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 Non riuscire a dire no - il caso Schwazer
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Pegasus_TDCi
Staff

Posted - 09/08/2012 :  01:17:38  Show Profile  Reply with Quote
Ascoltavo Alex Schwazer oggi, e pensavo a un'altra persona.

Premessa: Schwazer ha commesso un illecito molto grave dal punto di vista sportivo, deontologico, e legale. Ricorrere al doping equivale a dimettersi da sportivo. Subira' come naturale le conseguenze del caso, dai provvedimenti disciplinari a tutto il resto (e' - era - carabiniere), senza sconti. Insomma, il peggio per lui comincia oggi.

MA, ma. Io ci vedo un MA grande quanto una casa in questa vicenda. Dalle sue dichiarazioni (escludendo stramberie come quella della Turchia) emerge un enorme disagio psicologico maturato dopo l'oro di Pechino, per diversi motivi. Da una parte qualche problema di condizione che non gli ha permesso di ottenere risultati soddisfacenti negli appuntamenti successivi, dall'altra un disinnamoramento per la sua disciplina. Faticosa, faticosissima, fatta di decine di chilometri passati da solo ogni giorno ad allenarsi.

Leo Turrini ha avanzato l'ipotesi che ad aver sentito di altri atleti che prendevano sostanze e andavano piu' forte, sia scattato nella sua testa il meccanismo "e io che sono, meno furbo degli altri?". Secondo me pero' il discorso e' un altro. Schwazer aveva la possibilita' di saltare quel controllo antidoping, e poi, per ripulirsi il sangue e i sensi di colpa, saltare le olimpiadi e aspettare qualche settimana, lasciando sciogliersi tutto. Invece no. Ha assunto eritropoietina, sostanza proibita e banalissima da individuare, e si e' fatto beccare. Perche' non sopportava piu' i sensi di colpa, dice lui. Io invece dico che una storia simile l'ho gia' sentita.

Secondo me dopo Pechino aveva perso ogni entusiasmo e voglia di fare quelle fatiche mostruose (e lo capisco, non e' obbligatorio fare l'atleta) e non amava piu' quello che faceva ("Carolina fa sport perche' le piace, io perche' ero bravo"). Pero', quando magari gli e' scappata detta questa cosa con qualcuno, si sara' sentito replicare con frasi del tipo "ma come, sei cosi' bravo e cosi' giovane, poi se ti ritiri tu dove prendiamo le medaglie?" - perche' da noi non e' che ritiratosi un primatista ce n'e' pronto un altro. Mettici anche gli sponsor - che un po' di soldi li fanno entrare, e di questi tempi fanno comodo - e alla fine non ha avuto la forza di dire no. Ha continuato, dominato dalle pressioni e dalle aspettative altrui, fino a quando in un giro mentale perverso ha dovuto architettare un modo per poter uscire definitivamente dal giro, come voleva: farsi beccare dall'antidoping. Ora, sollevato, si mostra intenzionato a pagare per il suo errore, ma anche a rifarsi una vita ("voglio cercare un lavoro"). Tralascio commenti sulla sua fidanzata, Carolina Kostner, ragazza sensibilissima, riguardo alla quale dico solo di voler credere a Schwazer sulla di lei estraneita' alla faccenda.

Ma in sostanza dicevo, la mia impressione e' che Schwazer si sia schiantato contro un muro per non aver avuto la forza di dire dei no. Avete capito a chi mi riferisco. Abbiamo gia' assistito da vicino alla crisi a cui puo' andare incontro una persona quando non si sente piu' in controllo della sua vita dopo un grande successo. Solo che Schwazer per uscirne ha scelto una via illecita.

A questo punto mi auguro solo che si spengano subito i riflettori su questa faccenda, Schwazer aveva evidentemente bisogno di sfogarsi (non solo riguardo all'EPO, ma anche e soprattutto riguardo agli anni passati) e di autoflagellarsi in pubblico, ma adesso basta: dovra' affrontare delle conseguenze pesanti, ed e' bene che si concentri su quelle. Poi magari ricevero' commenti del tipo "quante storie, e' un drogato e basta": ok, mi sta bene, ma se ho scritto queste cose qui e non su una bacheca qualsiasi, era perche' volevo evidenziare il parallelo chi mi e' sovvenuto, e non potevo che parlarne qui.

Senza contare che, se crediamo a quello che ha detto, Alex Schwazer ha assunto sostanze proibite, ma non ha mai gareggiato da dopato: tutte le sue gare sono state pulite, e questo sarebbe bene che venisse ricordato nella sua storia. Ce ne sono di atleti che hanno gareggiato sapendo di essere dopati, negando, polemizzando con i medici per i risultati della analisi, per poi beccarsi le loro squalifiche (vero, Ricco'?).

Amen.

Edited by - Pegasus_TDCi on 09/08/2012 12:46:00

DarKlaus
Staff / Moderatore

Posted - 09/08/2012 :  13:41:31  Show Profile  Reply with Quote
Sono d'accordo con te e faccio più o meno un copia/incolla da quello che ho scritto ieri in un altro forum.

Vorrei che la storia di Schwazer finisse subito anche se temo di no. C'è stato dall'inizio uno sciacallaggio mediatico inaccettabile perchè è vero che ha sbagliato ma non ha mica ucciso qualcuno. A che serve mandare i giornalisti nel suo paese a intervistare i paesani? Già che ci siamo iniziamo il pellegrinaggio davanti casa sua come a quella di "Zio Michele"...
Io non so se è l'Italia, ma pare stiano sempre tutti ad aspettarti al varco. Quando è uscita la notizia e ho visto certi servizi, il mio primo pensiero non è stato "Schwazer è uno s*****o dopato" ma "spero non gli facciano fare la fine di Pantani" perchè qui è così che funziona: prima ti mettono pressione addosso, poi se vinci salgono tutti sul carro del vincitore fingendosi amici, se perdi ti buttano la m***a addosso e se cadi ti ci sprofondano dentro. C'è una brama di scandalo che è spaventosa, per quattro copie o ascolti in più. Per quanto tempo rimarranno attacati al polpaccio di Schwazer e per quanto invece parleranno delle medaglie olimpiche?

Per quel poco di conferenza che ho visto, anche a me ha dato l'idea che alla base del gesto non ci fosse voglia di "furbizia". E' stato molto molto molto stupido (lo sai che ti beccano), forse immaturo e fragile di testa, ma m'è sembrato quasi contento di essere stato preso (per togliersi un peso dentro) e che la sua carriera sia finita perchè evidentemente c'erano cose che non sopportava più e ha trovato il modo (più brutto) per uscirne. Si è fatto condizionare dalla mentalità di un paese antimeritocratico che non capisce che la sconfitta non è per niente un disonore. Lo stesso paese che si ricorda di atleti e sport minori solo quando ci sono le olimpiadi.

Se vogliamo si può criticare, gli si può chiedere pure i danni per tutti i soldi che lo Stato ha investito su di lui attraverso l'arma, ma farlo passare ora per il mostro mi pare proprio esagerato, come se noi uomini comuni non sbagliassimo mai, magari anche in maniera più grave. Ma ci rendiamo conto che è processato e criticato pubblicamente più un atleta dopato di un pirata della strada? E' un mondo che non funziona... :S

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david8321
Fan

Posted - 17/08/2012 :  17:35:47  Show Profile  Reply with Quote
Concordo in pieno con ciò che avete detto...ma ammetto di aver seguito poco la vicenda.cmq,come era prevedibile,a distanza di 8 giorni dalla creazione del post,e cmq dopo la fine delle Olimpiadi,la cosa è già quasi finita nel 'dimenticatoio'.per sua fortuna...
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DarKlaus
Staff / Moderatore

Posted - 17/08/2012 :  18:32:45  Show Profile  Reply with Quote
Ehm... ieri ho visto in tv la pubblicità di un giornale di gossip con tanto di annuncio di articolone su Schwazer. Ho paura che dallo sport/cronaca la faccenda si sposti su quel piano lì (era presumibile con la storia d'amore ingombrante che si porta dietro), l'unico sui cui possano ancora guadagnarci qualcosa, Schwazer compreso. La dignità sportiva è persa, speriamo almeno in quella "umana"...

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