di trasmissione e distribuzione.
Componente per coprire i maggiori costi di piccole aziende elettriche (soprattutto in isole minori) e distributori con meno di 5.000 clienti. Dal 2018 confluita in ARIM.
Componente che copre i costi legati allo smantellamento delle centrali nucleari e alla gestione del combustibile nucleare residuo.
Componente che finanzia le attività di ricerca e sviluppo nel settore elettrico (oggi residuale).
Componente che garantisce l’equilibrio tra costi sostenuti dai distributori e ricavi dalle tariffe.
Componente che copre gli squilibri tra quanto i venditori incassano dai clienti e quanto devono corrispondere al sistema (compensazione).
Componente che copre i costi delle agevolazioni tariffarie per i clienti finali delle isole minori non interconnesse alla rete nazionale.
Punto di fornitura di energia elettrica o gas associato a un cliente (domestico o aziendale).
Società con cui stipuli il contratto di fornitura: stabilisce prezzo e condizioni commerciali.
Unità di misura della tensione elettrica.
La voltura è un'operazione che consente di cambiare l’intestatario di un contratto di fornitura senza interrompere l’erogazione di energia/gas.
Unità di misura della potenza.
Unità di misura dell’energia elettrica (1 W utilizzato per 1 ora).
Potenza nominale massima di un impianto fotovoltaico in condizioni standard.
Area geografica che influenza il coefficiente di conversione (C) per il gas.
Ciao, sono Goffredo!
Il tuo assistente AI
Parla con me e sarà tutto semplice e veloce
Ti rispondo sempre, anche di notte o nel weekend
Se preferisci, ti passo subito un operatore del nostro team
Al costo previsto dal tuo operatore per chiamata su rete fissa