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01 Ottobre 1999
Il "Gioco" di Lene
Fonte : Pop's
La cantante norvegese ha ottenuto il grande successo con il pezzo "unforgivable sinner", presentato più volte in Italia nel corso del festivalbar. Il brano lanciatissimo nelle radio, ha fatto scoprire al mondo intero la sua simpatica interprete, Lene Marlin.

Pop:Lene, quando ti sei resa conto di amare la musica?
Lene:Fin da ragazzina ho sempre avuto la passione per la musica e trascorrevo le giornate chiuse nella mia cameretta a suonare la chitarra e a comporre canzoni. Nei miei pezzi parlavo delle stagioni, delle brevissime estati del paese dove sono nata, a Tromso, nell'estremo ovest della Norvegia, oltre il circolo polare artico, dei lunghi giorni invernali,freddi e bui.
Furono i miei amici, che da tempo apprezzavano le mie originali composizioni, a spingermi a presentarmi ad una radio locale per far sentire cosa ero capace di fare. Io accettai la sfida con entusiasmo e feci ascoltare finalmente al pubblico le mie canzoni.
La mia breve esibizione radiofonica impressionò faverolmente un giornalista che decise di segnalarmi ad una grande casa discografica. Fu così che, dopo aver superato brillantemente un provino, mi ritrovai a firmare un contratto discografico, prontissima per incidere il mio album di debutto.

Pop:Cosa puoi dirci di questo disco?
Lene:Si intitola"Pmg" ed è stato interamente registrato nella città di Oslo. Questo ha comportato degli spostamenti continui con l'aereo perchè in quel periodo ero impegnata anche a portare a termine gli studi.
Così mi ritrovavo in viaggio con i libri in mano e subito dopo, una volta atterrata, in sala di registrazione. E' stato un periodo molto faticoso, non riuscivo neppure più a frequentare i miei familiari.
Ero talmente impegnata che per incontrare i miei amici dovevo prenotarmi con sei settimane di anticipo.
Devo ammettere che mi sentivo un pò depressa e soprattutto mi mancavano i miei soliti passatempi: i pomeriggi con la playstation e le passeggiate in compagnia degli amici.
Ma l'amore per la musica e la voglia di sfondareerano più forti di qualsiasi altra cosa.

 
 


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