Voltura: cos’è, come funziona e quanto costa
28 Ottobre 2025
Quando si cambia abitazione, la gestione delle forniture di energia elettrica e gas rappresenta un passaggio amministrativo cruciale.
Indice
- Che cosa significa voltura delle utenze
- Voltura luce e gas: come fare
- Casi particolari di voltura
- Costi e regole
- FAQ
Al centro di queste pratiche si colloca la voltura, un'operazione tanto comune quanto, a volte, poco chiara nei suoi dettagli. In questo articolo analizziamo quindi in cosa consiste, come funziona e quali costi comporta.
Che cosa significa voltura delle utenze
La voltura è l'operazione che consente di modificare l'intestatario di un contratto di fornitura di energia elettrica o gas già attivo, senza che vi sia alcuna interruzione del servizio. Si tratta, in sostanza, di un cambio di nominativo sulla bolletta. Questa procedura è necessaria ogni volta che si entra in un immobile dove le utenze sono ancora attive a nome del precedente inquilino o proprietario.
Cos’è la voltura e quando si applica
La voltura si applica quando esiste un contratto di fornitura attivo e un contatore funzionante. In questo caso, il nuovo inquilino o proprietario chiede al fornitore di intestare a proprio nome il contratto esistente, garantendo la continuità dell'erogazione di energia. Le situazioni più comuni in cui si ricorre a questa operazione sono:
Acquisto di un immobile: il nuovo proprietario si intesta le utenze.
Contratto di affitto: il nuovo inquilino diventa il titolare delle bollette.
Decesso dell'intestatario: un erede o un convivente richiede la voltura a proprio nome.
Separazione o divorzio: uno dei due coniugi lascia l'abitazione e l'altro si intesta le utenze.
Voltura e subentro: differenze principali
È fondamentale non confondere la voltura con il subentro. La differenza sostanziale risiede nello stato del contatore e del contratto:
Voltura: si effettua quando il contatore è attivo e il contratto di fornitura è in essere. L'obiettivo è unicamente il cambio di intestatario.
Subentro: si richiede quando il contatore è stato disattivato dal precedente intestatario e, di conseguenza, il contratto è cessato. In questo caso, è necessario stipulare un nuovo contratto per riattivare la fornitura.
Voltura luce e gas: come fare
Richiedere la voltura delle utenze è un processo amministrativo ben definito, che include vari step. Sebbene i passaggi fondamentali siano simili, le procedure per luce e gas presentano tempistiche e dettagli specifici.
Come fare la voltura della luce
Per effettuare la voltura della fornitura di energia elettrica, il nuovo inquilino o proprietario deve rivolgersi direttamente al fornitore che sta erogando il servizio, comunicando i dati necessari per identificare l'utenza e il nuovo titolare.
Recentemente, la normativa ha introdotto un’importante semplificazione: è possibile richiedere la voltura contestualmente al cambio di fornitore ("switching"). In questo modo, il cliente finale può scegliere una nuova offerta di mercato e intestarsi il contratto con un'unica richiesta.
Tempistiche per la voltura luce
Per ciò che riguarda le tempistiche voltura luce, sono stabilite dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) per garantire un servizio efficiente. La normativa stabilisce un tempo tecnico di 5 giorni lavorativi per il completamento della procedura:
Entro 3 giorni lavorativi il venditore accetta la pratica e trasmette i dati.
Entro i successivi 2 giorni lavorativi il distributore registra il cambio di intestatario.
Nella pratica, però, i fornitori indicano spesso un tempo complessivo di 5-7 giorni lavorativi, per tenere conto di eventuali margini organizzativi interni o di documenti mancanti.
Come fare la voltura del gas
La procedura per la voltura del gas è analoga a quella per l'energia elettrica. Il primo passo è contattare la società di vendita con cui la fornitura è attiva. Anche in questo caso, è necessario fornire tutte le informazioni e i documenti richiesti per procedere con il cambio di intestatario del contratto.
Tempi della voltura gas
Anche i tempi voltura gas sono regolamentati e si allineano a quelli della luce. La procedura dovrebbe essere completata entro 4 giorni lavorativi dalla richiesta del cliente:
Il fornitore ha 2 giorni lavorativi per processare la domanda e inoltrarla al distributore.
A sua volta, il distributore impiega altri 2 giorni lavorativi per la registrazione effettiva del cambio.
Come per l’elettricità, i fornitori comunicano spesso un tempo complessivo di 5-7 giorni lavorativi, che rappresenta la prassi reale per concludere la pratica.
Documenti richiesti per la voltura
Per avviare correttamente la pratica di voltura, sia per la luce sia per il gas, è necessario presentare una serie di documenti precisi. Sebbene possano esserci lievi variazioni tra i diversi fornitori, la documentazione standard include:
Dati del nuovo intestatario: nome, cognome, codice fiscale e una copia di un documento d'identità valido.
Dati del precedente intestatario: nome, cognome e codice fiscale, per identificare con esattezza il contratto da modificare.
Dati della fornitura:
L'indirizzo dell'immobile.
Il codice POD (Point of Delivery) per la luce e il codice PDR (Punto di Riconsegna) per il gas. Identificano univocamente il punto di fornitura e sono reperibili su una vecchia bolletta o sul display del contatore elettronico.
La potenza impegnata per la fornitura di energia elettrica, visibile in bolletta.
Autolettura del contatore: comunicare la lettura del contatore al momento della richiesta è una prassi consigliata per certificare i consumi e ripartire correttamente i costi tra vecchio e nuovo intestatario.
Titolo di possesso: un documento che attesti il diritto del richiedente ad abitare l'immobile (es. contratto di locazione, atto di compravendita o dichiarazione sostitutiva).
Recapiti e dati di pagamento: un indirizzo e-mail, un numero di telefono e il codice IBAN in caso di scelta di addebito diretto su conto corrente.
Ecco una tabella riepilogativa dei requisiti principali per la voltura:
Tipo Utenza | Tempistiche medie | Documenti chiave richiesti |
Luce | 5 giorni lavorativi | Codice POD, dati intestatari (vecchio e nuovo), lettura contatore, titolo possesso, documento identità, dati pagamento. |
Gas | 4 giorni lavorativi | Codice PDR, dati intestatari (vecchio e nuovo), lettura contatore, titolo possesso, documento identità, dati pagamento. |
Casi particolari di voltura
Oltre alla procedura standard, esistono scenari specifici che richiedono un approccio e una documentazione dedicati. Si tratta di situazioni come il decesso dell'intestatario, la locazione di un immobile o la gestione di morosità pregresse.
Voltura per decesso (voltura mortis causa)
La voltura mortis causa (per decesso) è la procedura che permette di cambiare l'intestatario di un contratto di fornitura in seguito alla scomparsa del titolare. La richiesta deve essere presentata da un erede o da un familiare del defunto.
Questa operazione è spesso gratuita per quanto riguarda i costi amministrativi, ma solo a determinate condizioni:
Il richiedente deve essere un erede del precedente intestatario.
Il richiedente deve essere già residente nell'abitazione al momento della domanda.
Se queste condizioni sono soddisfatte, si procede con il cambio di nominativo mantenendo le stesse condizioni contrattuali. In caso contrario, si applica la procedura di voltura standard con i relativi costi. I documenti necessari, oltre a quelli standard, includono il certificato di morte del precedente titolare e un'autocertificazione che attesti la qualità di erede.
Voltura delle utenze in affitto
Nei contratti di locazione, la responsabilità della voltura delle utenze ricade sul nuovo inquilino (o conduttore). È quest'ultimo, infatti, che beneficerà della fornitura di energia e gas ed è quindi tenuto a intestarsi i relativi contratti.
Il proprietario dell'immobile ha il compito di agevolare la procedura, fornendo al nuovo affittuario i dati del precedente intestatario e i codici POD e PDR necessari. Salvo accordi diversi inseriti nel contratto di locazione, i costi della pratica sono a carico dell'inquilino e verranno addebitati nella prima bolletta. Al termine del contratto di affitto, sarà responsabilità dell'inquilino uscente richiedere una nuova voltura a nome del proprietario o del subentrante, oppure procedere con la disdetta dei contratti. Ricordiamo anche che ci sono delle d
Voltura senza accollo: cosa significa
La voltura senza accollo è la procedura standard che protegge il nuovo intestatario da eventuali morosità lasciate dal precedente titolare del contratto. Il debito relativo alle bollette non pagate è di natura personale e rimane a carico di chi ha sottoscritto il contratto, non venendo trasferito al nuovo utente.
Un fornitore non può rifiutare una richiesta di voltura a un nuovo inquilino estraneo al debito a causa di bollette insolute. Per tutelarsi, la società di vendita può richiedere al nuovo cliente di compilare una "dichiarazione di estraneità", un documento con cui si attesta di non avere alcun legame di parentela con il precedente intestatario moroso.
L'unica eccezione in cui il debito si trasferisce è la "voltura con accollo", che si applica obbligatoriamente solo in specifici casi, come quello della successione tra eredi o in alcuni contesti di separazione e divorzio.
A chi spetta la voltura delle utenze in diversi scenari
La tabella seguente riassume a chi spetta l'onere di richiedere e sostenere i costi della voltura nei contesti più comuni:
Scenario | Soggetto responsabile della voltura |
Contratto di affitto | Il nuovo inquilino (conduttore) |
Compravendita di immobile | Il nuovo proprietario (acquirente) |
Decesso dell'intestatario | L'erede o il familiare che continua a risiedere nell'immobile |
Separazione o divorzio | Il coniuge assegnatario dell'abitazione |
Costi e regole
La procedura di voltura comporta una serie di costi fissi e variabili ed è soggetta a tempistiche precise definite dall'ARERA. Comprendere queste regole è fondamentale per gestire la pratica senza sorprese e per conoscere i propri diritti in caso di ritardi.
Quanto costa fare la voltura luce e gas
Il costo della voltura varia in base al mercato di riferimento:
Nel mercato libero: i costi non sono stabiliti da ARERA ma definiti dai singoli fornitori. In genere comprendono una quota commerciale per la gestione della pratica, eventuali oneri amministrativi del distributore (soprattutto per il gas), oltre a imposta di bollo e deposito cauzionale se previsti dal contratto.
Nel servizio di tutela della vulnerabilità: ARERA ha fissato un contributo amministrativo standard di 23 euro + IVA a carico del cliente. Restano possibili oneri del distributore per il gas, oltre all’imposta di bollo ed eventuale deposito cauzionale.
Tempistiche e possibili ritardi: cosa sapere
ARERA prevede, dal ricevimento della richiesta completa, tempi tecnici di circa 4-5 giorni lavorativi per luce e gas.
Di seguito, le risposte alle domande più frequenti sulla voltura delle utenze, per chiarire ogni dubbio in modo rapido e diretto.
Chi paga la voltura in affitto, inquilino o proprietario?
Salvo accordi diversi specificati nel contratto di locazione, la voltura è sempre a carico del nuovo inquilino. È lui, infatti, a usufruire del servizio di fornitura ed è quindi tenuto a intestarsi il contratto e a sostenerne i costi di gestione.
Quando la voltura è gratuita?
La voltura è generalmente gratuita, per quanto riguarda gli oneri amministrativi, solo nel caso di voltura per decesso (mortis causa). Tale situazione si applica a condizione che il richiedente sia un erede del defunto e sia già residente nell'immobile al momento della richiesta.
Quali dati sono necessari per la voltura?
Per avviare la pratica di voltura sono indispensabili i dati anagrafici sia del nuovo che del precedente intestatario (nome, cognome, codice fiscale), i codici identificativi dell'utenza, ovvero il POD per la luce e il PDR per il gas, l'indirizzo di fornitura, la lettura del contatore e il codice IBAN qualora si scelga l'addebito diretto.
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