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11 Novembre 2005
Lene conduce lo show del mattino su radio P3
Fonte : NRK P3
Parte 1: Lene cerca di svegliarsi

Introduzione: P3 Morgen con Alexander, e ospite alla conduzione, Lene Marlin!

Alexander (A): Ti piace?

Lene (L): Molto bello!

A: Sei pronta?

L: Più che pronta!

A: Che cosa ci offrirai questa mattina?

L: Non so di preciso, mi sa!

A: Potrei rivelare qualcosa io. Tra le altre cose andremo a riascoltare degli stralci da una visita che ci hai fatto qui a P3 alcuni anni fa.

L: Ah si?

A: Qualche anno fa.

L: Qualche anno, mmh si.

A: In precedenza nella tua carriera ti eri già fatta leggere il futuro da una donna.

L: Ora, quello che mi preoccupa è che non riesco a intuire se è vero o stai scherzando.

A: E invece è vero! Una vera sessione di predizione del futuro! Non la ricordi?

L: No...

A: C'erano tutte delle carte, così. Nessun campanellino?

L: No...

A: Bene, rivangheremo! E poi faremo qualche indagine, ti è capitato di vendere qualche disco nella tua carriera...

L: Sì, un po'...

A: Diciamo pure un qualche milioncino. Se io avessi venduto qualche milioncino con le limitate risorse che mi ritrovo a differenza di te, forse adesso camminerei a un metro da terra. Così, scopriremo se tu alla terra ci sei rimasta attaccata in questo tempo. E poi sapremo un po' del tuo lavoro segreto.

L: Un lavoro segreto?

A: Eh, è una cosa che pochi sanno. Ce la vuoi rivelare?

L: Mmh, io sarei per il mantenere l'attesa, così gli ascoltatori lo scopriranno più avanti nel programma.

A: Perlomeno pensi di avere un altro talento nell'intrattenimento, oltre alla musica?

L: E sì, può essere una nuova strada da percorrere credo, per me.

A: E poi ci sono le solite cose che fa un presentatore. Puoi desiderare di ascoltrare una canzone, puoi portare qualcosa da casa da proporre agli ascoltatori.

L: Sì? Benissimo!

A: Cosa ci hai portato? Qualcosa di bello?

L: No, non è niente di bello!

A: Tutto molto promettente! Avete delle domande per Lene, o per me, ma più per Lene Marlin, mandateci un SMS. Non vedo l'ora di scoprire la cosa brutta che ci hai portato...

L: Brutta brutta direi...

A: Alla grande!


Parte 2: Cassette dal passato

A: Quale vocale usi più spesso nelle tue canzoni?

L: La 'E...', forse...

A: E' più in armonia con la lingua norvegese. E la 'I', la lettera 'I'?

L: La 'I'... ci può stare!

A: Mi sa che la usi parecchio, non so se è quella che usi di più, ma parecchio...

L: Può essere capitato!

A: Lene Marlin, un'artista da 'I'! Hai mai fatto una cosa di questo tipo, uno show radiofonico?

L: No, così no. Decisamente un peccato.

A: Mai?

L: Oddio, ora non vorrei, se la memoria non vacilla, come invece temo... ma non in questa forma, non così presto!

A: E' presto?

L: A me pare piuttosto presto, già...

A: Che ritmi hai di solito, allora?

L: Beh diciamo che non mi alzo ed esco quando le strade sono ancora vuote. Magari torno a casa quando le strade sono già vuote, ma questo è un altro discorso.

A: Quando ti sei alzata oggi?

L: Alle cinque meno un quarto!

A: Ecco, te lo devo chiedere, non è delizioso vedere le strade di Oslo vuote, senza nessuno?

L: Sai che mi sa di sì?

A: Quando vengo qui, ogni mattina, incontro sempre almeno un cretino...

L: E mi sa che questo capita anche a lui...

A: Il cretino di oggi avrà avuto 55 anni, vestito da lavoro, apparentemente un carpentiere. Era ubriaco come bene o male tutti lo siamo stati prima o poi, e minacciava i taxi che passavano.

L: Non proprio una buona pubblicità per il settore, quantomeno...

A: Tu quando eri piccola... io registravo sempre quello che leggevo su delle cassette, tu l'hai fatto...?

L: Lo facevo anch'io, sì.

A: E cosa registravi?

L: Ma, niente di che, è stato tanto tempo fa. Era bello all'epoca, quando ti mettevi lì a pigiare 'Play' e 'Rec'. Ora non capita più.

A: Se dovessi ritrovare le cassette perdute, pensi che sarebbe imbarazzante?

L: Eh beh, sì; non si dovrebbe rinnegare quello che si è fatto da piccoli. Si era piccoli, innocenti, tante cose non si sapevano. Sono sicura che all'epoca era bellissimo!

A: Io ho 53 anni, ma quando ritrovo le cassettine di me a 6 anni, io mi vergogno!

L: Ha-ha, beh ti capisco. Io pure, non penso che avrei applaudito alle mie 'performance' se rispuntassero fuori.

A: E' l'industria radiofonica, di cui per oggi fai parte. C'era qualcosa di cui non vedevi l'ora, o di cui avevi paura all'epoca?

L: E' l'ora che non mi fa ingranare; se c'era qualcosa, mi sa che per un po' non mi tornerà in mente. Magari un altro paio di tazze di caffè mi farebbero bene.

A: Che differenza c'è tra P3 Morgen e non so, uno show radiofonico in Italia?

L: Ha-ha-ha. Uno show radio in Italia, non direi che è tutto più frenetico, no, però si fa fatica a cogliere tutto.

A: Ci sono tutte quelle risate finte.. 'Ho-ho-ho'?

L: Ma no, ovvio che no...

A: Nelle radio in Spagna è così.

L: Non ho frequentato molte radio spagnole.

A: Sono gentili o cattivi?

L: Mah, potrebbe capitare che siano cattivi, ma non saprei di preciso. Sono sempre 'lost in translation', non so un granché di italiano.

A: Presto iniziamo con lo show vero e proprio, Lene.

L: Benone, non vedo l'ora.

A: Adesso arrivano su P3 i Travis, li hai mai visti dal vivo?

L: Travis, non li ho visti dal vivo, no.


Parte 3: Guardie del corpo

L: Erano i Kaiser's Orchestra. Forse non sono la persona pià adatta a pronunciare questo titolo.. 'Knække dæ te sist'...ha-ha.

A: 'KnekkeR deg til sist'...

L: La 'R' è una lettera che dalle mie parti si usa molto poco... ha-ha. Va a finire che mi perdo la maggior parte del titolo.

A: Oggi sei conduttrice radiofonica a P3 Morgen. Ma hai anche una attività secondaria per così dire, come artista. Per dirla con il VG, sei una "pop-star".

L: Definizione un po' stramba.

A: Beh, in effetti ti trovi a cantare e vendere dischi, oltre che ad essere molto conosciuta di nome e di viso, cose che ad esempio mia madre non può vantare... Hai una guardia del corpo??

L: No, non ho guardie del corpo.

A: Mai avute?

L: Sì...

A: Dove?

L: In Italia, spesso. Non funzionavano bene, perchè non ci sono abituata, allora ho cercato di sfuggirgli, attirandomi tutta la loro antipatia.

A: Ma non è il loro lavoro seguirti ovunque vai?

L: Sì, però sono abituata a fare le cose veloce, senza aspettarli: quando sono salita nell'ascensore e ho spinto il bottone prima che entrasse, il tipo si incazzò...!

A: Era grosso?

L: Sì che era grosso. Diciamo che lui era la lettera e io il francobollo...he-he...

A: Ora, tu sei 1.83, Lene. Lui cos'era, 2.10?

L: Come no...

A: Ti pare sia stata una buona guardia del corpo? Hai qualche termine di paragone?

L: Se non tiene il passo con me sono guai, perciò non penso sia una buona prospettiva di lavoro per il futuro.

A: Quindi..una guardia del corpo taglia M? La domanda è: cosa dovrebbe fare una buona guardia del corpo, cosa la rende eccellente? Lo scopriremo tra poco.


Parte 4: Maurice e Vesle-Gerd

A: Devi sapere che qui a P3 Morgen leggiamo un sacco di giornali. Fa parte del nostro lavoro, e oggi stavo leggendo un interessante articolo sul China Times.

L: He-he-he... come fai ogni mattina a P3?

A: Beh, è bello avere i più importanti giornali!

L: Sì, è bello.

A: Dunque China Times, ottimo giornale! Quando eri a Taiwan, il più famoso cartomante locale ti ha letto il futuro nei tarocchi??

L: Sì, Maurice!

A: Maurice! Che razza di nome...

L: E' stato molto carino.

A: Dicci un po' cos'hai scoperto del tuo futuro?

L: Devo dire, sono rimasta un po' sorpresa quando sono entrata, perché era tutto così serioso! Di solito so sempre quello che vado a fare quando sono in promozione, ma stavolta no. Forse non è stata la cosa migliore, he-he. E' stato divertente!

A: Ti ricordi che cosa ha detto?

L: No.

A: Riguardo alla famiglia, ad esempio?

L: Devo dire che l'ho incalzato prima che traducessero, può essere clemente oggi, non c'è bisogno di portare tutte le cattive notizie...?

A: Vediamo... "Stai lavorando molto, troppo". E' giusto?

L: Lavoro duro! Ora magari un po' di meno, ma non è forse un duro lavoro alzarsi alle cinque meno un quarto stamattina?

A: "Nemici immaginari", ha detto?

L: Ah sì? Non mi sento di averne, non tanti.

A: Poi è uscita "La Morte" in amore?

L: He-he, è un dramma quando esce "La Morte" in amore. Scoraggiante, he-he.

A: Tu credi in queste cose?

L: Mah... molte cose erano esatte. Soprattutto quando ho cacciato fuori i giornalisti, e sono rimasta con Maurice per una mezzoretta.

A: Tu ci credi?

L: Uh-uhm.

A: Abbiamo trovato qua una registrazione del 1999 da P3, dall'allora show del mattino "Opptur". C'era una accreditata cartomante del Se og Hør, 'Vesle-Gerd'. Siamo nel 1999, e tu leggerai il tuo futuro in un mazzo di carte!

L: Okay.

A: Sentiamo, dalla seduta spiritica, vediamo se c'aveva preso!

L: Andiamo!

Vesle-Gerd (1999): "Dovrebbe stare attenta a certi talent scout, perchè c'è una offerta per lei in arrivo, ma lei è troppo inesperta, e la posta in gioco è troppo alta"

A: Talent scout? Ne hai incontrati?

L: No, non saprei. Che espressione! No, non ho avuto a che fare.

A: La prossima riguarda le tue abitudini di viaggio.

Vesle-Gerd (1999): "Ci saranno momenti in cui si trasferirà all'estero, e la sua famiglia, in particolare sua madre, si troveranno in apprensione per lei. Andrà all'estero sì, ma non da sola. Porterà con se sua madre o una persona molto molto vicina"

A: C'è del vero in tutto ciò?

L: Non sono stata all'estero tanto tempo, no.

A: Quindi Maurice batte Vesle-Gerd?

L: Beh sì. Vesle-Gerd con la stora dei talent scout e delle andate all'estero ha toppato.

A: Ma gli "Amici immaginari", lì c'ha preso?

L: Su due piedi, c'ha preso!


Parte 5: I giornali

A: Lene, tu leggi i giornali?

L: Non molto, dipende. A volte mi prendo una pausa-giornale.

A: Quando, più o meno? Nei weekend, nella vita di ogni giorno, al lavoro?

L: Beh, a volte non mi va di aprirli. Dipende un po' dall'"aspetto" che hanno quel giorno.

A: Ti sei mai abbonata a certe stupide pubblicazioni locali, essendo lontana da casa...?

L: No, non sono abbonata a nessun giornale. Se li voglio, mi industrio un po' per andare a trovarli. Così faccio qualcosa...he-he.

(Lene e Alexander scorrono i titoli dei maggiori quotidiani norvegesi quella mattina)

(Arriva un altro ospite in studio, Kristine. I tre, compresa Lene, si avventurano in una divertente, ma poco rilevante discussione sull'opportunità di cenare a base di corvi e gabbiani, riprendendo il tema di uno dei titoli dei giornali).

A: Mai stata in Finalndia?

L: Poco...

A: Ti è piaciuta?

L: Mmm, il giorno che ci sono stata non si è mostrata dal suo lato migliore!

A: No? Allora lasceremo la Finlandia da parte. Oggi facciamo pubblicità negativa alle località, dobbiamo sistemare la faccenda, Lene! Un breve SMS: "Ciao Lene. A che ora è l'autobus da Kroken di questi tempi?".

Lene: He-he. Quando ci vivevo io, era la linea 30. Passava alle 8:03.


Parte 6: In anteprima mondiale, il monologo comico

A: A questo punto dovrò usare un po' la parola "popstar", Lene, perché hai venduto un sacco di dischi.

L: Abbastanza, sì.

A: In Norvegia non siamo abituati ad artisti che raggiungono risultati come quelli che hai raggiunto tu, Lene. E una delle cose per cui sei apprezzata è proprio questo fatto che non hai diciamo abbandonato la terraferma dopo il successo. Ti senti di avere ancora i piedi ben piantati per terra?

L: Assolutamente! Solidi!

A: Non sei "decollata"?

L: No, hai qualche prova del contrario? He-he...

A: Beh diciamo un indizio, perchè quello che molti non sanno è che tu.. scrivi dei monologhi comici!

L: Sì certo, ma siamo ancora sempre a contatto con il suolo...

A: Mm-hm, e siamo venuti a sapere di una volta in cui hai dato un po' spettacolo per così dire in una location situata più o meno nella parte ovest della città.. Si può intuire qualche riferimento a esperienze personali?

L: Forse un po', ma non è molto importante.

A: Ho come l'impressione che la vita da superstar ti abbia segnato un po'.

Trascrizione del monologo comico di Lene:

Lene: Salve salve gente! Ma sì sono io, Hans Ivar Tøyen! (Risate) Stavo scherzando, sono Kari Bremnes (Silenzio) L'avete capita questa? (Risate). No però il nord della Norvegia è un bene che abbia finito con questa storia. Comunque, da uno scherzo a un successo, come si dice dove lavoro io, (Risate) c'è da dire che per noi cantautori quando scriviamo il testo per una canzone, è fondamentale essere dello spirito giusto. C'è chi lo trova in una bottiglia di vino rosso, con la sua chitarra classica in una casupola a Geilo, mentre altri lavorano bene su un tavolino, anche basso. E ovviamente LEI ama fare come ogni normale cittadino, prendere l'autobus al mattino, trangugiando caffè tutto il giorno, e pranzare con caviale e fegato. Oddio, forse non è così normale che il caviale venga 120 Euro l'etto, che il bus sia SUO, e che il caffè arrivi fiondato direttamente dall'Italia su di un jet, ma in fin dei conti non è che possiamo stare a guardare il pelo nell'uovo (Risate). Sapete com'è, quando arrivi a casa che vuoi solo passare una serata tranquilla, tu e il tuo widescreen 32 pollici schermo piatto, non arrivano sempre puntuali come le tasse le cerimonie di premiazione, i discorsi di ringraziamento e tutti i loro parenti? (Silenzio). Bah, no voi non potete saperlo, ma fidatevi è una rottura! (Risate) E c'è lo stilista che vuole, che c'è quell'abito di Valentino che devi assolutamente mettere, mi giro e sono tutti vestiti Versace.. e sì, sai l'impressione che ho, dico a te col vestito rosso? (Risate). No? No, è solo Henne & Mauritz, non è neanche la nuova collezione di Stella (Risate).
Siete stati un pubblico eccezionale, grazie mille, anzi in verità siete voi che dovreste ringraziare me! Sono Lene Marlin, ciao! (Risate e applausi)


Parte 7: Bloc-notes

A: Questo è importante per me. Tu hai avuto diversi successi nel corso degli anni...

L: Sì?

A: Ecco, ci sono quelli che ci fanno dei giochi di parole sopra?

L: Mh, qualche volta è successo.

A: Non è seccante?

L: Ma no...

A: Dopo quando diventa fastidioso?

L: Mah, ancora non lo è diventato, no. Direi magari simpatico.

A: Simpatico? Nel senso che dimostrano comqunque interesse?

L: Sì. Un piccolo tentativo.

A: Stavolta un piccolo tentativo l'hai fatto tu Lene, perché ti sei portata qualcosa da casa. Cos'è?

L: E' nientemeno che udite udite, un bloc-notes!

A: Un bloc-notes?

L: E una penna!

A: Da casa?

L: Da casa, sì.

A: Compri le penne?

L: Questa sì, l'ho comprata all'aeroporto.

A: Il bloc-notes, contiene qualcosa?

L: No.

A: Nuovo di pacca ancora?

L: No, diciamo che ultimamente non ho avuto grandi ispirazioni, e .. he-he. No quello che faccio, come puoi constatare, è scrivere qualcosa, e poi strappare la pagina. Piuttosto comodo.

A: Non la tieni, la strappi via?

L: Magari pensi che uno dovrebbe fare così, ma a volte me la porto con me, e poi va a finire che la lascio da qualche altra parte.

A: Dove?

L: Eh, bella domanda!

A: Poniamo che, che, hai scritto questa canzone no, che parla della cena a base di gabbiani. Poi arrivi a casa, e pensi che diamine, non posso mica tenere questi appunto nel bloc-notes, dove lo metti?

L: Beh, finirà per gironzolare in giro, non c'è alcun criterio.

A: Che cosa ti appunti di solito?

L: Ah, qualsiasi cosa. A volte un verso di una canzone ogni tanto, cose da fare per domani, se me ne scordo...

A: Non hai un organizer?

L: No, he-he...

A: No? E così usi dei fogli di carta?

L: Sì, he-he. Il bello è che tascabile e posso portarmelo dietro quando viaggio. In aereo, per dire, così appena arriva l'idea, trac! lo prendi e scrivi!

A: E dove lo tieni?

L: Nella borsa.

A: Nella borsa. quindi niente borsa, niente bloc-notes?

L: Esatto.

A: Okay. E come fai allora?

L: Eh, allora posso solo sperare che non mi prenda un attacco di ispirazione.

A: Hai scritto molte canzoni mandandotele via SMS?

L: No, ma mi è capitato di cantarne dei pezzi nella segreteria del telefonino!

A: Ecco, io ho adesso un nuovo servizio di segreteria per il telefonino dove non ti puoi autolasciare un messaggio! Ciò lo dico pubblicamente, è frustrante!

L: Non puoi...?

A: Quando mi chiamo il mio servizio di segreteria, ho solo un segnale di 'out'.

L: Ah, okay. Lì ci può stare una bella incomprensione.

A: Bah, beata te col tuo notepad! He-he...

L: He-he-he...

A: Mi piacerebbe scriverci io, così poi tra un anno ti richiamo per sapere che fine ha fatto quel foglio!

L: Non so se... mmh... no....


Parte 8: Cappello alla pescatora

A: Ecco un tizio che ci ha mandato un SMS: "Buongiorno, avete notato che Lene, io e chiunque al mondo non riesce a dire la parola 'egentlig'?" ('davvero', NdT)

L: Io la dico, 'egentlig'.

A: Forse lui pensa che voi del nord dite 'enkelig'?

L: 'Enkelig'? No, no, no... Non mi ricordo di aver mai detto così!

A: Suzzy ci dice: "Ero un tuo fan sfegatato quando ero piccolo, al punto che mi ero comprato una chitarra e un cappellino come i tuoi, e spesso mi vestivo come te"

L: He-he-he...

A: Ce ne sono molti così in giro?

L: Questo è un altro! Uno dei vari!

A: Hai ancora quel cappello?

L: Penso proprio di si.

A: Lo indossi ancora?

L: No, non più, quel tempo è finito.

A: Il ritorno del cappello alla pescatora...

L: Sì, il ritorno del... he-he-he... potrebbe tornare a farsi vedere, in tutti i sensi...

A: L'unica persona che lo indossa oggi è quello dei Baba Nation, tra l'altro una band che non esiste neanche più!

L: He-he...

A: Poi ancora, un altro: "Voglio solo dire che Lene Marlin è la persona più straordinaria del pianeta!" Pazzesco...

L: Oh... che bello, che mattino splendido oggi! ^_^

A: Preben ci scrive: "Ciao Lene, se dovessi scegliere tra passare un sabato con David Hasselhof o Michael Jackson chi sceglieresti?

L: Dev'essere uno di quei sabati in cui non sento la sveglia e continuo con eleganza a dormire...

A: Ma... ora sono le 11, e.. 'din-don!'

L: Non apro mai la porta quando qualcuno suona il campanello.

A: Ma poi magari c'è un amico o qualcuno che è a farti visita che apre. E tu che fai?

L: He-he-he... beh, ora sto cercando di cavarmi da questo impasse... dicevi? la domanda?

A: Voglio una risposta!

L: Uhm... E' dura scegliere. Tu che avresti fatto?

A: Io? Io avrei scelto Michael Jackson, orpo! David Hasselhof, vuoi mettere che noia? Meglio Michael, più divertente, anzi, da paura!

L: Mmh, sì, mi sa che... sì hai ragione.

A: E cosa c'è che non va nel passar una giornata con l'Elvis dei giorni nostri?

L: David Hasselhof? non so... ai tempi di 'Baywatch' era...

A: Hai un caminetto?

L: Sì.

A: Ecco, magari me lo vedo lì con l'aria corrucciata davanti al tuo caminetto, tenendo in dentro la pancia, con l'espressione macha per sembrare figo!

L: He-he-he...okay, Michael Jackson.

A: Non è stato difficile?

L: No che non lo è stato!

A: Gente all'ascolto, questa risponde a qualsiasi cosa, continuate a mandarci domande!


Parte 9: Wrestling

A: Okay, allora adesso Lene parteciperai insieme al pubblico a un piccolo test che ho qui con me...

L: L'hai fatto tu?

A: Sì, non è 'sto granché.

L: Mh, vabbè!

A: Non sentirti in ansia per quello che sta per succedere.

L: Eh, ma tanto lo sento che lo sono lo stesso!

A: Sarà per capire se e quanto sei diventata troppo una superstar!

L: He-he-he...

Il test inizia. Alexander chiede a Lene un po' di cose riguardo a fatti locali, il prezzo di un litro di latte e degli autobus di Oslo (Lene preferisce camminare), la tariffa di partenza per i taxi di Oslo e di Tromsø, l'ordine dei programmi della 'gold series' il venerdì sera sulla NRK, e il costo di una stanza al Grand Hotel (dove Lene aveva vissuto per 2-3 mesi in passato).

A: Sei un'appassionata di sport?

L: Abbastanza, sì...

A: Segui il calcio? Guarderai la nazionale questo sabato?

L: Sì!

A: Ami il wrestling?

L: He-he-he... certo...lo adoro! Mi esalta!

A: Tu hai donato una gran quantità di danaro alla causa del wrestling. Quanto a oggi?

L: Eh, è tanto, davvero...

A: Parliamo di molti zeri?

L: Cirfe a tanti zeri.

A: 250 mila corone?

L: Sì, una enormità!

A: Ma hai un ritorno dallo sponsorizzare il tuo nome sulle divise?

L: Beh, è una buona cosa.

A: Ma quelle divise sono belle striminzite...?

L: He-he-he... ma ho un nome corto, perciò non c'è problema.

A: Devi tagliarlo in due, prima 'Lene' poi sotto 'Marlin'?

L: Eh, sì...

A: C'è un uomo alto 2 metri e 10, fanatico del wrestling anche lui, che spesso siede alla mensa con una striminzita tuta da wrestler. Quest'uomo pesa 85 kg, ma la tuta è quella di Jon Rønningen, lui pesava solo 52 kg ed era alto 1 e 30. Chi è?

L: Non posso sbagliare, è Geir Elle di Radiosporten!


Parte 10: Associazioni

A: Ora andremo a conoscerti per bene. Già ti abbiamo conosciuta un po' in queste due ore.

L: Sì...

A: Ma ora vediamo come sei messa a memoria. Ha mai fatto cilecca finora?

L: He-he-he...

A: Si tratta della tua vita, non di risultati di partite del 1965 o cose del genere...

L: Bene!

A: Cose che hai fatto!

L: Oddio, forse sono più preparata sui risultati del campionato del '65, ma proviamo!

A: Faremo un gioco di associazioni. Io ti darò degli indizi e tu mi dirai la prima cosa che ti viene in mente. E se non ti viene ti darò un aiutino.

L: Va bene.

A: Io ho qui le 'risposte esatte', ma tu dì la prima cosa che ti viene in mente!

Primo indizio: 'in un sacchetto'.

L: La so! Era quando ho fatto la maturità! Alla parata ero incappucciata, ma nella foto che gira non ci sono io! Non mi dispiace, in effetti.

A: E chi era allora?

L: Era una mia amica. Eravamo talmente tanti e la gente si chiedeva il perché, ma quando, diciamocelo, sei ubriaco da giorni e ci sono montagne di fotografi tutt'intorno, non hai una gran voglia di farti fotografare in quello stato, né io né quelle che erano con me.

A: hai avuto un enorme successo prima della maturità con una canzone strafamosa, ed eri possiamo dire una facile preda per chiunque?

L: A quell'epoca, sì. E, in considerazione della gente che mi stava accanto, decidemmo di travestirci con dei sacchetti della spazzatura.

A: E perché propio i sacchetti dell'immondizia e non qualcos'altro?

L: Perché è stata la prima cosa che abbiamo trovato.

A: Semplici ed efficaci voi del nord! Quindi no ai più caldi sacchi a pelo?

L: Ma sai che anche quel sacchetto era caldo e accogliente?

A: Pronta per la prossima?

L: Andiamo!

Secondo indizio: Un pubblico applaude. Niente musica nè voci.

A: Quel è la prima cosa che ti ricorda?

L: Beh caspita questo capita ogni lunedì sera ai miei monologhi. Reagiscono sempre così.

A: Ah, ehm non esattamente; c'entra con il tuo lavoro, col fatto che fai musica...

L: Ah...

A: C'entra la ricorrenza di oggi!

L: L'11 novembre? Che anno? Non che magari mi aiuterà, però...

A: Sei anni fa; la data di oggi, sei anni fa

L: Mi sa che questa passo...

A: Ci sei tu, gli applausi. Sei anni fa. Applausi scroscianti, perché avevi ricevuto qualcosa!

L: Gli MTV Awards?

A: Esatto!

L: Oddio, sono già sei anni? Ora mi sento... vecchia.

A: Ora ripensandoci dopo tanto tempo, lo ricordi sempre come un bel momento?

L: Certo. Il fatto è che non mi aspettavo di vincere, e poi ho ricevuto il premio, sono tornata dietro le quinte e me l'hanno tolto!

A: No...!

L: Sì, perché hanno usato lo stesso premio per tutte le premiazioni! In questo non è stata una gran soddisfazione...

A: Cioè era solo una 'ingessatura'...

L: He-he... ma poi comunque dopo non molto ho ricevuto quello vero.

A: Dove lo tieni?

L: A casa.

A: Sul camino, o...?

L: No, sta in una libreria!

A: Non sotto al letto, o dietro l'aspirapolvere o cose così?

L: No, no...

A: Ha un posto d'onore...

L: Precisamente!

A: Andiamo col prossimo?

L: Sì...

Terzo indizio: un suono elettronico.

A: La prima cosa che ti viene in mente?

L: Uhm... Non so, questo è un po'... non mi viene in mente.

A: No? Riascoltiamolo...

Di nuovo il suono

L: Devo dire...

A: Che cosa sta succedendo, da questi suoni?

L: Un sacco di cose direi...

A: Forse qualcosa che ha a che fare con i computer?

L: Non saprei... sì, forse giochi per computer? Videogiochi?

A: Come te la cavi coi videogames?

L: Come tutti gli altri, he-he...

A: Ho sentito dire che sei un sacco brava alla PlayStation?

L: He-he-he... Un tempo ero brava.

A: A cosa?

L: Giocavo a Tekken.

A: No, sul serio? Tekken, il più stupido di tutti i picchiaduro?

L: Ebbene sì!

A: Che storia! Per chi non lo conoscesse, è un gioco di combattimento con vista laterale permanente. Quale personaggio sceglievi?

L: Ero 'Lei'.

A: Quindi una lei?

L: No, un lui!

A: Che mosse particolari aveva?

L: Non ricordo se l'avevo scoperto! Ricordo che premevo i pulsanti a canna nell'ordine giusto, e funzionava!

A: E poi è saltata fuori la voce che eri una campionessa di PlayStation?

L: Un diceria molto facile e non troppo meritata, ma comunque...

A: Hai ancora una PlayStation a casa?

L: Sì, ma non ci gioco tanto.

A: Non ci giochi?

L: Poco, ho imparato a buttare via... ecco, ho giocato a Burnout, quello è forte!

A: Quello dove devi sfrecciare in macchina sfasciando la carrozzeria il più possibile!

L: Sì, quello è fantastico!

A: Divertente...

L: E' fortissimo!

A: Hai una canzone su un gioco PlayStation?

L: No, però mi sa che dovrei, a questo punto!

A: Sì? Partiamo con una campagna?

L: Sì, e dobbiamo partire anche con una campagna per dare il nome "Corvi e gabbiani" a un ristorante!


Parte 11: Suoneria

A: Come te la cavi coi dialetti?

L: Non troppo bene, diciamo che le imitazioni non sono il mio forte.

A: Non ti verdemo indossare una giacca a vento imbottita e recitare l' "Odino e Are"?

L: No...

A: No, bene, è un bene...

L: He-he...

A: Un altro messaggio: "Ciao Lene!"

L: Ciao!

A: "Ciao Lene! ti piacciono i graffiti?"

L: Se mi piacciono... E' un po' forte come termine...

A: Che cosa ti piace dei graffiti, diciamo?

L: La parte bella! He-he-he...no, ci sono degli elementi anche di buona qualità. E' un po' difficile da spiegare, ma se mi lascia una bella sensazione...

A: Magari enorme e curato?

L: Sì, potrebbe essere un elemento importante.

A: E se uno stronzetto scrive "Guak", come sul portone di casa mia?

L: He-he, no quello non è bello.

A: "Ti ho lasciato un saluto nel graffito che ho fatto, usando anche i tuoi testi". Ce n'è di gente che usa i tuoi testi in modi insoliti?

L: A dire il vero non saprei. Dev'essere intressante da indagare in effetti.

A: Nessuno che abbia anche solo rubacchiato un tuo testo per una poesia da fare a scuola spacciandola per sua?

L: Non ne ho idea! Può darsi?

A: E sarebbe stata quale?

L: "Æ sitt no her nede..." (Sitting down here, NdT).

A: "Che suoneria hai nel cellulare?"

L: Ho una tradizionale, noiosa suoneria standard!

A: Quale?

L: Mah il nome non lo so, è una di quelle preimpostate.

A: Che marca hai?

L: Un Nokia.

A: Dimmi che non hai quell'odioso jingle come suoneria...

L: Sì, sì, ho quello noioso lì; sto anche cercando disperatamente di trovarne una, perché non voglio stare seduta in un posto, che quando il telefono squilla esplodono un centnaio di melodie. Così preferisco la noiosa e mi tengo i toni standard.

A: Cosa ci vorrebbe, quanto ti dovrei pagare perché, per esempio nella prossima tournée in Norvegia, metti che farai tre concerti di fila: giovedì, venerdì e sabato.

L: Uh...

A: Che in quel periodo tu abbia la suoneria a palla con una delle tue canzoni?

L: Non succederà!

A: C'è un limite? Rischi sennò di apparire kitsch?

L: Se devo dire la verità, mi imbarazza che un altro abbia una mia canzone come suoneria del telefonino! Cioè, quello suona... e io mi sento un po' come messa in disparte... come messa da parte.

A: E allora che si fa?

L: Allora mi tengo il mio tono standard!

A: Va bene, ma per 600.000 Euro lo faresti per tre giorni?

L: Sì che lo farei!

A: Ah, allora vedi, c'è un limite!

L: Forse anche per meno di 600.000 Euro.

A: 120.000 Euro?

L: Sarebbero potuti essere abbastanza...

A: 65.000?

L: Sì...

A: 13.000?

L: Sì...

A: 1.250?

L: ...

A: Ah-haa, mo'...

L: He-he-he...

A: 3.000, per tre giorni con una tua canzone come suoneria a palla. E posso chiamarti quanto mi pare?

L: Ragazzi, mi sa che ci devo fare un pensierino!

A: Ma per 4.000 lo faresti?

L: Sì!

A: Okay. Vediamo che si può fare, dovrò chiedere un prestito, mi costerà il 32% di interessi, ma ne varrà la pena!

L: He-he-he...

A: Ora devo solo mandarti da un po' di gente che conosco, così la sentiranno!


Parte 12: Errore svedese

(Kristine è ritornata, e i tre discutono del sistema sanitario norvegese prendendo spunto da un articolo sul VG riguardante un medico che ha usato dei metodi 'non convenzionali' per curare i suoi pazienti).

A: Adesso non andrai più dal dottore per un po'?

L: Mmm, mi sa di no. Rimango qui!

A: Rimani qui! Bene!

L: Ci sono molti nomi che si prestano a più pronunce diverse.

A: 'Lene Marlin'.

L: Lene Marlin, sì?

A: E' difficile? C'è qualcuno che ci sbatte la testa?

L: Eccome, ci fu un periodo in cui ero 'Lene Marliiin'.

A: Oh, no? Ti chiamavano così?

L: Sì, mi ricordo che prese piede in Svezia, più che altro perché credevano che fossi svedese!

A: Davvero?

L: Non ho fatto nulla per correggerli, e hanno dovuto ammettere che quando hanno scoperto che ero norvegese era troppo tardi, perché avevano scoperto di amare lo stesso la mia musica!

A: Ooh? E in Italia? 'Lene Marrrlin'? (In norvegese la 'r' di Marlin è appena accennata nella pronuncia, mentre leggendo il nome all'italiana la 'r' risalta parecchio alle orecchie di un norvegese, NdR)

L: Sì esatto, proprio così!

A: E in cinese? Il taroccone, il cartomente Maurice?

L: He-he...no, lì era 'Lene Marlin'.

A: Sì? Beh hai un nome fortunato! Io no; quando ti chiami 'Schau' non se ne esce fuori, tranne mio padre e mia madre. "Ciao", ci dice questo SMS, "ti piacciono le auto americane?"

L: Mm, non stanno molto nei miei pensieri, mi sa.

A: Ma tu hai la patente?

L: Sì.

A: Da parecchio?

L: Sì. Da quando avevo vent'anni, credo.

A: E hai un'auto?

L: Sì.

A: Che marca?

L: Una piccola Peugeout!

A: L'ultima ammaccatura?

L: Non ne ho invece! Son brava a parcheggiare!

A: "Ma nei bar prendi il caffè gratis?", ci chiede qualcuno.

L: No.

A: No? Mai? Non hai mai avuto un caffè omaggio da qualche parte?

L: Beh, questo sì, ma non pensate che sia un'abitudine eh 'scroccare' caffè.

A: Mi piace la definizione di me in questo SMS: "Ciao dolce Lene, e quell'altro lì"...

L: He-he-he...

A: Marita si chiede: "Quale locale consiglieresti a Tromsø per una 18enne?"

L: Oh, santo... Sono anni che non ci vivo, mi sa che un po' di cose sono cambiate, o almeno spero. Ogni volta che ci torno mi sorprendo un po'. Quindi, cammina per le strade e quando trovi un posto che ti ispira, buttatici dentro!

A: So che non ricordo dove, negli anni '80 c'era il "Je t'aime", a me mi sa che basta e avanza!

L: He-he-he...


Parte 13: Uomini d'Australia

(Alexander stuzzica Lene mostrandole alcue foto di uomini australiani a torso nudo. Lene pensa che a quell'ora del mattino sia troppo presto per essere in vena di quel genere di pensieri...)

A: Tu sei co-conduttrice come sai, e quindi hai alcuni privilegi, diciamo.

L: Sì?

A: Una richiesta di una canzone ad esempio è uno dei privilegi. Sei interessata a qualcosa? Che c'entri con la situazione?

L: Sì... Che c'entra con la situazione.

A: Quanti dischi compri all'anno? Immagino riceverai dei dischi gratis da parte della casa discografica?

L: Sì, alcuni me li passano gratis, ma dopo che l'iPod è entrato nella mia vita, è dura starci dietro.

A: Dici?

L: Sì, adesso se devi cercare la copertina di un disco ci vuole un po', perché c'è da lavorare con quella rotellina...

A: Sull'iPod?

L: Sì.

A: E' un po' una delusione?

L: E' che sono molto affezionata al disco. Mi piace sfogliare il libretto e...

A: Ti piace girare le pagine, una alla volta?

L: Mi piace girare le pagine, esatto.

A: Buono. Qual è l'ultimo disco che hai comprato?

L: L'ultimo disco che ho comprato... Non ricordo... E' stato...

A: Tranquilla, vuoi un po' di australiani ignudi se non ti viene in mente?

L: No, quando sono stata in Asia, ho preso un sacco di artisti locali e me li sono portati qui. Non gli artisti, i dischi intendo, he-he.

A: Li hai ascoltati?

L: Uh-huh...

A: Interessanti?

L: Abbastanza!

A: Okay.

L: Mah è che naturalmente non capisco le parole, perciò in realtà non ho idea di quello che sto ascoltando!

A: O magari provare a cercare su internet, ad esempio. C'hai provato?

L: In realtà ho provato a cercare una cosa tempo fa, ma alla fine ho lasciato perdere, anche perché mi uscivano tutti di siti in lingue che non conosco.

A: Ti sei portata con te un disco. E' difficile immagino scegliere un disco soltanto?

L: E' difficile sì, ma alla fine mi sono decisa.

A: Innanzitutto, c'è un disco che ti vergogni di possedere?

L: Mm... mi sa di sì!

A: E invece dimmi un disco che adoravi da bambina e che ti piace ancora oggi.

L: Sto cercando di ricordare quali erano i primi dischi che avevo, ma erano più che altro delle compilations.

A: E' sempre la memoria a macchia di leopardo? Traballa?

L: E va bene, allora.

A: Io ne ho uno truzzo: Rainmaker con l'album "Tornado", uno dei peggiori album mai usciti. Ce l'ho a casa, e ho pure pagato per averlo.


Parte 14: Corvo per cena

(Si rientra dopo Ryan Adams)

L: Era Ryan Adams con Wonderwall, che freschezza! Mi piace questa canzone. L'orologio non sbaglia, adesso è ora di ritornare malinconici!

A: Ryan Adams fa dischi senza sosta. Quali altri suoi album la gente potrebbe acquistare?

L: E non chiedermi tutti 'sti titoli! Ce ne sono talmente tanti, industriati su, cerca la discografia!

A: Arrivano una marea di domande per te, Lene. Aiuto, dove comincio? "Ciao Lene, la mia ragazza compie 30 anni oggi. Mi daresti un super consiglio per un regalo? magari non oltre i 130 Euro?"

L: Eh... magari una bella cenetta a base di corvi, he-he... potresti andare al Valle Vestfold? Lì ci dovresti stare con 130 Euro.

A: "Ciao conduttore, e l'altra tipa", questo mi piace, perché prima ero stato apostrofato come "quell'altro lì". "Quante chitarre hai?"

L: Ne ho cinque, mi pare. Quattro-cinque. Cinque?

A: Questo è meraviglioso: "Ero in vacanza in Cile l'anno scorso. In una piccola stazione ferroviaria all'improvviso hanno messo la musica di Lene Marlin. Mi sono sentito orgoglioso, e ho fatto notare al mio compagno di viaggio cileno che quell'artista era norvegese. E lui ha risposto: Ah, bella, mi ricorda un po' Celine Dion!"

L: He-he-he... non mi capita troppo spesso di ricevere un paragone così! Non è che per caso aveva gli auricolari o cose del genere?

A: Forse non era ferrato in fatto di musica?

L: No, io non direi. Però ce ne vuole per accostare me e lei!

A: Perciò ritorna in Cile, ritrova il tuo amico, e digli che aveva toppato mostruosamente!

L: He-he...

A: "Tu come dici, 'måse' o 'måke'?" (gabbiano, NdT)

L: Mah, dopo questa storia dei corvi e dei gabbiani si sta facendo sempre più strada 'måke'. Perciò boh non lo so più.

A: Per via sempre di quel ristorante in Vestfold che serve corvi e gabbiani. E se dovessi scegliere? Quale prenderesti tra i due?

L: Guarda, prendo il gabbiano come antipasto e il corvo come primo!

A: Grandissima!


Parte 15: Uva all'aglio

A: Non hai mai considerato di farti i capelli dritti sparati?

L: Mah forse l'ho fatto, sono stata via per un po'...

A: Quello che molti non sanno è che Lene nel suo tour promozionale in Asia ha sfoggiato un look afro.

L: Sì. E un'acconciatura ad ananas!

A: Deliziosa! Qui c'è un ultimo messaggio per stamattina, molto incoraggiante: "Ma potresti funzionare benissimo in radio, Lene. Ci sai fare alla grande!"

L: Oh... sono lusingata, grazie!

A: E' stato un 'sann svir' averti qui!

L: Un che?!?

A: E' stato un 'sann svir' averti qui! L'ho imparato da un mio familiare, molto anziano. Non ho ancora capito che cos'è, ma lo dico a te adesso!

L: He-he-he... mah non so se devo ringraziarti, ma lo faccio comunque.

A: Secondo me è una cosa bella!

L: Oh beh, allora grazie!

A: Avrei dovuto chiederti qualcosa di intelligente, ma non lo trovo...

(Alexander e Lene assaggiano degli acini di uva all'aglio che hanno nello studio. Non sono un granché).

L: L'uva rossa è caduta in disgrazia con quest'aglio!

A: Bene, ora la mia giornata è rovinata! Grazie per essere stata qui Lene!

L: E' stato un piacere!

A: E buon fortuna con i tuoi dischi, la tua musica e i tuoi sketch. Magari ci incontriamo una sera a Vestfold a cena? coi corvi?

L: E i gabbiani!

A: Grazie mille per essere venuta, Lene Marlin!

L: Grazie mille a voi!


Traduzione in italiano a cura dello staff di Lene.it

Un ringraziamento speciale va a Tef Johs di lene-marlin.no per aver trascritto la più lunga sessione mediatica con Lene di tutti i tempi!

 
 


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