Bonus sociale 2026: cos’è, come funziona e chi ne ha diritto
28 Ottobre 2025
Il bonus sociale 2026 rappresenta una misura fondamentale di sostegno per le famiglie italiane in condizioni di vulnerabilità. Anche quest’anno, si configura come un aiuto concreto per ridurre il peso delle bollette di luce e gas, sostenendo i nuclei familiari con redditi più bassi e le persone che, per gravi condizioni di salute, utilizzano apparecchiature elettromedicali salvavita.
Il sistema prevede infatti due forme di agevolazione: il bonus per disagio economico e quello per disagio fisico. Entrambi sono pensati per garantire continuità nell’accesso ai servizi energetici essenziali, ma seguono modalità differenti in base ai requisiti previsti.
Che cos’è il bonus sociale e a cosa serve
Il bonus sociale è un’agevolazione che nasce per alleggerire in modo concreto la spesa energetica delle famiglie che si trovano in situazioni di fragilità economica o fisica. Interviene infatti direttamente sulle bollette, riducendo il costo della fornitura elettrica e del gas oppure compensando i maggiori consumi legati all’utilizzo di apparecchiature elettromedicali indispensabili per il supporto vitale.
le due tipologie di bonus sociale
Il bonus sociale 2026 si articola in due diverse forme di agevolazione, pensate per rispondere a esigenze differenti:
- Bonus per disagio economico, dedicato ai nuclei familiari che rientrano nelle soglie ISEE previste.
- Bonus per disagio fisico, rivolto alle famiglie in cui sono presenti persone che utilizzano apparecchiature elettromedicali salvavita.
Le due misure condividono la stessa finalità di sostegno, ma seguono modalità di accesso e criteri specifici che è importante conoscere.
Bonus sociale per disagio economico: requisiti e funzionamento
Nel 2026, il bonus sociale per disagio economico viene riconosciuto ai nuclei familiari che rientrano in specifiche soglie ISEE e si traduce in uno sconto applicato direttamente alle bollette di luce e gas. Il meccanismo resta automatizzato: una volta verificato il possesso dei requisiti, l’agevolazione viene associata alla fornitura domestica senza la necessità di presentare una richiesta dedicata.
Chi ne ha diritto nel 2026
Per beneficiare del bonus sociale per disagio economico, è necessario rientrare nelle soglie ISEE stabilite dalla normativa. In particolare, ne hanno diritto:
- I nuclei familiari con ISEE fino a 9.796 euro.
- Le famiglie numerose, con almeno quattro figli a carico, con ISEE fino a 20.000 euro.
Affinché lo sconto venga correttamente riconosciuto, è inoltre necessario che la fornitura domestica sia intestata a uno dei componenti del nucleo familiare.
Il bonus viene riconosciuto a ciascun nucleo familiare per una sola utenza elettrica e una sola fornitura gas, così da garantire che l’agevolazione sia applicata esclusivamente ai consumi domestici essenziali.
Come si ottiene
Una delle principali semplificazioni della misura riguarda proprio la modalità di accesso. Il bonus viene infatti riconosciuto automaticamente in bolletta, senza la necessità di una domanda specifica.
È sufficiente presentare ogni anno la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per ottenere l’attestazione ISEE. Se il nucleo familiare rientra nei limiti di reddito previsti, l’INPS trasmette i dati al Sistema Informativo Integrato, che individua la fornitura da agevolare e comunica al venditore l’applicazione dello sconto direttamente nella prima bolletta utile.
Nel caso di abitazioni servite da impianti centralizzati, il bonus gas può essere riconosciuto anche alle utenze condominiali indirette, attraverso l’individuazione del PDR condominiale secondo le modalità previste da ARERA.
Poiché l’attestazione ISEE mantiene validità fino al 31 dicembre dell’anno in cui viene presentata, è importante rinnovare la DSU all’inizio di ogni anno per continuare a ricevere il bonus senza interruzioni.
A quanto ammonta lo sconto
Per il bonus sociale elettrico, il valore dello sconto dipende dal numero di componenti del nucleo familiare indicati nella DSU. Nel 2026, ARERA ha definito i seguenti importi annuali, applicati in quote uguali per ciascuno dei 12 mesi di validità del bonus:
- 146,00 euro all’anno per nuclei con 1-2 componenti.
- 186,15 euro all’anno per nuclei con 3-4 componenti.
- 204,40 euro all’anno per nuclei con più di 4 componenti.
Per il bonus gas, invece, l’importo non è uguale ogni mese, ma varia in base alla stagione. Lo sconto è infatti più alto nei trimestri invernali, quando i consumi aumentano per il riscaldamento, e dipende da tre fattori:
- Numero di componenti del nucleo familiare.
- Uso della fornitura (cottura, acqua calda sanitaria, riscaldamento o combinazione dei servizi).
- Zona climatica in cui si trova l’abitazione (dalla A, la più calda, alla F, la più fredda).
Bonus sociale per disagio fisico: chi può richiederlo
Il bonus sociale per disagio fisico, introdotto dalla normativa nazionale e successivamente attuato con provvedimenti di regolazione dell'Autorità, è pensato per ridurre la spesa elettrica nei nuclei familiari in cui sono presenti persone in gravi condizioni di salute che utilizzano apparecchiature elettromedicali indispensabili per il supporto vitale.
A differenza del bonus per disagio economico, questa agevolazione non dipende dall’ISEE e viene riconosciuta in base alla documentazione sanitaria che certifica la necessità dei dispositivi.
Requisiti per le gravi condizioni di salute
Può beneficiare del bonus chi utilizza apparecchiature elettromedicali salvavita (individuate dal Decreto del Ministero della Salute del 13 gennaio 2011), come ad esempio ventilatori polmonari, pompe di infusione o dispositivi per la dialisi, necessarie per la sopravvivenza o il mantenimento di condizioni cliniche particolarmente delicate.
Per accedere all’agevolazione è necessario essere in possesso di un certificato rilasciato dall’ASL che attesti:
- La grave condizione di salute.
- La necessità di utilizzare apparecchiature elettromedicali per il supporto vitale.
- La tipologia di dispositivi impiegati e le ore di utilizzo giornaliero.
- L’indirizzo presso cui le apparecchiature vengono utilizzate.
Come fare domanda
Per ottenere il bonus sociale per disagio fisico è necessario presentare un’apposita domanda presso il Comune di residenza del titolare della fornitura elettrica, anche quando il soggetto malato è una persona diversa. In alternativa, la richiesta può essere inoltrata tramite CAF o altri enti delegati dal Comune, utilizzando gli appositi moduli previsti da ARERA.
Alla domanda devono essere allegati il certificato ASL, il Modulo B compilato, il codice POD della fornitura e il dato relativo alla potenza impegnata o disponibile, reperibili in bolletta. È inoltre importante precisare che per questa agevolazione non è richiesto l’ISEE, poiché il bonus viene riconosciuto indipendentemente dalla fascia di reddito.
Nel caso in cui la richiesta venga presentata da una persona delegata, è possibile utilizzare l’apposito Allegato D per la delega previsto da ARERA.
Qual è l’importo del bonus
L’importo del bonus sociale per disagio fisico viene determinato da ARERA sulla base di tre elementi: la potenza contrattuale della fornitura, la tipologia delle apparecchiature elettromedicali salvavita usate e il tempo giornaliero di utilizzo certificato dall’ASL.
Sulla base di queste informazioni, il sistema che gestisce le agevolazioni (SGAte) calcola automaticamente il valore spettante, collocando il nucleo familiare in una fascia di consumo che riflette il maggiore fabbisogno energetico rispetto a un’utenza domestica standard. Se nel certificato ASL non vengono specificati in modo puntuale i macchinari usati o le ore di utilizzo giornaliero, il sistema assegna automaticamente la fascia minima.
Quanto dura il bonus
Il bonus sociale per disagio fisico viene applicato nelle bollette relative ai 12 mesi successivi alla presentazione della domanda. Al termine di questo periodo, se continuano a sussistere le condizioni sanitarie e l’utilizzo delle apparecchiature elettromedicali salvavita, l’agevolazione prosegue senza che sia necessario presentare una nuova richiesta.
Il bonus continua quindi a essere erogato fino a quando il cliente non comunica il cessato utilizzo dei dispositivi, evitando interruzioni e garantendo continuità del sostegno per tutto il periodo in cui il maggiore fabbisogno energetico è effettivamente presente.
Cosa succede al bonus sociale se cambi fornitore
Cambiare fornitore, infine, non comporta la perdita del bonus sociale, purché restino invariati i requisiti previsti per l’agevolazione. Scegliendo come nuovo operatore, infatti, il bonus continua a essere riconosciuto in bolletta senza interruzioni, perché l’agevolazione è associata alla fornitura e ai dati del nucleo familiare o della persona beneficiaria, non al singolo venditore.
Nel caso del bonus per disagio economico, lo sconto prosegue automaticamente fino al termine dei 12 mesi di validità collegati alla DSU presentata per l’ISEE. Alla scadenza sarà sufficiente rinnovare la DSU per continuare a riceverlo, esattamente come avviene con qualsiasi altro fornitore.
Per il bonus per disagio fisico, allo stesso modo, il passaggio a Lene non richiede ulteriori comunicazioni: l’agevolazione continua a essere erogata per tutto il periodo di utilizzo delle apparecchiature elettromedicali salvavita, fino a eventuale comunicazione di cessato uso da parte del cliente.
In questo modo, il cambio fornitore può avvenire in totale serenità, senza rischio di interruzioni del servizio né della continuità del sostegno economico in bolletta.
Qui di seguito le risposte alle domande più comuni sul bonus sociale per luce e gas.
Quanto deve essere l'ISEE per avere il bonus sociale?
L’ISEE, per avere il bonus sociale per disagio economico nel 2026, deve essere non superiore a 9.796 euro, oppure fino a 20.000 euro per i nuclei con almeno quattro figli a carico.
Quanti mesi dura il bonus sociale?
La durata del bonus sociale dipende dalla tipologia di agevolazione. Per il bonus per disagio economico la validità è di 12 mesi, con rinnovo tramite DSU ogni anno. Per il bonus per disagio fisico, invece, l’erogazione continua finché permane l’utilizzo delle apparecchiature elettromedicali salvavita.
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