Canone Rai in bolletta: guida completa 2026
28 Ottobre 2025
il canone Rai è ancora lì, in bolletta, puntuale come ogni anno. Per il 2026 non cambia granché: l'importo resta a 90 euro annui (Legge di Bilancio 2025, n. 207 del 30 dicembre 2024), il meccanismo di addebito automatico è sempre quello in bolletta della luce, e le regole per chi vuole l'esenzione sono confermate — con una piccola ma importante novità sulla scadenza per la dichiarazione. Ecco tutto quello che devi sapere, senza giri di parole.
Che cos'è il canone Rai e perché finisce in bolletta
Il canone è un'imposta sul possesso di apparecchi televisivi o di qualsiasi dispositivo in grado di ricevere il segnale radiotelevisivo. Non è collegato alla visione dei canali Rai, non dipende da quello che guardi e non si azzera se hai anche Netflix o Amazon Prime. È una tassa sul televisore in sé.
La legge presume che chiunque abbia un'utenza domestica relativa all'abitazione dove ha la residenza possieda anche una TV. Risultato: se sei intestatario di una bolletta della luce a casa tua, l'addebito automatico parte senza che tu debba fare nulla — a meno che tu non presenti una dichiarazione di esenzione all'Agenzia delle Entrate.
Da quando si paga il canone Rai in bolletta?
Questo meccanismo esiste dal 1° gennaio 2016, introdotto dalla Legge di Stabilità 2016 (Legge n. 208/2015) per combattere l'evasione fiscale su un tributo storicamente tra i più elusi in Italia.
Quanto costa il canone Rai nel 2026 e ogni quanto si paga
Per il 2026, l'importo del canone Rai è di 90 euro annui, confermato dalla Legge di Bilancio 2025 (Legge n. 207 del 30 dicembre 2024), senza sconti né riduzioni. È lo stesso importo del 2025: il taglio a 70 euro era una misura eccezionale valida solo per il 2024 (Risoluzione AdE n. 1 del 3 gennaio 2024).
La tassa sul televisore viene spalmata in 10 rate mensili, addebitate direttamente sulla bolletta della luce da gennaio a ottobre.
Come funziona l'addebito: mensile o bimestrale?
Le rate del canone Rai sono sempre 10 in tutto, da gennaio a ottobre. Quello che cambia in base alla frequenza della tua bolletta è solo come queste 10 rate vengono distribuite:
| Frequenza bolletta | Rate per bolletta | N. bollette con canone | Importo per bolletta |
| Mensile | 1 rata | 10 bollette (gen → ott) | 9 euro |
| Bimestrale | 2 rate | 5 bollette (feb, apr, giu, ago, ott) | 18 euro |
Prendiamo Mario come esempio: ha appena ricevuto la bolletta di febbraio e nota una voce da 18 euro sotto "canone RAI". Sulla nuova bolletta — quella in vigore dal 1° luglio 2025 secondo la delibera ARERA 315/2024/R/com — Mario può vedere indicati anche i mesi di riferimento: in questo caso, gennaio e febbraio. Niente di sbagliato: è la regola standard per chi, come lui, riceve la bolletta ogni due mesi.
E se hai attivato la luce dopo gennaio?
Qui c'è una regola che in pochi conoscono: se la tua fornitura è stata attivata in un mese successivo a gennaio — per esempio dopo un trasloco, una voltura o un primo allaccio — l'importo del canone Rai e il numero di rate vengono ricalcolati in base ai mesi che mancano alla fine dell'anno (Agenzia delle Entrate, Circolare n. 45/E del 30 dicembre 2016).
Lucia, per esempio, ha attivato la fornitura a marzo 2026. Sulla sua bolletta non troverà i 90 euro pieni, ma 8 rate da 9,65 euro, per un totale di 77,16 euro.
Ecco gli importi completi in base al mese di attivazione:
| Mese di attivazione | N. rate | Importo rata | Totale annuo |
| Gennaio | 10 | 9,00 € | 90,00 € |
| Febbraio | 9 | 9,38 € | 84,46 € |
| Marzo | 8 | 9,65 € | 77,16 € |
| Aprile | 7 | 9,98 € | 69,86 € |
| Maggio | 6 | 10,43 € | 62,55 € |
| Giugno | 5 | 11,05 € | 55,25 € |
| Luglio | 4 | 11,99 € | 47,95 € |
| Agosto | 3 | 13,55 € | 40,64 € |
| Settembre | 2 | 16,67 € | 33,34 € |
| Ottobre* | 1 | 26,04 € | 26,04 € |
| Novembre* | 1 | 18,73 € | 18,73 € |
| Dicembre* | 1 | 11,43 € | 11,43 € |
*Per le attivazioni da ottobre in poi, la rata viene addebitata in un'unica soluzione nella prima bolletta dell'anno successivo.
Chi paga il canone Rai e chi ha diritto all'esenzione
Il canone è dovuto una sola volta per nucleo familiare anagrafico, indipendentemente da quanti televisori hai in casa o quante utenze elettriche sono intestate ai tuoi familiari. Hai una seconda casa con un'altra bolletta dove non hai la residenza? Non paghi due volte.
Non dover pagare il canone, però, non significa necessariamente non avere la TV. I motivi per cui puoi essere esente sono diversi e non dipendono tutti dal possesso dell'apparecchio:
- Chi non ha un televisore (né altri apparecchi con sintonizzatore per il segnale TV): non è soggetto al canone. Deve però dichiararlo presentando la dichiarazione di non detenzione all'Agenzia delle Entrate — il canone non si azzera da solo.
- Over 75 con reddito basso: chi ha compiuto 75 anni con un reddito annuo proprio e del coniuge non superiore complessivamente a 8.000 euro è esente anche se possiede un televisore, purché non abbia conviventi titolari di reddito proprio (eccetto colf e badanti)
- Diplomatici e militari stranieri: esenti per convenzioni internazionali, indipendentemente dal possesso della TV.
Casi particolari: guardo solo streaming o ho il canone su due bollette?
Guardo solo RaiPlay o Netflix: devo pagarlo lo stesso?
Dipende da una cosa sola: hai un televisore in casa? Se sì, il canone è dovuto — non importa cosa ci guardi sopra. Se invece non hai nessuna TV né dispositivi con sintonizzatore e guardi tutto da smartphone, tablet o computer via internet, tecnicamente non sei soggetto al canone. Ma devi comunque presentare la dichiarazione di non detenzione: l'addebito automatico non scompare da solo dalla bolletta.
Il canone Rai compare su due bollette dello stesso nucleo familiare?
Questa è una situazione diversa dalle esenzioni viste sopra: non si tratta di un diritto a non pagare, ma di un addebito non dovuto perché il canone è già stato corrisposto su un'altra bolletta dello stesso nucleo. Il caso tipico è quello di due coniugi appartenenti alla stessa famiglia anagrafica, ciascuno intestatario di una fornitura elettrica di tipo residenziale (D2) in due abitazioni distinte.
In questa situazione hai due strade:
Prima che avvenga il secondo addebito — compila il Quadro B della dichiarazione sostitutiva, disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate, indicando il codice fiscale del familiare sulla cui utenza il canone è già addebitato. Istruzioni nella sezione FAQ canone TV di AdE
Se hai già pagato due volte — puoi richiedere il rimborso direttamente all'Agenzia delle Entrate tramite l'apposito modulo (Provvedimento del Direttore AdE del 2 agosto 2016). Il rimborso viene accreditato dall'impresa elettrica sulla prima fattura utile entro 45 giorni. Modulo e istruzioni nella pagina rimborso canone TV di AdE
Come richiedere l'esenzione dal canone Rai
Per ottenere l'esenzione dal canone Rai, l'intestatario della bolletta elettrica deve inviare una dichiarazione sostitutiva all'Agenzia delle Entrate. Il modulo (Quadro A) è disponibile sul portale ufficiale dell'Agenzia e va compilato e inviato in autonomia — il tuo fornitore di luce non può farlo al posto tuo.
Puoi inviarlo in tre modi:
- Online sul sito dell'Agenzia delle Entrate, accedendo con SPID, CIE o CNS.
- PEC all'indirizzo cp22.canonetv@postacertificata.rai.it (con firma digitale).
- Raccomandata all'Ufficio Canone TV – C.P. 22 – 10121 Torino.
Scadenze 2026 per l'esenzione dal canone Rai
Qui c'è la novità rispetto agli anni precedenti: la scadenza per ottenere l'esonero sull'intero anno non era il classico 31 gennaio ma il 2 febbraio 2026. Per il futuro, ricorda queste finestre temporali:
- Dal 1° luglio 2025 al 2 febbraio 2026: esonero per tutto il 2026.
- Dal 3 febbraio al 30 giugno 2026: esonero solo per il secondo semestre (luglio–dicembre 2026).
La dichiarazione non è permanente: va ripresentata ogni anno se la situazione non cambia. Unica eccezione: l'esonero per gli over 75 con requisito reddituale, che diventa definitivo una volta concesso — salvo variazioni sull'intestatario o sul reddito.
Cosa succede se non si paga il canone Rai
Non pagare il canone Rai è evasione fiscale a tutti gli effetti. L'Agenzia delle Entrate può avviare accertamenti e, in caso di mancato pagamento accertato, scattano sanzioni amministrative.
La sanzione pecuniaria varia da un minimo di 103,29 euro a un massimo di 516,45 euro (Art. 19, comma 3, D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 473). Vale la pena ricordarlo: se presenti una dichiarazione sostitutiva falsa — dici di non avere la TV quando invece ce l'hai — rischi conseguenze penali, con possibile reclusione fino a due anni.
Ecco alcune delle domande più frequenti sul Canone Rai.
Quanto costa il Canone Rai nel 2026?
90 euro annui, esattamente come nel 2025. Il taglio a 70 euro era valido solo per il 2024 (Risoluzione AdE n. 1/2024). L’importo viene suddiviso in 10 rate mensili da 9 euro, addebitate in bolletta da gennaio a ottobre
Perché si paga il Canone Rai?
È un’imposta sul possesso di un apparecchio televisivo — non sulla visione dei programmi Rai. Non importa cosa guardi: se hai una TV con sintonizzatore, il canone è dovuto.
Il Canone Rai si paga anche se guardo solo streaming o piattaforme on demand?
Il canone Rai non si paga solo se non possiedi un televisore. Chi guarda tutto da smartphone, tablet o computer via internet può richiedere l’esonero presentando la dichiarazione di non detenzione all’Agenzia delle Entrate — altrimenti continua a trovarlo in bolletta.
Ci stai ancorapensando?
Ciao, sono Goffredo!
Il tuo assistente AI
Parla con me e sarà tutto semplice e veloce
Ti rispondo sempre, anche di notte o nel weekend
Se preferisci, ti passo subito un operatore del nostro team
Al costo previsto dal tuo operatore per chiamata su rete fissa