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26 Giugno 2005
Roma infuocata per Lene
Fonte : VG
"Hai autografato i nostri cuori" recita uno striscione scritto a mano. I romani amano Lene Marlin. E Lene ama i romani.

ROMA - Fuori, i fan urlano. In macchina, Lene Marlin ride. E' tutto surreale. Anche per lei.

- "Oyoyoy, è possibile tutto questo?" esclama lei.

Lene non sa che dire o pensare. Ha firmato autografi per centinaia di fan per un paio d'ore. Si è fatta scattare fotografie con ognuno di loro. Un ragazzo aveva la sciarpa del Tromsø IL. In un grande cartellone, qualcuno ha pittato "Hai autografato i nostri cuori".

- "Oh mio dio questo non è normale! E' del tutto assurdo..."


Lene Marlin è a Roma. L'irreale è di nuovo con lei. E' lo stesso irreale che l'ha tirata fuori dai giochi sette anni fa.

Ora lei prende tutto come se fosse una bambina felice nella sua più grande festa di compleanno.

- Non me lo ricordo così pazzesco - dice dopo

- Allora non riuscivo a capire il motivo di tutto ciò. Mi sono sentita travolta. Ora mi rendo conto che molte di quelle persone hanno vissuto con me per anni, e ora capisco che loro sono qui per me.

La prima serata in Italia, Lene ha cantato "How Would It Be" (primo singolo del nuovo album) due volte al Festivalbar, una grosso show pop televisivo.

Mel C delle Spice Girls è dalle parti delle scale con i suoi musicisti, sorride con condiscendenza. I Coldplay hanno dato forfait. Sono diventati troppo importanti. Ora tutto è per Lene.

- Andiamo a farci belle, dice alla stilista Linda, dieci minuti prima di salire sul palco.

Lene indossa sandali a mezzo tacco, un top nero aperto dietro e il suo jeans preferito.

- Stai benissimo! dice qualcuno

- Poveri ragazzi! Molti di loro sono qui da prima del sound check, dice Lene


Subito dopo, lei è di fronte a loro. Li saluta. Loro rispondono e fanno lo stesso.

E' bellissimo, roba da matti! Hai visto le bandiere norvegesi?

- Hai intenzione di farti vedere di più sui palchi?

- Si, ma dipende come. Ho bisogno di un po' di energia per salire sul palco. E per averla devo unire la musica con una vita al di fuori della musica.

La musica è molto importante per me ma non è tutta la vita. Non voglio che prenda il sopravvento sulla mia vita. Questo è già successo in passato.

- Sei attenta a non sprecare troppe energie?

- E' un vantaggio sapere quali sono i tuoi limiti. Comunque non sto andando avanti con l'idea che non devo stancarmi. Ma mi preoccupo di non perdere di nuovo la gioia nella musica, come capitò dopo il primo album. Quindi, è più importante fare le cose con calma, e manterne il controllo. Ricavo dei grandi benefici nel fare le cose a periodi - lavorare e prendere pause ogni tanto.


Ci fermiamo presso un benzinaio nella notte. Prendiamo una birra. Lene beve dalla bottiglia.

- Viaggiare con Lene prima e ora sono due mondi diversi, dice il chitarrista Bernt Rune Stray. Lui viaggia con lei sin dai suoi inizi.

- All'epoca era una teenager con tutte le insicurezze che poteva avere. Ora mi ritrovo a viaggiare con una donna. E' incredibile il modo in cui si è risollevata.

Il giorno dopo, eccola suonare quattro canzoni dal vivo in un negozio di musica in Via del Corso, a due passi da Piazza di Spagna e la Fontana di Trevi. L'atmosfera è caldissima. Urla di ragazzi entusiasti. Ragazze che si sgolano a più non posso.

- Ricevi una tale energia da tutto ciò, che non sai neanche tu!, dice Lene. Non riesce a stare ferma un attimo.

- Essere un'artista solista può risultare estremamnte solitario. Ecco perché è cosi bello aver qualcuno con cui condividere tutto, gli alti e i bassi. Quando suoniamo dal vivo, siamo tutti nervosi allo stesso modo. Spero che lo potremo fare per un po' con tutta la band. Forse un paio di settimane, ci dice nel backstage.

- A casa ho suonato, mettendo insieme canzoni per un concerto intero, quali fare, la scaletta...

Un piccolo percorso con della musica e un food-and-wine tour in Italy sarebbe stato qualcosa...!, dice Lene.


Quando abbiamo bussato alla sua porta poco prima delle 11 del mattino, Lene non era ancora uscita dalla sua camera d'albergo, ma era già vestita, truccata e pettinata di tutto punto. Due tazze di caffè vuote e un letto disfatto erano il segno che qualcuno aveva vissuto in quella stanza.

Sulla strada per raggiungere una stazione radio, il manager Alistair riceve un SMS dalla EMI. L'album è entrato alla #4 nella VG-lista alla prima settimana - dietro i Coldplay, i Foo Fighters, e un qualcuno che non riesce a pronunciare... "deLillos"?

- Buono! dice Alistair, e subito euforico spiega come il singolo sia salito in fretta dalla 150 alla 120, 90, fino alla 50 in Germania, il mercato più difficile per Lene.

"How Would It Be" è uscito in tutta Europa. Durante l'estate sarà pubblicato in Asia, in undici Paesi. E dopo sarà il turno di Argentina, Messico, Brasile.

- Non gli Stati Uniti?

- Gli Stati Uniti vorrebbero, ma io no, risponde Lene.

- Perché no?

- Il mercato americano è un mondo diverso. Bisogna dedicarci almeno sette-otto mesi consecutivi. Non ne ho mai avuto un gran bisogno. Ho perso già la gioia in tutto ciò una volta, e non lascerò che accada di nuovo. Se la cosa più importante per me fose vendere un milione di dischi, avrei preso il primo aereo per gli Stati Uniti. Comunque, voglio divertirmi e godermi quello che arriverà.


Tuttavia Lene parla più americano che inglese alla radio italiana.

- Ti ho incontrata appena cinque minuti fa, e sono già rapita! dice la conduttrice, che domanda:

- Questo vuol dire che anche i ragazzi italiani hanno delle chanche con te?

- He he... Non lo so, risponde Lene.

- Se mi prendono nel modo giusto - magari.


Ride. Lene ride a lungo. Ride, e poi sospira. Trattiene il fiato, poi espira. E agita i piedi in continuazione - tiene il tallone fermo al suolo e batte freneticamente con la punta sul pavimento, senza sosta. Oppure ecco che picchietta con le dita sulla borsetta. Ma è contenta.

Sempre contenta.

- Mi sento molto tranquilla, nei confronti di qualsiasi cosa. Sto scrivendo molto nuove canzoni, e mi sento molto ispirata in questi giorni.

- Sei felice, e scrivi nuove canzoni tristi?

- He he. Sì, non sono felici. Te lo giuro!


Lene sta mangiando una mezza noce di cocco piena di frutta e bacche in un cafè sulla strada. Beve un caffelatte. Racconta dei suoi viaggi a Milano e Genova, dove a momenti perdevano l'aereo da tanti erano i fan con cui Lene si è intrattenuta dopo lo show.

- Mi piacerebbe essere al meglio tutto il tempo, dice Lene, da quando mi sveglio a quando vado a letto - e poi ho bisogno anche di divertirmi. Come mi è successo di recente.

Quando ci sediamo in macchina, parte alla radio "How Would It Be". L'autista alza il volume.

- Che tempismo! esclama Lene eccitata.

Insomma, si può dire che la lunga strada che questa canzone ha fatto dal suo appartamento a Frogner fino a questa radio in Roma comincia ad apparire chiara ai suoi occhi.

- Pazzesco! E' fantastico sentirla!

Più tardi confesserà che è stato un colpo notevole sentire la sua canzone alla radio in un paese straniero.

- E sono così contenta che questa sensazione non mi abbia abbandonato!


Mentre mangiamo pizza e pasta, Lene racconta di come ha fatto delle foto ai fotografi appostati fuori dal suo appartamento. Una volta corse coi tacchi alti da 7-Eleven, e comprò una fotocamera usa-e-getta per fotografare il fotografo di "Se og Hør" che voleva ottenere degli scatti dalla sua festa di compleanno.

- Spariscono subito quando gli faccio le foto. Ho la mia piccola galleria "fotografica" a casa.

- Vorresti diventare una pop star internazionale ancora più famosa?

- Dipende in merito a cosa. Quello che sto facendo ora mi dà una incredibile gioia spontanea. Faccio un po' di interviste qua, poi suono un po' là, e mi sento di poter andare avanti così a lungo. Mi sto godendo tutto in modo molto rilassato.

- E se tutto si facesse più grande, fossi richiesta da un sacco di gente, e dovessi vivere con il mito di Lene Marlin?

- Esatto, e quello è la cosa più pericolosa.


Al check-in per imbarcarsi sul volo da Roma verso casa, le ragazze dello sportello tirano fuori un blocchetto per degli autografi e rallentano tutta la fila. Poi stanno per mandare i bagagli di Lene sull'aereo sbagliato.

- Torno a casa con una strana sensazione, dice Lene.

- Non è una sensazione di vuoto, ma non riesco bene a decifrarla. La mia musica ha viaggiato e si è fatta più grande, in un certo senso.

- Sei cresciuta anche tu?

- Ho preso meglio le misure, dice.


DIDASCALIE:



SICURA E FELICE: - Noto che ho dei flashback. La prima volta che mi successe ero molto giovane. Forse avevo paura che le cose mi segnassero. Mi sento più sicura ora, dice Lene Marlin.



LENE E' STATA QUI: - Essere una solista... - Credo che in molti mi percepiscano come una persona difficile. Se fossi stata un uomo, avrebbero detto che sa il fatto suo, che ha le idee chiare. E io, allo stesso modo so molto bene quello che voglio, dice Lene. Nella sua stanza d'albergo, tira il fiato e riordina le emozioni.



VUOLE ANDARE IN TOUR: Lene Marlin è ansiosa di esibirsi più spesso. In Italia, ha cantato prima sulla base, poi il giorno dopo dal vivo. Ha il desiderio di andare in tour con la band, ma ancora non è tutto pronto.



STAR: Lene Marlin è stata una delle protagoniste del "Festivalbar" - Il più grande spettacolo musicale pop d'Italia.


Tradotto da Tef Johs
Traduzione in italiano a cura dello staff di Lene.it

 
 


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