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Come impostare la caldaia per risparmiare: guida pratica

14 Ottobre 2026

Aggiornato: 13 Ottobre 2026

Per risparmiare senza rinunciare al comfort, non serve tenere la caldaia più bassa possibile, ma regolarla in modo coerente con le caratteristiche dell’abitazione, dell’impianto e delle proprie abitudini. Una gestione corretta permette infatti di limitare gli sprechi evitando sia temperature eccessive sia impostazioni che rendono il riscaldamento poco efficace.

Temperatura, programmazione degli orari e gestione dei diversi ambienti diventano quindi elementi centrali per trovare il giusto equilibrio tra consumi e benessere. Piccoli accorgimenti nelle impostazioni quotidiane possono contribuire a utilizzare la caldaia in modo più efficiente, senza compromettere il comfort in casa.

Temperatura ideale della caldaia: come regolarla

Quando si regola la caldaia è importante distinguere tra temperatura ambiente, temperatura di mandata del riscaldamento e temperatura dell’acqua calda sanitaria. Si tratta infatti di valori diversi, che svolgono funzioni differenti e devono essere adattati al tipo di impianto e alle caratteristiche dell’abitazione.

SistemaImpostazione iniziale indicativaChe cosa osservareCome correggere
Radiatori con caldaia a condensazioneMandata 45–55 °CLa casa raggiunge la temperatura desiderata senza continui cicli di accensione e spegnimento?Riduci gradualmente se gli ambienti si scaldano rapidamente; aumenta se non viene raggiunto il comfort
Radiatori con caldaia tradizionaleMandata 60–70 °CI radiatori scaldano in modo uniforme?Segui le indicazioni previste per il modello e non utilizzare temperature inadatte al generatore
Pavimento radianteMandata circa 30–40 °CLa temperatura rimane stabile durante la giornata?Procedi con variazioni piccole e graduali, considerando la maggiore inerzia dell’impianto
Acqua calda sanitariaCirca 45–55 °CLa temperatura è confortevole per doccia e rubinetti?Riduci gradualmente se risulta eccessiva, rispettando le indicazioni previste per il sistema
Temperatura ambienteIntorno a 19 °CGli ambienti occupati risultano confortevoli?Intervieni con piccoli aggiustamenti e differenzia, quando possibile, la temperatura nelle diverse stanze

Questi valori rappresentano riferimenti orientativi, non regole valide per ogni abitazione. L’impostazione più adatta dipende dal tipo di generatore, dai terminali di riscaldamento, dall’isolamento dell’edificio e dalle indicazioni previste per il proprio impianto.

Perché abbassare la temperatura di mandata può aiutare

Impostare una temperatura più bassa non significa automaticamente consumare meno. Con una caldaia a condensazione, però, una temperatura di mandata contenuta può favorire il funzionamento più efficiente del generatore, purché l’impianto continui a garantire il comfort desiderato.

L’obiettivo è quindi individuare la temperatura più bassa che permette comunque di riscaldare adeguatamente gli ambienti. Se la casa fatica a raggiungere la temperatura impostata, soprattutto nelle giornate più fredde, la mandata potrebbe essere troppo bassa per quelle condizioni.

Come trovare la temperatura più adatta

Per capire quali impostazioni funzionano meglio nella propria abitazione è utile procedere gradualmente, modificando un parametro alla volta.

  1. Controlla le impostazioni della caldaia. Verifica di intervenire sulla temperatura di mandata del riscaldamento e non su quella dell’acqua calda sanitaria.
  2. Mantieni stabile la temperatura ambiente. In questo modo sarà più semplice valutare gli effetti delle modifiche effettuate sulla caldaia.
  3. Parti da un valore compatibile con il tuo impianto. Radiatori, pavimento radiante e diversi tipi di caldaia richiedono temperature differenti.
  4. Osserva il comportamento dell’impianto. Valuta se gli ambienti raggiungono e mantengono il comfort desiderato, tenendo conto anche delle condizioni esterne.
  5. Procedi con piccoli aggiustamenti. Se la casa si scalda facilmente puoi ridurre gradualmente la temperatura; se invece non raggiunge il livello desiderato, può essere necessario aumentarla.

Temperatura ambiente: 19 °C come riferimento

Una temperatura ambiente intorno ai 19 °C può rappresentare un buon punto di partenza, da adattare naturalmente alle caratteristiche dell’abitazione e alle esigenze di chi la vive. Anche piccoli cambiamenti possono incidere sui consumi, ma il risultato varia in base a clima, isolamento, impianto e abitudini.

È importante anche la posizione del termostato: dovrebbe trovarsi in un punto rappresentativo dell’abitazione, lontano da correnti d’aria, luce solare diretta e fonti di calore che potrebbero alterarne la rilevazione.

Programmare gli orari

La programmazione della caldaia dovrebbe seguire soprattutto le abitudini di chi vive la casa e le caratteristiche dell’impianto. Non esiste infatti una soluzione valida per tutti: un’abitazione ben isolata con pavimento radiante reagisce in modo diverso rispetto a un appartamento con radiatori e maggiori dispersioni. In generale, è utile:

  • Evitare di riscaldare a pieno regime una casa vuota per molte ore.
  • Programmare le fasce di accensione in base ai momenti di effettiva presenza.
  • Ridurre la temperatura durante le assenze brevi, senza ricorrere a variazioni eccessive.
  • Evitare continui spegnimenti e riaccensioni negli impianti caratterizzati da maggiore inerzia.
  • Mantenere impostazioni il più possibile regolari, così da valutare con maggiore precisione comfort e consumi.

La gestione degli orari è comunque solo uno degli aspetti da considerare: per una visione più ampia su abitudini, manutenzione e caratteristiche dell’abitazione è possibile consultare la guida Lene su come risparmiare sul riscaldamento.

Valvole termostatiche

Le valvole termostatiche permettono di regolare in modo differenziato la temperatura nelle varie stanze, adattando il riscaldamento all’utilizzo effettivo degli ambienti. È possibile, ad esempio, mantenere più calda la zona giorno quando è occupata e ridurre il calore nelle camere utilizzate meno spesso.

Se una stanza resta fredda anche con la valvola aperta, prima di aumentare la temperatura della caldaia è utile verificare la presenza di aria nei radiatori, eventuali problemi di bilanciamento dell’impianto o dispersioni che possono ridurre l’efficacia del riscaldamento.

Errori comuni nella regolazione della caldaia

Una regolazione non corretta può aumentare i consumi e ridurre il comfort. Tra gli errori più frequenti c’è una temperatura di mandata troppo alta o troppo bassa: nel primo caso gli ambienti possono scaldarsi rapidamente e favorire continui cicli di accensione e spegnimento. Nel secondo, invece, la caldaia può funzionare a lungo senza riuscire a raggiungere la temperatura desiderata.

Anche le caratteristiche dei radiatori e dell’impianto incidono sul risultato. Elementi più grandi possono lavorare efficacemente a temperature inferiori, mentre radiatori piccoli o ambienti con maggiori dispersioni possono richiedere valori più elevati. Aria nei radiatori, circolazione non uniforme o altri problemi dell’impianto possono inoltre ridurre la resa e rendere inutile aumentare semplicemente la temperatura.

Prima di modificare le impostazioni della caldaia, è utile controllare:

  • Che la pressione dell’impianto rientri nei valori indicati dal manuale.
  • Che i radiatori siano sfiatati e le valvole correttamente aperte.
  • Che non ci siano ostacoli davanti ai radiatori.
  • Che termostato e cronotermostato siano programmati correttamente.
  • Che manutenzione e controlli previsti siano stati eseguiti.

Se la pressione varia spesso, compaiono errori o alcune zone restano costantemente fredde, è opportuno rivolgersi a un tecnico qualificato.

Quanto si risparmia regolando bene

Non esiste una percentuale di risparmio valida per tutte le abitazioni. Il risultato dipende da diversi fattori, tra cui temperatura di partenza, clima, isolamento, caratteristiche dell’impianto e ore di utilizzo. Una regolazione più attenta può contribuire a ridurre i consumi, purché la casa continui a raggiungere e mantenere il livello di comfort desiderato.

Ridurre i consumi, però, non significa necessariamente rendere l’impianto più efficiente: per valutare correttamente il risultato è utile tenere presente anche la differenza tra risparmio ed efficienza energetica.

Per capire quanto incidono le nuove impostazioni, è poi possibile confrontare i consumi di periodi con condizioni climatiche simili, cercando di mantenere invariati gli altri comportamenti. Modificare un parametro alla volta permette infine di valutare con maggiore precisione quali regolazioni producono un beneficio reale.

FAQ

A quanti gradi devo impostare la caldaia per i termosifoni?

Con una caldaia a condensazione, una temperatura di mandata compresa indicativamente tra 45 e 55 °C può rappresentare un buon punto di partenza. Una caldaia tradizionale può invece richiedere valori più elevati, tra 60 e 70 °C. La regolazione effettiva dipende però dal tipo di impianto, dall’isolamento dell’abitazione e dalle condizioni climatiche.

A quanti gradi impostare l'acqua calda sanitaria?

Un intervallo indicativo è compreso tra 45 e 55 °C, ma la temperatura più adatta dipende dalle caratteristiche dell’impianto. In presenza di sistemi con accumulo o specifiche funzioni antilegionella è importante rispettare le indicazioni previste dal produttore e non disattivare i programmi dedicati alla sicurezza sanitaria.

Abbassare la temperatura della caldaia fa sempre risparmiare?

No. Una temperatura di mandata più bassa può favorire un funzionamento più efficiente, soprattutto con una caldaia a condensazione, ma solo se l’impianto continua a riscaldare adeguatamente gli ambienti. Se la casa non raggiunge la temperatura desiderata, abbassare ulteriormente la mandata può quindi risultare controproducente.

Conviene spegnere la caldaia di notte?

Dipende dalle caratteristiche dell’abitazione e dell’impianto. Con i radiatori può essere utile programmare una riduzione della temperatura durante le ore notturne, mentre sistemi con maggiore inerzia, come il pavimento radiante, tendono a funzionare meglio con variazioni più contenute. In generale, è preferibile evitare continui sbalzi tra temperature molto alte e molto basse.

Qual è la temperatura ideale con il pavimento radiante?

La temperatura di mandata di un impianto a pavimento è generalmente più bassa rispetto a quella richiesta dai radiatori e può collocarsi indicativamente tra 30 e 40 °C. Il valore corretto dipende però dal progetto dell’impianto, dall’isolamento dell’edificio e dalle caratteristiche della regolazione.

Qual è la temperatura prevista dalla legge per il riscaldamento in casa?

Durante il funzionamento del riscaldamento, negli edifici residenziali la temperatura ambiente non deve superare 20 °C, con una tolleranza di 2 °C. Una temperatura intorno ai 19 °C può comunque essere sufficiente per mantenere un buon livello di comfort e, allo stesso tempo, contribuire a contenere i consumi.

Ciao, sono Goffredo!

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