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27 Febbraio 2004
- Non starò a fare dischi fino ai 35 anni
Fonte : Nordlys
OSLO: Lene Marlin compone di frequente nuove canzoni, e ritiene che ci sarà un altro album. – Tuttavia, non starò a fare dischi fino ai 35 anni, dice la 23enne.

FELICE: Lene Marlin si sta divertendo molto col suo stile di vita, e trova il tempo per fare ciò che più le piace: scrivere canzoni.

- Mi sento più a mio agio scrivendo canzoni che come artista, e vorrei fermare la carriera artistica prima di smettere di scrivere canzoni, dice Lene Marlin al Nordlys.

Non ha il coraggio di cominciare a Tromsø

Ciò non significa che non stia traendo diletto dal ruolo di artista.

- No, anche questa può essere una cosa bellissima. Dopo il concerto spontaneo nel pub qui ad Oslo lo scorso autunno, mi sono sentita davvero bene. È stata una bella sensazione suonare di fronte a un pubblico e ottenere una reazione così grossa, dice.

- E mi sto divertendo quando canto canzoni che significano molto per me, che sia in studio o davanti a tre amici.

Perché sono le dimensioni ridotte che funzionano meglio di tutte per lei. Ed è su palchi più piccoli che potrebbe immaginarsi a fare concerti in futuro.

- Penso che si adattino al meglio alla mia musica. Posti più piccoli con un buon contatto col pubblico e musica acustica. Comunque, i progetti per il tour non sono per il momento tanto concreti. Le idee di suonare ci sono, ma non sono state ancora prese decisioni su nessuna data e cose simili. Sto ancora viaggiando e promuovendo l’album e non sono stata in tutti i posti che intendo visitare. Nella sua mente c’è anche un concerto a Tromsø.

- Tuttavia, i primi tentativi devono essere fatti lontano da Tromsø, sorride.

- Devo fare pratica, in modo da conoscere tutto opportunamente prima di voler suonare a casa. Non avrei avuto il coraggio di cominciare a Tromsø. Diventa una cosa diversa quando conosci la gente in sala. Forse dovrei esibirmi senza avviso al Kaos come ho sentito che hanno fatto i Röyksopp?

- Sul serio?

- No, non oso dirlo, non riuscirei più a tornare a Tromsø.

Ha fatto richieste

Però succede che il desiderio diventi forte.

- Una volta stavamo in Italia e all’improvviso ho avvertito lo stimolo di suonare di nuovo, e ho girato con la band in città cercando un posto adatto la sera tardi. Comunque, quella volta non trovammo il posto giusto, così non se ne fece nulla, dice.

Sta ancora viaggiando molto. Giovedì sera è tornata a casa dalla Danimarca, e ora è a casa in occasione dello show degli Spellemann di domani, prima di tornare a viaggiare all’estero lunedì, attraverso l’Europa.

- Comunque, me la sto spassando per come si stanno facendo le cose questa volta. Prima di cominciare a lavorare con Another Day, feci delle richieste perché le cose dovevano essere fatte in una maniera differente rispetto all’ultima volta. È stato assolutamente necessario che funzionasse, e lo hanno compreso, dice.

- Ora c’è più quiete, e trovo il tempo di essere creativa – e ciò mi porta anche a desiderare di continuare a viaggiare.

Non crede in un premio

Tuttavia, non crede che riceverà alcun premio Spellemann.

- Kurt ha venduto 100.000 copie del suo singolo, e Bertine Zetlitz ha fatto un album incredibilmente splendido. Pure, se nondimeno dovesse succedere che riceva un premio, ne sarei molto felice. Un premio Spellemann significa parecchio. Molti pensano che il premio MTV che ho ricevuto abbia significato di più dei premi che ho avuto in Norvegia, ma non è assolutamente vero. Al contrario.

E, premio o no, Lene Marlin non vede l’ora che sia domani.

- Sì, sarà divertente. E penso che sembra così tanto tempo fa dall’ultima volta, anche se è stato appena quattro anni fa. A volte penso: Wow, sto facendo questo da solo sei anni. Sono successe un sacco di cose.

- Parlando di Kurt: guardi Idol?

- Sì, lo guardo un po’. Di sicuro intrattiene, ma allo stesso tempo vedo che molti stanno perdendo coraggio. Non tutti sono fatti per quel format, e potrebbe facilmente accadere che giovani ragazzi mettano da parte tutte le loro ambizioni di una carriera musicale se ricevono un riscontro negativo dai quattro giudici della commissione. E questo è un peccato. Se sei eliminato, non significa che dovresti abbandonare, dice Lene Marlin.

- Sono sicura al cento per cento che non avrei fatto progressi in Idol. Ho ricevuto parecchie volte richieste di prendere parte a commissioni di questo tipo, ma ogni volta ho rifiutato con garbo. Non voglio essere una che toglie speranza alla gente.

- Cosa ne dici di Team Antonsen, ti fa ridere?

- Sì! Ho visto che c’è stato un dibattito sullo spettacolo e sull’umorismo. Tuttavia, non capisco perché la gente a cui non piace si sforzi di guardarlo. Non possono semplicemente spegnerlo?

Voce della Norvegia del Nord?

È qualche anno ormai che si è trasferita a Oslo, e se la passa bene, anche se Tromsø è sempre “casa”.

- Sono stata a Tromsø durante le feste di Natale, e mi ha fatto bene. È stupendo passeggiare fuori nel silenzio, senza un essere vivente nei paraggi, e con un sacco di aria fresca.

Al momento non ci sono progetti di ritrasferimento.

- Comunque, non sento di essermene mai andata di casa, non veramente. Ho portato con me una valigia e non sono mai tornata a casa. È come se improvvisamente mi fossi trovata a vivere qui.

- Hai acquisito una visione diversa del Nord della Norvegia dopo esserne vissuta lontana per qualche anno?

- No, non credo, anche se mi rendo conto che Tromsø è cambiata un bel po’. Il centro si è mosso verso Nerstranda, tra le altre cose.

- Ti ritrovi nella percezione personale del Nord della Norvegia che hanno altre persone?

- C’è una specie di ritratto stereotipato del Nord della Norvegia creato dai mezzi di comunicazione. Basta guardare la pubblicità in TV, dove la gente del nord spesso sta seduta nelle sue piccole barche da pesca. E la gente qui ad Oslo pensa che io mangi un sacco di pesce e visiti le capanne dei pescatori tutte le volte che sono a casa a Tromsø.

- Ti senti una “nuova voce del Nord della Norvegia”?

- No, non vado in giro tutto il tempo pensando che sono del Nord della Norvegia. Il Nord della Norvegia resterà sempre qualcosa di speciale per me, ma è difficile dire quanta impronta abbia lasciata in me e nella mia musica. Non ho bisogno di stare a Tromsø per scrivere canzoni. E ci sono un sacco di cose che contribuiscono ad uno sviluppo umano: famiglia, amici, ambiente e luoghi circostanti. Ci ho pensato un po’ su – in che misura l’ambiente ha giocato un ruolo?

- Allo stesso tempo mi accorgo che vedo Tromsø in altri posti, quando viaggio. Poter stare a Kroken a guardare le luci dall’altra parte è una cosa che mi piace molto. E a volte possono apparire luci simili in luoghi non tanto differenti da Tromsø.

Le piace guardare le Olimpiadi

Nei dintorni del luogo in cui Lene Marlin è cresciuta, ci sono molti che adesso vogliono preparare le Olimpiadi (N.d.T.: sono sottintese quelle invernali) nel 2014.

- Sì, ovviamente ne ho sentito parlare. Servirebbe una quantità enorme di barche per far trovare spazio a tutta quella gente, ride.

- Non so se sia fattibile, ma mi piace parecchio guardarle. Darei loro fiducia per questo. Ognuno dovrebbe avere fantasie e sogni.

È qualcosa che anche Lene Marlin ha, nonostante molti pensino che sia triste e si senta rammaricata tutto il tempo.

- He-he, non sono così. Sto davvero bene, e coi ritmi con cui stiamo lavorando adesso ci sono più spazi per un po’ di pensieri. Ho scritto alcune canzoni dopo Another Day, e a volte penso che mi sto avvicinando di più a un nuovo album.

E non solo la gente crede che sia costantemente triste; pensano che sia anche mistica.

- Sì, la gente lo dice. Comunque, non mi nascondo, e sono lì fuori come chiunque altro. Eppure non mi sento di uscire senza ragione. I miei amici dicono che sono una celebrità incredibilmente povera, sorride Lene Marlin.

È molto riconoscente per il responso che ha ricevuto dalla gente in seguito al suo ritorno sotto i riflettori.

- Ogni tanto c’è qualcuno che si avvicina in mezzo alla strada , dicendo “non intendo darti fastidio, ma volevo soltanto ringraziarti per il tuo ultimo album”. Cose come questa possono salvare il resto della mia giornata.

La gioia influenza anche la sua musica.

- C’è stata un’evoluzione dopo Another Day. Sono molto soddisfatta di quello, e dovevo fare quest’album, ma ora vado avanti.

- Più allegra, forse?

- Sì e no, non lo so. Anche se sono felice, posso sempre diventare pensierosa. Quindi il prossimo album non sarà esattamente un tipo di album allegro.

Traduzione in italiano a cura dello staff di Lene.it

 
 


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