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13 Ottobre 2003
«Il successo mi stava quasi distruggendo»
Fonte : Corriere della Sera
Lene Marlin, diva pop anti-sexy: era stato tutto troppo facile per una ragazzina come me
La 23enne norvegese ricompare dopo una pausa di quattro anni e fa di nuovo centro conquistando la hit parade

Capelli biondi, occhi chiari, ombelico in vista: i primi due ingredienti ci sono, ma per completare il modello della starlet del pop, a Lene Marlin manca l'ultimo. La cantautrice norvegese, 23 anni, non ha bisogno di giocare a fare la sexy per vendere dischi: "Another Day" è al quinto posto degli album più venduti (70 mila copie in due settimane), stessa posizione nei singoli per "You Weren't There" che è anche la canzone più trasmessa dalle radio dopo quella di Dido.
Sono passati quattro anni dal suo fortunato debutto. Perché non ha sfruttato subito il successo?
«Né io, che mi sarei accontentata di vedere il mio primo disco pubblicato solo in Norvegia, né la casa discografica potevamo immaginare cosa sarebbe successo: "Playing My Game" ha venduto 1 milione 700 mila copie nel mondo. Da ragazzina qualunque, che viveva con i suoi genitori e andava a scuola, ho iniziato a girare il mondo e a ricevere attenzione dai giornali e dal pubblico. Sono rimasta quasi distrutta, schiacciata».
È vero che è finita in analisi?
«È stato naturale cercare l'aiuto di un professionista, come quando hai mal di denti e vai dal dentista. Non voglio entrare nei dettagli, ma è stata una cosa seria. Non ci si può preparare ad affrontare cambiamenti così grandi in poco tempo, nemmeno se te lo dicono prima».
Quando ha capito che ce l'avrebbe fatta di nuovo?
«Non ho mai smesso di scrivere, ma a un certo punto, suonando le nuove canzoni agli amici, ho sentito che era tornato quel piacere di fare musica che avevo perso».
La sua vita in poche parole…
«Sono nata a Tromsø, una città di circa 60-70 mila abitanti nel profondo Nord della Norvegia. Sono cresciuta lì, con i miei genitori e mio fratello. Stavo finendo le scuole e volevo prendere un anno sabbatico per viaggiare e decidere a quale facoltà iscrivermi, ma è arrivato il successo del disco».
I suoi idoli da ragazzina?
«Nessuno in particolare. Ascoltavo tanta radio ma non avevo un artista preferito».
E oggi cosa ascolta?
«U2, Coldplay, Travis e Norah Jones».
Altri hobby?
«Mi piace andare al cinema, uscire con gli amici, fare shopping».
Il film preferito?
«"Qualcosa è cambiato" con Jack Nicholson che di recente ha preso il posto di Tom Hanks come mio attore preferito»
Letture?
«Leggo molti autori svedesi».
Chi butterebbe dalla torre fra Britney Spears e Madonna?
«Non butto nessuno (ride), però preferisco Madonna: ammiro la sua capacità di rimanere sulla scena così a lungo e di presentarsi ogni volta con qualcosa di nuovo e interessante».
Ripetiamo il gioco: Christina Aguilera o Alanis Morissette?
«Meglio Alanis. Sono stata una grande fan del suo album "Jagged Little Pill"».
Cibo preferito?
«Italiano e giapponese, quindi pasta e sushi. Ma a volte anche un hamburger da McDonald's».
Vacanza ideale?
«In un posto tranquillo e caldo con i miei amici».
Cosa porta sempre con sé?
«Un buon libro, il mio cellulare, il computer portatile e il mio registratore di minidisc».
Che consiglio darebbe a una teenager che volesse seguire la sua carriera?
«Ricevo spesso lettere di 13-14enni che mi chiedono un aiuto. A loro rispondo sempre di non correre: il talento, se c'è, prima o poi esce. E soprattutto suggerisco di non mollare gli studi. Io ho fatto così: ho registrato il mio primo album verso la fine dell'ultimo anno di scuola. Per me è stato importante e quando mi guardo indietro sono contenta di aver finito la scuola».

Andrea Laffranchi



I FAN: «La amiamo perché lei non è un'esibizionista»

Anzitutto ti spiegano che Lene Marlin è soltanto il nome. Di cognome lei fa Pedersen e attenzione a non chiamarla «la Marlin» perché se no si arrabbiano. Sono gli iscritti (oltre 1200) al fan club www.lene.it: sacrificano i loro pomeriggi scambiandosi idee, commenti e notizie sulla loro preferita e consumano le ricariche dei telefonini per votare via Sms i suoi video e farli salire nelle classifiche di Mtv. Nei giorni scorsi, quando Lene è stata di passaggio a Milano, si sono dati appuntamento da mezza Italia per seguirla nei suoi spostamenti. Sotto il balcone di Mtv in piazza Duomo era tutto rosso-bianco-blu, i colori della Norvegia. Striscioni, foto formato gigante, bandiere e decine di altri omaggi… Francesco Borrega ha 20 anni ed è arrivato da Bari per incontrarla. Questi i motivi per cui «ama» la biondina: «È diversa da tutte le altre. Il fatto che sia europea e che quindi viene spesso in Italia ce la fa sentire vicina. Poi, cosa non comune, è cantautrice. E poi a noi ragazzi piace perché è carina». Il punto di vista delle femminucce lo spiega Marcella Campana, 20 anni, da Desio: «Conquista per il suo modo di scrivere le canzoni, ma anche per il suo modo di fare. Britney Spears è un'esibizionista, Lene è una ragazza alla nostra portata». Riassume Sandro Bernardinello, 18 anni da Verona: «È come una compagna di classe».


 
 


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