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01 Giugno 2005
La morte di un'amica ha cambiato Lene
Fonte : VG
Ha una nuova visione della vita e della immortalità.

HVALSTRAND BAD: La tragica perdita di una cara amica ha cambiato Lene Marlin e la sua visione della vita.


All'improvviso, non c'era più alcuna ragione per rimandare le registrazioni dell'album "Lost In A Moment".

Mancano solo due settimane alla pubblicazione del terzo album di Lene Marlin dopo "Playing My Game" e "Another Day", in Norvegia come in gran parte d'Europa e Asia.

Questa volta Lene aveva un motivo speciale per andare avanti senza indugi.

- Non mi aspettavo che sarebbe arrivato un album nel 2005. Non sapevo ancora di preciso cosa avrei fatto quest'anno. Probabilmente altri progetti. Forse rilassarmi. Magari scrivere per altri artisti, spiega Lene.

Un fulmine a ciel sereno

- C'è stato un evento che mi ha fatto riflettere su alcune cose.

- Che genere di evento?

- Si tratta di una morte. Una impiegata della EMI, una cara amica, con cui avevo lavorato a lungo. E' stato davvero un fulmine a ciel sereno che ha innescato una serie di pensieri. Non solo per me, ma anche per molti altri, credo.

- All'improvviso hai scoperto che non puoi dare tutto per scontato?

- No, non è quello. E' difficile da spiegare. Quando l'ho saputo ero in studio a Trondheim. Il volo di ritorno per Oslo sono stati i 50 minuti più intensi che ho avuto per la testa. Quando sono scesa dall'aereo, sono andata subito agli uffici della EMI. In quel tempo decisi che almeno dovevo provarci.

- Per onorare un'amica?

- Viene da ricordarsi della propria condizione. La vita è troppo corta. Nessun pensiero inquietante o ossessivo intendiamoci, ma questa era una ragazza, un'amica con cui avevo lavorato a lungo...


Nessuno sapeva dell'album prima che Lene all'improvviso si presentasse alla EMI con una copia sottobraccio.

- Non è che c'era il progetto di tenere tutto così segreto, accidenti... Mica doveva essere un segreto di stato, ma ci siamo accorti di quanto era piacevole lavorare così...

L'artista e cantautrice appare soddisfatta, entusiasta e accomodante, in un magnifico ristorante in art decò a Hvalstrand Bad in Asker. Allo stesso tempo, "Lost In A Moment" appare un po' come la storia di una relazione naufragata, dal suo inizio alla fine.

- Davvero? He he. Ora, io non so, ho questa tendenza a non commentare mai i testi. Le tematiche sono l'amicizia, la felicità, la sofferenza, l'amore, la perdita. Cose della vita, per usare dei paroloni.

- Ma è ovvio che non peschi i testi dal nulla...?

- Beh, dovresti saperlo quello di cui scrivo. Questo è quello che amo dello scrivere canzoni, che posso darmi delle libertà. A volte passo dei momenti così intensi che quasi sparisco. Potrei stare seduta in auto, e semplicemente guardare i passanti. Non è necessario che viva in prima persona ciò di cui scrivo.

Una nuova Lene

Il tour prenatalizio con Morten Abel e Bertine Zetlitz ha rappresentato un po' una rivelazione per tutti quelli che si chiedevano cosa aspettarsi da Lene Marlin.

- Allora stai parlando anche di me... Quelle settimane sono state le più bele che ho passato. E' stato bellissimo. Proprio come con l'album. In quei momenti ero al lavoro in studio. Stava succedendo tutto insieme. Ho passato due-tre settimane a ricompormi dopo l'ultimo concerto, a Tromsø.

Il tour ha rivelato una nuova Lene, salutando per sempre la piccola timida ragazzina, segnando per così dire la fine della povera ragazza ricca e sola.

Lene non esclude la possibilità di altri concerti.

L'album uscirà in 17 Paesi, il che vorrà dire un notevole tour promozionale pieno di interviste. Sei anni dopo il primo viaggio, in Giappone, nella primavera del 1999. Così iniziarono due anni d'inferno.

- Era l'inizio... ne sapevo ancora poco all'epoca. Era il primo tour promozionale in assoluto. Ripensarci ora è divertente, per non dire altro.

USA? No, grazie

- In quei due anni tu non hai visto che stanze di albergo, aeroporti e autostrade. Si creò un piccolo mostro in quel periodo?

- Cosa? Un mostro? Ha, ha, ha...

- Qualcuno che ha imparato a controllare tutto?

- Diciamo non controllare, ma come artista solista si viene tirati un po' in tante direzioni... No, non è così, e solo che bisogna prendere fino in fondo le decisioni che ti riguardano. Si matura una quantità di esperienze, che però limiterebbero l'interesse del risultato... come scrivere della macchina del caffè di una stanza d'albergo, dice Lene, che di esperienze a livello artistico ne ha avute tante.

Gli Stati Uniti, d'altra parte, restano una terra inesplorata.

- Mi sono detta di non guardare agli USA. Da parte loro l'interesse c'è. E capisco anche chi la vede come una grossa opportunità. Però non ho mai fatto nulla per i soldi. Non ho bisogno degli Stati Uniti per essere felice, afferma Lene Marlin.


Trascritto da Tef Johs
Traduzione in italiano a cura dello staff di Lene.it

 
 


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