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Classe energetica degli elettrodomestici

28 Ottobre 2025

Nel mercato odierno, orientato verso una crescente consapevolezza ambientale e un'attenta gestione dei costi, la classe energetica degli elettrodomestici rappresenta un fattore decisionale cruciale per i consumatori.

Indice

Questo indicatore, sintesi delle performance di efficienza di un apparecchio, non solo guida verso scelte più sostenibili ma si traduce anche in un concreto risparmio economico sulle bollette. A partire dal 1° marzo 2021, l'Unione Europea ha introdotto una nuova etichettatura energetica, ridisegnando la scala di valutazione per renderla più chiara e rigorosa, in risposta al costante progresso tecnologico del settore.

Che cos’è la classe energetica e a cosa serve

La classe di efficienza energetica è una scala di valutazione standardizzata, imposta dall'Unione Europea, che classifica gli elettrodomestici in base al loro consumo di energia. Lo scopo principale è informare i consumatori sull'efficienza di un prodotto, permettendo un confronto diretto tra diversi modelli.

Apparecchi più efficienti, a parità di prestazioni, consumano meno energia, contribuendo alla riduzione dei costi in bolletta e alla diminuzione dell'impatto ambientale legato alle emissioni di CO2. L'obbligo di esporre l'etichetta energetica, sia nei negozi fisici che online, garantisce trasparenza e promuove la produzione e l'acquisto di tecnologie a basso consumo.

Il significato delle etichette energetiche negli elettrodomestici

L'etichetta energetica è la carta d'identità di un elettrodomestico dal punto di vista dei consumi e delle performance. Il suo scopo è tradurre dati tecnici complessi in un formato visivo standardizzato e di facile comprensione, permettendo a tutti i consumatori di confrontare rapidamente diversi prodotti e di scegliere quello più efficiente in base alle proprie necessità. Imparare a leggerla correttamente, quindi, è il primo passo per un acquisto consapevole.

Differenza tra consumi e classe energetica

È fondamentale distinguere tra la classe energetica e il consumo effettivo di un elettrodomestico. La classe energetica è un indice di efficienza: indica la capacità dell'apparecchio di fornire una determinata prestazione utilizzando meno energia possibile. Questo valore viene calcolato in condizioni di laboratorio standardizzate per permettere un confronto equo tra modelli diversi.

Il consumo energetico, espresso in kWh sull'etichetta, è invece una stima del dispendio di energia in condizioni d'uso standard, ma il valore reale dipenderà sempre dalle abitudini dell'utente.

Comprendere la classe energetica elettrodomestici è fondamentale, poiché orientarsi verso apparecchi più efficienti comporta benefici concreti:

  • Risparmio economico: un elettrodomestico in una classe energetica elevata consuma significativamente meno energia rispetto a uno di classe inferiore, con una sensibile riduzione dei costi in bolletta. Sebbene l'investimento iniziale possa essere superiore, il risparmio generato nel tempo ammortizza la spesa.

  • Minore impatto ambientale: l'efficienza energetica è direttamente collegata alla sostenibilità. Un minor consumo di elettricità si traduce in una ridotta domanda di produzione energetica, contribuendo così a diminuire le emissioni di gas serra e l'utilizzo di fonti non rinnovabili.

  • Maggiore valore dell’elettrodomestico: un apparecchio con un'alta classe energetica non è solo più economico da mantenere, ma è sinonimo di tecnologia più moderna, avanzata e potenzialmente più duratura. Questo si traduce in un investimento a lungo termine: l'elettrodomestico mantiene un valore maggiore nel tempo e può rappresentare un elemento qualificante per l'efficienza energetica complessiva di un'abitazione.

La nuova classificazione energetica per gli elettrodomestici

In risposta al progresso tecnologico e alla crescente necessità di trasparenza per i consumatori, l'Unione Europea ha introdotto, dal 1° marzo 2021, una significativa revisione del sistema di etichettatura energetica. Questa riforma ha l'obiettivo di rendere più semplice e immediata la comprensione dell'efficienza dei prodotti, guidando i cittadini verso acquisti più consapevoli e sostenibili.

Dal vecchio sistema (A+++, A++) al nuovo

Il sistema precedente, in vigore da anni, si basava su una scala che andava dalla G alla A, arricchita nel tempo da ulteriori classi superiori come A+, A++ e A+++ per tenere il passo con i miglioramenti tecnologici.

Tuttavia, questa stratificazione aveva generato confusione e un "sovraffollamento" nelle classi più alte, dove ormai si concentrava la maggior parte dei prodotti. Per il consumatore era diventato difficile percepire la reale differenza di efficienza tra un apparecchio in classe A+ e uno in classe A+++. La vecchia classificazione, di fatto, non era più in grado di valorizzare adeguatamente l'eccellenza tecnologica e di stimolare ulteriore innovazione.

Cosa cambia con la nuova etichetta dal 2021

La riforma ha introdotto una nuova etichetta, più chiara e ricca di informazioni. Le novità principali sono state:

  • Il ritorno alla scala A-G: è stata ripristinata la scala di classificazione originale e più intuitiva, eliminando i simboli "+".

  • La ridefinizione dei criteri di classificazione: i parametri per definire le classi sono diventati molto più severi, comportando una riclassificazione generale dei prodotti.

  • L'introduzione di un QR code: è stato aggiunto un codice per l'accesso digitale a informazioni dettagliate sul prodotto tramite il database europeo EPREL.

  • L'aggiunta di pittogrammi informativi: sono state inserite nuove icone standardizzate per illustrare a colpo d'occhio le performance specifiche del prodotto (es. consumo d'acqua, rumorosità, etc.).

Perché è stata introdotta la revisione delle classi

La revisione del sistema di etichettatura energetica è stata motivata da diverse esigenze strategiche a livello europeo:

  • Migliorare la chiarezza per i consumatori: l'obiettivo primario era eliminare la confusione generata dalle classi A+, A++ e A+++, offrendo una scala di valutazione semplice e universalmente comprensibile.

  • Stimolare l'innovazione tecnologica: la riforma ha alzato drasticamente l'asticella delle performance, spingendo i produttori a investire in ricerca e sviluppo per progettare apparecchi ancora più efficienti e sostenibili.

  • Fornire dati più realistici e comparabili: i metodi di test per determinare i consumi sono stati aggiornati per riflettere in modo più accurato le condizioni di utilizzo reali da parte dei consumatori.

È fondamentale sottolineare che non esiste una vera e propria conversione diretta tra il vecchio e il nuovo sistema. I motivi sono puramente tecnici: sono cambiati i metodi di test in laboratorio, le formule di calcolo per l'efficienza e i parametri di riferimento variano per ogni categoria di prodotto.

Tuttavia, per fornire al lettore una guida di massima puramente indicativa, proponiamo la seguente tabella classe energetica elettrodomestici. Va intesa come uno strumento esemplificativo per visualizzare il "salto" di requisiti, non come una conversione scientifica:

Vecchia classe energetica (fino al 2021)

Nuova classe energetica (corrispondenza indicativa)

A+++

B / C

A++

D

A+

E

A

F

B / C / D

G

L'unica vera indicazione per un acquisto consapevole, quindi, è e rimane la valutazione della nuova etichetta energetica.

Esempi di classi energetiche e loro significato pratico

Comprendere la nuova classe energetica elettrodomestici significa tradurre una lettera in un impatto concreto sui consumi e sui costi in bolletta. La differenza tra un apparecchio ad alta efficienza e uno a bassa efficienza può tradursi in centinaia di euro di risparmio nell'arco della vita del prodotto. Analizziamo nel dettaglio il significato di ogni classe.

Classe A: rappresenta il massimo livello di efficienza, consumi minimi, tecnologia avanzata.

Classe B-C: identificano elettrodomestici ad alta efficienza energetica. Rappresentano un ottimo compromesso qualità/prezzo.

Classe D: garantiscono una buona efficienza energetica, paragonabile a quella dei prodotti di alta gamma (come i vecchi A++) di pochi anni fa.

Classe E: rappresenta la soglia d'ingresso nel mondo dell'efficienza secondo i nuovi standard. Può essere considerata una soluzione valida per chi cerca un compromesso tra un budget contenuto e un'attenzione ai consumi.

Classe F: identifica prodotti con un'efficienza che, sebbene un tempo fosse accettabile oggi è considerata modesta secondo i nuovi e più rigorosi standard. Il suo acquisto è da considerare con attenzione: può avere senso per apparecchi destinati a un uso poco frequente

Classe G: raggruppa gli elettrodomestici più energivori e meno efficienti. Sebbene il loro prezzo d'acquisto possa essere inferiore, i costi di esercizio nel lungo periodo rendono questi prodotti una scelta poco sostenibile

Come leggere l’etichetta energetica di un elettrodomestico

L'etichetta energetica è uno strumento standardizzato in tutta l'Unione Europea, progettato per essere intuitivo e ricco di informazioni. Imparare a decifrarla correttamente è essenziale per trasformare un semplice acquisto in un investimento consapevole a lungo termine. Oltre alla scala colorata A-G, che offre una valutazione immediata dell'efficienza, contiene dati cruciali sulle performance specifiche del prodotto.

Le informazioni obbligatorie presenti in etichetta

Ogni etichetta energetica, pur variando nei dettagli specifici per categoria di prodotto, presenta una struttura comune con informazioni obbligatorie:

  1. QR code: posizionato nell'angolo in alto a destra, è una porta d'accesso digitale a informazioni dettagliate. Inquadrandolo con lo smartphone, si viene reindirizzati al database europeo EPREL (European Product Registry for Energy Labelling). Questa piattaforma pubblica, gestita dalla Commissione Europea, offre schede tecniche complete, garantendo la massima trasparenza e permettendo un confronto approfondito tra i modelli.

  2. Nome del fornitore e identificativo del modello: in alto sono sempre riportati il marchio del produttore e il nome specifico del modello, per un'identificazione inequivocabile del prodotto.

  3. Scala di efficienza energetica A-G: l'elemento più riconoscibile, con le sue frecce colorate dal verde al rosso, indica la classe di efficienza dell'apparecchio.

  4. Consumo energetico: in una sezione centrale prominente, viene indicato il consumo di energia. Questo dato è standardizzato per permettere un confronto equo, ma viene espresso in modi diversi a seconda dell'elettrodomestico:

    • kWh/100 cicli per lavatrici, lavasciuga e lavastoviglie.

    • kWh/anno per frigoriferi e congelatori.

    • kWh/1000 ore per TV, monitor e sorgenti luminose.

  5. Pittogrammi: la parte inferiore dell'etichetta è dedicata a una serie di icone, chiamate pittogrammi, che illustrano le performance chiave del prodotto. Variano in base all'apparecchio e possono includere, ad esempio, la capacità di carico in kg, il consumo d'acqua per ciclo in litri, la durata del programma "Eco" e la classe di efficienza della centrifuga.

Consumi annui e rumorosità: dati da non trascurare

Tra le varie informazioni, due dati hanno un impatto diretto sul comfort abitativo e sul bilancio familiare: il consumo effettivo e la rumorosità.

  • Il consumo energetico (kWh): questo valore, basato su cicli di utilizzo standard (come il programma "Eco"), è il dato più importante per stimare i costi di esercizio. Per avere un'idea della spesa annua legata a un elettrodomestico, è sufficiente moltiplicare il consumo indicato sull'etichetta (ad esempio, i kWh per 100 cicli) per il costo per kWh previsto dal proprio contratto di fornitura elettrica.

  • La rumorosità (dB): spesso sottovalutata, è un fattore cruciale, specialmente in abitazioni con cucine a vista o open space. L'etichetta indica le emissioni sonore in decibel (dB(A)) durante la fase più rumorosa del funzionamento (es. la centrifuga per una lavatrice). La vera novità è l'introduzione di una classe di emissione di rumore aereo, una scala semplificata che va dalla A alla D:

    • Classe A: indica gli apparecchi più silenziosi e performanti.

    • Classe B e C: rappresentano livelli di rumorosità intermedi.

    • Classe D: identifica i prodotti più rumorosi.

Guida pratica alla scelta degli elettrodomestici in base alla classe energetica

Scegliere un elettrodomestico basandosi sulla classe energetica non è solo una questione di etica ambientale, ma una decisione strategica per il bilancio familiare. Un apparecchio più efficiente può tradursi in un risparmio economico considerevole nel corso della sua vita utile, ammortizzando un eventuale costo d'acquisto superiore.

Quali classi privilegiare per lavatrici, frigoriferi e lavastoviglie

Lavatrici, frigoriferi e lavastoviglie sono tra gli elettrodomestici che incidono maggiormente sui consumi domestici. Per questo motivo, la scelta della classe energetica è particolarmente critica:

  • Frigoriferi e congelatori: funzionando 24 ore su 24, 7 giorni su 7, l'efficienza è il fattore più importante. Per questi apparecchi, è fortemente consigliato investire nelle classi più alte possibili, come la A e la B. La differenza di consumo rispetto a una classe inferiore è notevole e si traduce in un risparmio costante e duraturo. Le classi C e D rappresentano comunque un ottimo compromesso per chi ha un budget più contenuto.

  • Lavatrici e lavastoviglie: il loro impatto dipende dalla frequenza di utilizzo. Per famiglie numerose o per chi ne fa un uso quotidiano, privilegiare le classi A, B o C è la scelta più saggia per contenere i costi di elettricità e acqua. Per un utilizzo meno frequente, una classe D può essere una soluzione valida ed efficiente.

Quanto si risparmia scegliendo un elettrodomestico in classe alta

La scelta di un elettrodomestico in classe alta si traduce in un risparmio economico diretto e misurabile. Un apparecchio in classe A, ad esempio, può consumare fino al 60% in meno rispetto a uno in classe D.

Vediamo un esempio pratico con un frigorifero, basandoci su un costo della materia prima energia (PUN del 18 settembre 2025) di 0,112 euro/kWh:

  • Classe G (>300 kWh/anno): costo annuo di circa 33,60 euro

  • Classe D (~170 kWh/anno): costo annuo di circa 19,04 euro

  • Classe A (<110 kWh/anno): costo annuo di circa 12,32 euro

Sebbene il costo finale in bolletta sia superiore (includendo oneri e imposte), già questi dati mostrano un risparmio annuo di oltre 21 euro tra la classe A e la G. Un importo che, moltiplicato per la vita media dell'elettrodomestico (10-15 anni), ripaga ampiamente la maggiore spesa iniziale.

Fonte: Dati del Gestore dei Mercati Energetici (GME).

Incentivi e detrazioni legate all’efficienza energetica

Per incoraggiare l'acquisto di elettrodomestici ad alta efficienza energetica, lo Stato italiano mette a disposizione delle agevolazioni fiscali, la più importante delle quali è il "Bonus Mobili ed Elettrodomestici". Ecco i punti chiave:

  • Cos'è: una detrazione IRPEF del 50% sulle spese sostenute per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici.

  • A chi spetta: è destinato a chi realizza un intervento di ristrutturazione edilizia su un immobile. L'acquisto dei beni deve essere effettuato a partire dall'anno precedente all'inizio dei lavori.

  • Limite di spesa: per il 2025, la detrazione viene calcolata su un importo massimo di spesa di 5.000 euro per singola unità immobiliare. Viene poi ripartita in dieci quote annuali di pari importo.

  • Requisiti di classe energetica: per essere agevolabili, gli elettrodomestici acquistati devono rispettare delle soglie minime di efficienza:

    • Forni: classe A o superiore.

    • Lavatrici, lavasciuga e lavastoviglie: classe E o superiore.

    • Frigoriferi e congelatori: classe F o superiore.

È sempre consigliabile, infine, consultare le guide ufficiali dell'Agenzia delle Entrate per verificare tutti i dettagli e le condizioni, poiché la normativa può essere soggetta ad aggiornamenti.

FAQ

Per chiarire ogni dubbio residuo, ecco le risposte alle domande più frequenti sulla classe energetica degli elettrodomestici.

A cosa corrisponde la vecchia classe A+++?

Un elettrodomestico che apparteneva alla vecchia classe A+++, il top di gamma prima del 2021, oggi verrebbe riclassificato in una classe B o C. Pur non essendo al vertice della nuova scala, rappresenta ancora un apparecchio ad alta efficienza energetica.

Qual è la miglior classe energetica per un elettrodomestico?

La miglior classe energetica in assoluto è la A. Identifica gli apparecchi con le più avanzate tecnologie per il risparmio energetico, garantendo i consumi più bassi e il massimo risparmio economico nel lungo periodo.

La lavatrice A+++ è un elettrodomestico di classe energetica A?

No. Una lavatrice acquistata prima del 2021 con etichetta A+++ non corrisponde alla nuova classe A. A seguito della riclassificazione, quella stessa lavatrice oggi si posizionerebbe in una classe inferiore, tipicamente la B o la C, pur mantenendo le sue ottime prestazioni. La nuova classe A è molto più esigente della vecchia A+++.

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