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 Lene Marlin
 La confessione di Lene

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T O P I C    R E V I E W
Pegasus_TDCi Posted - 03/09/2014 : 09:16:04
Credo il tema sia abbastanza importante da meritare un topic a sé. Non ho voluto scrivere di più nel titolo, forse perché ancora sto facendo fatica a metabolizzare (vi dico solo che stanotte non ho dormito quasi niente). Comunque, lo avete letto: Lene, in un articolo scritto di suo pungo e pubblicato su Aftenposten il 1° settembre, ha confessato di aver tentato più volte di togliersi la vita negli anni successivi al primo successo. E grazie al cielo che ad accompagnare l'articolo c'erano quelle foto di una Lene che trasmette serenità da ogni angolazione, perché se no forse sarei andato nel panico (articolo linkato nella news in homepage).

Se tutti dalla politica allo spettacolo hanno elogiato il coraggio e la forza di Lene in una circostanza come questa, io da fan, mi sento oscillare tra l'impotenza, il non aver fatto abbastanza, e l'aver al contrario "fatto troppo", conditi entrambi con quella che credo sia vergogna per non essere riuscito a capire (o per non aver voluto capire, inconsciamente).

Magari mi verranno in mente pensieri che aggiungerò in questo topic man mano, se avete voglia "sfoghiamoci" qui.

Una cosa è che se da una parte avevo "sgamato" subito che Disguise era autobiografica, non so perché non ho mai pensato (o di nuovo, non ho mai voluto pensare) lo stesso di Hope You're Happy, sposando pigramente la tesi meno drammatica secondo cui il famigerato verso "I can tell about the times you know when I wished to leave this world" fosse riferito a qualcuno dell'ambiente discografico in riferimento alla sua voglia di abbandonare il mondo della musica. Un cavolo. C'è qualcuno che aveva intuito più a fondo la drammaticità di quella canzone?

Altra riflessione, le sto buttando a caso lo so, ma non ho un filo logico preciso nella mia testa. Lene menziona due circostanze in cui è stata prossima all'abbandono, la prima quando era in cucina (non fornisce dettagli, ma mi verrebbe da pensare che potrebbe aver assunto qualche medicinale o qualche sostanza del genere, fortunatamente senza conseguenze), un'altra quando (sempre senza scendere nei dettagli) si ritrovò al pronto soccorso, e in un stanza sentì il lamento di un'altra ragazza che aveva tentato di farla finita dopo essere stata lasciata dal fidanzato. Qui ho pensato: a occhio e croce sarà stato circa il 2001, e a un pronto soccorso arriva Lene Marlin con chiari segni di tentato suicidio. Sono sorpreso, e posso dire positivamente sorpreso, dalla discrezione con cui la faccenda è stata trattata: nessuno scoop sui giornali, nessun paparazzo, niente. Di certo è stata una grande cosa per la tutela di un essere fragile come la Lene di quei tempi.
20   L A T E S T    R E P L I E S    (Newest First)
ERVI Posted - 17/08/2017 : 09:27:32
Io l'avevo intuito, ma non ne avevo la certezza. La cosa migliore che un fan possa fare è non fare pressioni e rispettare l'"assenza" di una cantante. Su questo Lene è stata anche fortunata a non avere un'etichetta discografica "pushy".


So look at me when I'm not aware
Then you'll see I cannot do without you
Pegasus_TDCi Posted - 07/06/2015 : 10:06:34
Foto su Instagram relativa al Fredrikkeprisen, vinto da Lene lo scorso marzo.

Altra foto sempre dal Fredrikkeprisen.
daphne Posted - 19/04/2015 : 12:20:23
E' tanto tempo che non entro in questo forum, ma non me ne dimentico mai.
E quando entrando, ho visto in home page quell'articolo, ho ritenuto quasi "doveroso" esprimere i miei pensieri a riguardo.

Lene... Lene ha sofferto tanto. E io sinceramente, avevo intuito qualcosa di più dalle sue canzoni. Non sono andata al di là, semplicemente quando ho letto le parole di Hope You're Happy (ne dico una a caso) , ho capito cosa aveva passato. Non ho detto niente, non l'ho biasimata, ma l'ho amata ancor di più, per essere stata forte, perché dopotutto è qui, fra noi, che suona e canta e continua a elargire i suoi timidi sorrisi. Questa esperienza terribile che lascia ben più di una cicatrice nell'animo, la resa più forte, più umana, una guida per chiunque abbia avuto anche solo il pensiero di farla finita.

"Why give up? Why give in? It's not enough,it never is...So I will go on until the end" (Breaking Benjamin - Until The End)
Knox Posted - 17/12/2014 : 22:03:38
Vedo ora questo telegiornale della NRK datato 10 Ottobre 2014, sempre sul premio per la confessione.
Andate direttamente al minuto 31':50''
...Unghie nere, anche quì!



Verdeggianti pianure sconfinate, rigogliose terre incontaminate di mondi lontani. Ma anche la maestosità del mare. Mare aperto, dove è facile perdersi. Naufragare piacevolmente nelle rassicuranti profondità oceaniche dei tuoi occhi.
Lene, i'm lost in you....
Pegasus_TDCi Posted - 12/11/2014 : 22:10:44
Che dire? Non sapevo di questa serata organizzata da Se og Hoer, che io ricordo come una rivista di stampo gossiparo, ma vale comunque quanto già detto da Klaus in occasione del precedente premio lo scorso mese: "è bello e dà speranza sapere che il male in fondo è servito a qualcosa, che la sofferenza non è (sempre) inutile, che da una sconfitta può nascere una rivincita e nuove possibilità per te e per gli altri."

Nel video del discorso di accettazione, nel momento in cui viene annunciato il nome di Lene, compare sullo sfondo una sua foto che non ricordo di aver visto altre volte, anche a voi risulta "inedita" o mi sbaglio?

Il video da TV2 ora si vede, stamane dava errore. Non ricordo di altre circostanze in cui Lene e Kare siano stati intervistati insieme, credo sia la prima in assoluto. Lui per i primi 30 secondi la guarda che pare imbambolato

Passatemi un'ultima nota in frivolezza per la mise di Lene, più casalinga del solito, un po' in stile "Me se scoce a pastaaa!"
Knox Posted - 11/11/2014 : 21:25:46
Ed ecco il Video del discorso di Lene per il premio ricevuto !

Da notare la foto sotto da 3456*5184 Pixel ! Purtoppo 1 pò sfocata...
Mentre ben nitida l'altra foto sempre della stessa risoluzione!


Altro articolo su TV2. Non riesco a visualizzare il video però...




Verdeggianti pianure sconfinate, rigogliose terre incontaminate di mondi lontani. Ma anche la maestosità del mare. Mare aperto, dove è facile perdersi. Naufragare piacevolmente nelle rassicuranti profondità oceaniche dei tuoi occhi.
Lene, i'm lost in you....
Luke Posted - 11/11/2014 : 15:28:05
Altro riconoscimento per Lene dopo la sua "confessione":
http://www.seher.no/kjendis/k-ret-til-rets-forbilde-75516

E poi Kare si sbilancia sulla sua donna ... e come dargli torto?
http://www.seher.no/kjendis/hun-er-den-mest-fantastiske-jenta-jeg-vet-om-75570



"These fences we invent with what we say
These fences growing taller every day
These delicate fences
On my mind and in my way"


Marit Larsen - "Fences"
Knox Posted - 30/10/2014 : 21:10:59
Anche altre celebrità hanno confessato di essere sul punto di suicidarsi.
Una su tutte il mitico Cesar Millan. (Giugno 2013)

Cmq, volevo segnalare che sul primo articolo la foto di Lene è bella grossa !



Verdeggianti pianure sconfinate, rigogliose terre incontaminate di mondi lontani. Ma anche la maestosità del mare. Mare aperto, dove è facile perdersi. Naufragare piacevolmente nelle rassicuranti profondità oceaniche dei tuoi occhi.
Lene, i'm lost in you....
Pegasus_TDCi Posted - 11/10/2014 : 22:17:03
Per la cronaca, il Plan Norges Jenteprisen è stato assegnato alla Selvhjelp for innvandrere og flyktninger (SEIF). Tradotto da Google: "The organization helps immigrants in Norway to find in the Norwegian society, and they work to protect refugees and immigrants' rights in areas such as domestic violence, forced marriage, labor and lesbians and gay rights."
Pegasus_TDCi Posted - 10/10/2014 : 21:34:25
Appena ho letto lo status di Lene su Facebook ho pensato "Ha vinto lei?!" Poi ho notato che non era il Plan Norges Jentepris (che verrà assegnato domani 11 ottobre), ma il Åpenhetsprisen (in cui indubbiamente la storia di Lene ricade perfettamente).

PS Il premio non è di 10.000 dollari, ma 10.000 corone! (2500 euro)
Knox Posted - 10/10/2014 : 20:42:56
And the winner is..... Lene Marlin & Eline Medbøe

Su TV2 c'è l'intervista e consegna del premio alle 2 vincitrici !

Sempre su TV2 leggo che: "Il premio consiste in un'opera d'arte e un assegno regalo di $. 10.000 andrà in beneficenza come il vincitore sceglie fuori.
Diemicimila dollari (o meglio Corone Norvegesi) che come le due vincitrici hanno deciso, andrà in beneficenza a questa (credo) onlus: http://www.klara-klok.no/

www.minneteppe.no
Questo è il progetto di Eline Medbøe di cui Lene parla su FB: "le toppe" per le coperte.

Ed ecco il sito della Salute Mentale
Il premio è stato consegnato Venerdì 10 Ottobre, Giornata Mondiale della Salute Mentale.



Verdeggianti pianure sconfinate, rigogliose terre incontaminate di mondi lontani. Ma anche la maestosità del mare. Mare aperto, dove è facile perdersi. Naufragare piacevolmente nelle rassicuranti profondità oceaniche dei tuoi occhi.
Lene, i'm lost in you....
DarKlaus Posted - 02/10/2014 : 18:18:59
Il solo fatto di essere candidati è un riconoscimento per aver fatto qualcosa di buono e vuol dire esserne meritevoli. Non (solo) del premio ma di qualcosa di più importante, che è stima, gratitudine, orgoglio. Riuscire a salvare in qualche modo anche solo una vita vale più di tutti i premi musicali, fama e ricchezza di una carriera di successo. Non si può tifare come dici tu, ma è anche bello e dà speranza sapere che il male in fondo è servito a qualcosa, che la sofferenza non è (sempre) inutile, che da una sconfitta può nascere una rivincita e nuove possibilità per te e per gli altri. Sono anche convinto che tutto l'affetto e il bene che sta sentendo Lene in questo momento la stanno ripagando ampiamente di quello che ha sofferto. Forse non lo cancelleranno ma spero che ora possa trovarci un senso nuovo, pensare che alla fine ne è valsa la pena e che questo è il riconoscimento più grande che possa ricevere. La vittoria più bella l'ha già conquistata il giorno che non ha smesso di vivere.
Pegasus_TDCi Posted - 02/10/2014 : 12:39:07
Vi dirò: non sono sorpreso che si ventili l'opzione di assegnare un riconoscimento a Lene per il suo intervento, vista l'enorme eco e soprattutto la forza che ha sprigionato. Nel caso specifico, le categorie prese in esame da questo premio sono ampie: "Candidates are individuals or organizations that have made an effort in areas such as the promotion of education, prevention of child marriage, forced marriage, prevention of rape, the fight against female genital mutilation or mediating voice of girls who would otherwise not be heard in society." Lene poi ha dato voce non solo alle ragazze (che comunque sono maggiormente vittime dei problemi da lei affrontati), ma a tutti, ragazzi e ragazze, giovani e adulti.

Staremo a vedere, io non mi sento di "tifare" (nel senso che questa è una candidatura a cui Lene, visto quello che ha passato, immagino avrebbe fatto volentieri a meno), ma se dovessero scegliere di premiare la forza della sua testimonianza, ne sarei molto soddisfatto! Sono già comunque infinitamente orgoglioso di lei, premio o no.

Segnalo anche questo post da un blog del Nordlys datato 2 settembre, subito dopo la pubblicazione del famoso articolo sull'Aftenposten (un mese oggi, tra l'altro)
Luke Posted - 02/10/2014 : 11:03:08
Con la sua "confessione", Lene è stata nominata tra i candidati del Plan Norges Jentepris, un premio che viene dato a chi ha contribuito al miglioramento della condizione delle ragazze (e anche a un livello più allargato, in questo caso, aggiungo io) a livello norvegese e internazionale. La motivazione è ovviamente quella di aver spronato un dibattito sul disagio psicologico e i modi per affrontarlo.
Il vincitore riceverà il premio il prossimo 11 ottobre.

http://www.nrk.no/nordnytt/lene-marlin-nominert-til-pris-1.11963442



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Marit Larsen - "Fences"
Pegasus_TDCi Posted - 28/09/2014 : 21:54:14
Bah, tutto può essere, non è scesa nei dettagli ma semplicemente perché non erano necessari al messaggio che voleva dare. E anche se fosse stato non so, non lo collegherei al fatto che ogni tanto beve un calice di vino o un boccale di birra. Piuttosto io riflettevo che non ringrazierò mai abbastanza il cielo che in quelle occasioni ha agito in modo non così estremo da rendere la situazione irrecuperabile, di qualsiasi cosa si sia trattato. Certo che rileggere oggi "Non voglio entrare nei dettagli, ma è stata una cosa seria" fa tremare le vene e i polsi.

Io penso sempre con che animo ha affrontato tutto il carrozzone che si era rimesso in moto con Another Day, della serie "l'ultima volta che ho fatto una cosa del genere poi sono finita che...". Rivedere i suoi sguardi nelle foto di Corbijn, o nei dietro le quinte del DVD mentre stava al trucco e parrucco, con chissà che pensieri...
Knox Posted - 28/09/2014 : 21:29:35
Da alcuni giorni sono assalito da un feroce dubbio!
Tempo fà stavo guardando (con occhi nuovi) alcune vecchie foto di Lene, soprattutto quelle dell'album "Another day".

Ad esempio la stessa copertina di AD che, tra l'altro secondo me, è una tra le più belle foto di Lene. Uno sguardo che ora, è facile dire nasconde un grande segreto....

Poi mi ha colpito la quarta di copertina sempre di AD. Ho trovato questa più grande!
Cavolo, riesco quasi carpire i suoi pensieri di antiche sofferenze, mi sono detto...

Poi, ricordate l'aticolo del Corriere della Sera? "Non voglio entrare nei dettagli, ma è stata una cosa seria." è un passaggio dell'intervista. Una cosa seria, già... chi poteva immaginare che quella cosa seria era la decisione di....

Ma veniamo all'atroce dubbio.
Ora. Sono solo mie supposizioni, miei pensieri del tutto personali, nessuna speculazione, nessuna voglia di girare il coltello arrugginito sulla ferita aperta cosparsa di sale, ma il mio dubbio:
Conoscendo la sua (sana) "passione" nel bere un pò, non potrebbe essere probabile che nei brutti momenti abbia trovato conforto nell'alcool... ?
Che quella volta al pronto soccorso, non sia stata un... uff... come lo dico... sia stata una... ehm, dose massiccia di alcool... ?

Quindi ecco, pensieri che girano e vanno per la loro strada i miei. Da un pò di giorni sono lì nella mia mente, ora li scrivo quì, per... scaricarli!

Scusatemi.



Verdeggianti pianure sconfinate, rigogliose terre incontaminate di mondi lontani. Ma anche la maestosità del mare. Mare aperto, dove è facile perdersi. Naufragare piacevolmente nelle rassicuranti profondità oceaniche dei tuoi occhi.
Lene, i'm lost in you....
Pegasus_TDCi Posted - 20/09/2014 : 21:16:01
Tradotto articolo del VG con le reazioni del mondo della politica e dello spettacolo norvegese alla confessione di Lene.
Pegasus_TDCi Posted - 18/09/2014 : 22:12:45
Ho ripescato Visualize. La musica e l'arrangiamento saranno anche leggeri, ma porca misera il testo:

It's just so hard to make them proud
There are things you can't say out loud
You don't want them to think any less of you
So you keep it that up inside
So much pain but you have your pride
You pretend that there's nothing that you can't get through
So you silence your voice, thinking that you don't have a choice

Why don't you go ahead now and close your eyes
Your life a year from now just visualize
What if there's no need for your disguise
And all the hurt is gone just visualize
Why don't you go ahead and touch the sky
And realize you can make a change tonight

To want make myself sunrise
Tell you stories and give advice
And ask of you to believe every word is true
But there's one thing you need to know
Life will change for the better so
Don't give up just yet I'm begging you
Just keep holding on, hold on and you'll see


You think that you're not worth it
All the effort that people make.
You think they'll be better off
Protected for their own sake.
How to tell that you feel so lost?
How to tell that you wanna die?

For some reason you're hanging on
You pray you'll soon know why.


Devo aggiungere altro? Era l'estate 2013 quando saltò fuori. A me sembra quasi una bozza, o una versione in canzone, del suo articolo del 1° settembre 2014, in cui sprona chi è in difficoltà ad andare avanti, addirittura alla fine cita esplicitamente l'idea di farla finita, nella convinzione che questo sarebbe negli interessi degli altri! (come nella sua intervista a NRK il 2 settembre 2014...) Marko un anno fa notò questo particolare e lo collegò subito a Lene, mi sorprende un po' come fino alle ultime vicende nessuno abbia sviluppato ulteriormente quest'interpretazione, forse come al solito non ce la sentivamo di pensarci o ci interessava poco, accomodatici nella consapevolezza che ora le cose si erano tutto sommato sistemate. La parte "Tell you stories and give advice, ask you to believe every word is true" mi ricorda poi quanto Lene ha detto nella sua cronaca, che quando si è trovata lei a dare aiuto a parti invertite riportava esempi tratti dalla sua storia.
Pegasus_TDCi Posted - 16/09/2014 : 23:00:19
Non so di preciso perché sto scrivendo in questo topic, che lo so, rischia di diventare un po' un "contenitore", ma sono pensieri scaturiti a seguito di riflessioni dopo questa confessione. Rileggendo anche l'articolo "La scuola Lene" (che trovate in rassegna stampa) mi sembra che se da una parte Lene è molto decisa a mantenere il controllo della sua vita (in contrasto col periodo di PMG in cui proprio il contrario l'aveva fatta andare in crisi), dall'altra (o anzi paradossalmente proprio per questo) tende a evitare di fare programmi a lungo termine in generale. Nella musica, ad esempio: non è facile capire se ha un progetto di pubblicare qualcosa anche magari entro un paio d'anni, perché, la conosciamo, prende una decisione del genere solo quando se la sente al 100%. E questa condizione potrebbe manifestarsi d'improvviso, da cui la proverbiale "imprevedibilità" di Lene. Insomma, il fatto che non pubblica nulla da 5 anni (il periodo di silenzio discografico più lungo della storia di Lene) non vuol dire che non potrebbe uscire un disco tra 6 mesi, così come che magari potrebbe arrivare fra tre anni. Questo per ricollegarmi all'"appello" del buon Knox affinché Lene si sposi: apparte che per come la vedo io non è necessario il foglio di un notaio per suggellare un amore, sai com'è, se la deve sentire :) (ah, e comunque la spifferata se l'era lasciata scappare lui eh, mica lei :P)

Comunque tornando in ambito artistico, lo ribadisco: io mi sento che qualcosa di nuovo pubblicherà, fosse un disco, una saga, un libro. Certo non so quando, ma anche se fosse tra dieci anni, Lene mi troverà sempre qui. Non è forse questo che ci contraddistingue?
Knox Posted - 16/09/2014 : 21:15:05
Oh Lene, quanto hai sofferto... chi avrebbe mai pensato fino a quel punto.

Cosa posso dire, la prima sensazione alla lettura del tuo messaggio su FB è stata di smarrimento... avevo archiviato la cosa (la storica depressione post PMG), nelle più buie e isolate stanze della mia mente.
Poi, anche io come Pegasus, ho perpcepito un senso di... no di colpa, ma come un qualcosa che non andava in me.
Cioè, il fatto che nei primi tempi in cui ascoltavo la mia copia nuova di zecca di "Playing my game", mentre vagavo con il pensiero verso mondi lontani, mentre era iniziato per me un viaggio alla scoperta del tuo mondo Lene, tu... tu eri distesa su quel freddo pavimento della cucina a disperarti.
Naturalmente, non sono così presuntuoso da dire che proprio nei giorni dei miei primi ascolti di PMG, tu eri in quella cucina, ma diciamo che il periodo era quello. Ho ricontrollato lo scontrino dell'acquisto di PMG: 22 Gennaio 2000, nei tuoi "Twenty" all'incirca.
Quindi, c'è questo sentimento negativo in me: la mia gioia contro il tuo dolore.
E tu Lene, te lo sei portato dietro per tutto questo tempo!
Del tuo racconto, mi ha impressionato di più proprio la scena della cucina, specialmente quel freddo pavimento. Non oso pensare, neanche mettere insieme alcuno scampolo di connessione sinaptica, se di quella notte del freddo pavimento, non fosse rimasto nient'altro che le tue lettere scritte in modo distaccato... sempre che quelle lettere sarebbero arrivate al grande pubblico.
Un'altra scena che mi ha toccato, è stata quella del pronto soccorso.
Chissà cosa avevi provato a fare di diverso dal giorno della cucina, dove il pianto disperato ti aveva in pratica tolto le forze.
In questa scena, riesci anche a raccontare la classica battuta da ospedale: il medico ti dice che sei stata fortunata, che ti rimetterai presto. Ma tu, non ti senti fortunata, dato che volevi morire.
E quì c'è quella ragazza. Quella ragazza sconosciuta che, chissà perchè, inizia a raccontare delle sue peripezie con il suo ragazzo. L'aveva lasciata, e lei aveva tentato il suicidio... ecco il momento fatale!
Secondo me, questo è il tuo momento fatale Lene! Quella ragazza. Nelle sue parole, hai riconosciuto il tuo stesso dolore.
Credo sia questo il punto in cui inizi a capire che non sei sola. Che magari parlandone con qualcuno, qualcuno che ti sappia davvero ascoltare, puoi provare a cercare e trovare una soluzione diversa da quella che volevi raccontare nelle lettere scritte sul freddo pavimento della cucina.

Ma ora bisogna guardare avanti, tu l'hai fatto. Ormai riesci a raccontare questa triste storia, con dei sorrisi splendidi. I tuoi sorrisi. Però...
Però, hai detto che a volte hai ancora dei flashback. Questa, è una cosa che mi mette un pò paura Lene. In quei momenti dici che ti senti in trappola, e che addirittura per un attimo non riesci e respirare... fino quando realizzi che è tutto finito.
Spero davvero che anche questi... "colpi di coda" svaniscano col tempo. Già, il tempo. Ne è passato, ancora ne passerà.

Sai Lene, nelle nuove foto che hanno arricchito il tuo racconto, la tua cronaca, ho visto che porti un anello con un bel brillocco! Te lo ha regalato Kåre ? Secondo me, dovresti portarlo nell'altra mano! Kåre mi è subito sembrato un bravo ragazzo.
Questo per dirti.... SPOSATI LENE, COSA ASPETTI ! La notizia era nell'aria ad inizio anno se non ricordo male, ma poi naturalmente non si è saputo più niente. Sposati, e magari tutto il passato rimarrà tale!
Naturalmente la decisione è tua.

Concludo con il link al video dell'intervista a NRK. Ad essere precisi il video inizia un pò prima da quanto abbiamo visto. C'è l'introduzione, e alcune immagini di Lene del passato.
http://tv.nrk.no/serie/dagsrevyen/NNFA19090214/02-09-2014#t=27m41s

Volevo poi ringraziare lo staff di lene.it per aver tradotto in italiano l'intervista a NRK e gli articoli della "cronaca". Grazie !




Verdeggianti pianure sconfinate, rigogliose terre incontaminate di mondi lontani. Ma anche la maestosità del mare. Mare aperto, dove è facile perdersi. Naufragare piacevolmente nelle rassicuranti profondità oceaniche dei tuoi occhi.
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